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 Malta... di Carla
 

“Omettere di dire la verità è come mentire.”
Sindrome

 

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Carla (del 12/06/2013 @ 02:07:28, in Lettura, linkato 3346 volte)

 Appassionante ritratto di una grande donna del passato
 
 
“La regina sole” è l'appassionante storia di Ankhesenamon, qui chiamata semplicemente Akhesà, terza figlia del faraone eretico Akhenaton, e della splendida Nefertiti, e grande sposa reale del suo successore Tutankhamon, dimenticato per lungo tempo dalla storia e divenuto famoso in seguito al ritrovamento della sua celebre tomba quasi intatta.
Questo bellissimo romanzo storico interpreta gli avvenimenti coperti in parte dal mistero che avvolge il regno del faraone eretico e del giovane re Tut, morto in circostanze misteriose e in giovane età dopo soli nove anni di governo. Nel dipingere questo affresco storico, Jacq si avvale del punto di vista privilegiato della regina sole, Ankhesenamon, originariamente chiamata Ankhesenaton (o Ankhesenpaaton) e costretta a cambiare il suo nome dopo la morte del padre, con il ritorno al culto di Amon, dopo la parentesi monoteista amarniana rivolta al dio Aton (disco solare).
Le informazioni giunte a noi su questo periodo storico situato verso la fine della diciottesima dinastia sono frammentarie e ricche di dubbi, che forse non saranno mai del tutto fugati. Non si sa con certezza se la memoria del faraone eretico e del suo giovane successore siano state in parte cancellate nel tentativo di eliminarli dalla storia o se fosse semplicemente parte di un rituale del tempo, che non necessariamente implicasse un odio nei loro confronti. Tra l'altro studi più recenti avrebbero dimostrato che la morte del re Tut fu probabilmente accidentale e non un omicidio come si era favoleggiato per tanti anni, accostando ciò alla cosiddetta maledizione della sua tomba, da cui tante storie sono poi fiorite.
Fatto sta che questi eventi sono stati terreno fertile per gli autori di romanzi storici che hanno tentato di raccontarci in qualche modo la loro storia. Jacq l'ha fatto con maestria, mescolando fatti reali, essendo lui stesso uno studioso di egittologia, a supposizioni e licenze poetiche. “La Reine Soleil” nasce da tutto questo, mescolando realtà e sogno, e mostrandoci una giovane donna del passato dalla grande volontà e dignità, la cui figura tiene alta la già gloriosa immagine delle donne dell'antico Egitto.
Sebbene conoscessi la storia e sapessi già come sarebbe andata a finire, mi sono appassionata nel leggere queste pagine, accanto ad Akhesà. Ho sofferto e mi sono commossa con lei e per lei.
Una lettura imperdibile per gli egittofili e gli amanti della storia in generale. Peccato che la versione italiana, se mai esistita, sia introvabile. In compenso il testo nella lingua originale è veramente sublime.

La reine soleil (brossura) su Amazon.it.
Questo libro è in lingua francese!

Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
aNobii:
http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina

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Di Carla (del 07/06/2013 @ 10:47:37, in Scrittura & pubblicazione, linkato 2097 volte)

Sembra ieri che caricavo con trepidazione "Deserto rosso - Punto di non ritorno" su Amazon e Smashwords e allo stesso tempo mi pare che sia passato un secolo.
Dodici mesi dopo, eccomi qui a celebrare il primo anno di vita della mia serie di fantascienza ambientata su Marte. Nata come un esperimento letterario è diventata per me qualcosa di più. Si è trasformata, infatti, in una sfida contro me stessa per riuscire a darvi, puntualmente, ogni cinque mesi una nuova puntata. Sono partita da una novella, il seguito, "Abitanti di Marte", è stato un romanzo breve, e poi il recente "Nemico invisibile", che è l'episodio che finora mi ha impegnato di più, anche a livello emotivo, e che sta riscuotendo un successo sorprendente, trascinando con sé gli altri due.
E così, dopo 3 puntate, 140 mila parole e oltre 1600 copie vendute (che, considerando anche i dati mancanti di Kobo dell'ultimo mese, potrebbero già essere arrivate a 1700) la sfida continua. Non solo, si espande.
Come vi ho raccontato qualche post fa, la nostra Anna Persson è riuscita a sfuggire dalle pagine virtuali dell'ebook e ora si trova su Twitter, dove dialoga con i lettori. Ogni tanto fa delle incursioni nei blog altrui, che permettono di loggarsi tramite Twitter. E inoltre fa un po' la spia e si lascia sfuggire qualche commento sulle sue prossime avventure.

Come sapete, infatti, sto scrivendo l'episodio finale della serie, che vede impegnata la nostra antieroina preferita nella lotta contro il nemico invisibile svelato nella puntata precedente. In questo momento sono circa a un terzo del libro e la strada è ancora lunga. Vi chiederete se Anna riuscirà a "vincere" alla fine della storia, ma in tal caso vi state facendo la domanda sbagliata, perché quella giusta è: cosa vuole Anna veramente?
Per scoprirlo dovrete attendere il 30 settembre, ma nell'andare avanti con la scrittura tornerò di tanto in tanto a parlarvi di questo episodio con qualche anticipazione.
Ma ora, come promesso, ve ne svelo il titolo. Sarà: "Deserto rosso - Ritorno a casa".
Per chi ha letto "Nemico invisibile" il significato potrebbe sembrare ovvio. E ovviamente si sbaglierebbe. Il tema del ritorno a casa già presente in tutte le puntate qui assume anche un significato diverso, che verrà rivelato negli ultimi capitoli.

Con l'anniversario di "Deserto rosso" si avvicina però anche la sua fine. Come faremo, io e voi, dopo quella data, quando la storia sarà finita? Al solo pensiero sento già la nostalgia di Marte e di tutti i personaggi: Anna, Hassan, Jan, persino Melissa!
Be', la buona notizia è che se anche il romanzo "Deserto rosso" finisce, il mondo in esso descritto continua a esistere. La storia di questo mondo, che tra l'incontro di Anna con Jan e l'ultimo capitolo dell'ultima puntata copre un lasso di tempo complessivo di 18 anni (senza considerare la missione Hera, che ci riporta indietro di almeno altri 26 anni), non si conclude di certo con "Ritorno a casa". I protagonisti continuano a vivere le loro vite, mentre nuovi personaggi e nuove tecnologie prendono forma per poi, 35 dopo (50 dopo il lancio di Isis, circa un secolo nel nostro futuro), comparire ne "L'isola di Gaia". Sarà una nuova storia che però scioglierà qualche piccolo interrogativo che "Deserto rosso", per motivi cronologici, non potrà chiarire.
Non sarà comunque l'unico altro romanzo che scaturirà da questa timeline e, di conseguenza, questo primo compleanno non sarà affatto l'ultimo. Ci sono infatti in cantiere altri due libri. Il primo è "Ophir", un altro romanzo marziano, per via della sua principale ambientazione, che ci permetterà di esplorare un po' di più il pianeta rosso. Questo sarà inserito tra i due precedenti. Infine ci sarà "Aurora", che concluderà la timeline, questa volta davvero, ambientato nello spazio, pochi anni dopo "L'isola di Gaia", di cui sarà formalmente un sequel (quindi non più uno spin-off), ma che in realtà andrà a riunire i filoni dei romanzi precedenti verso un meritato epilogo.
Non posso dirvi di più, lo scoprirete a tempo debito.

Nel frattempo vi invito a soffiare tutti insieme per spegnere quell'unica candelina e non dimenticate di andare a fare gli auguri anche ad Anna. Come ben sapete, è una tipa permalosa e, altrimenti, potrebbe offendersi!

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Di Carla (del 04/06/2013 @ 22:32:25, in Lettura, linkato 2762 volte)

 Un giallo dell’altro mondo
                           
Ancora una volta un bel libro indie di fantascienza. Questo volta abbiamo a che fare con un romanzo ambientato in un altro pianeta, colonizzato dall’umanità ormai da molto tempo. La storia quindi si svolge in un futuro abbastanza lontano. Rhea è un pianeta simile alla Terra, ma più umido e con una gravità maggiore. Si trova a oltre undici anni luce da essa, quindi le comunicazioni e i viaggi tra i due pianeti richiedono molto tempo. Per questo motivo Rhea ha vissuto uno sviluppo del tutto indipendente da quello della Terra. Su Rhea quasi tutto passa attraverso la rete. Alle persone viene impiantato un chip nel cervello grazie al quale sono perennemente connesse. Ciò permette loro di comunicare in tempo reale tramite la rete, ma anche di usarla per svolgere le funzioni più comuni, come accendere la luce o aprire una porta. La peculiarità di questo sistema è che sulla rete tutte le comunicazioni sono pubbliche, non esiste alcuna privacy. L’assenza di privacy telematica impedisce un uso distorto della rete, ma allo stesso tempo limita la libertà delle persone.
In questo contesto si muove il detective Pimm chiamato a risolvere un complicato caso di omicidio. La sospettata è una donna appena giunta dalla Terra. La persona che la ospitava viene trovata morta e tutte le prove sembrano puntare contro la terrestre. Non può dimostrare la sua innocenza proprio perché non ha un chip nel suo cervello in grado di dire dove si trovava e cosa stava facendo al momento dell’omicidio.
Il romanzo è un vero e proprio giallo, in cui il detective segue le prove, talvolta in maniera tradizionale per aggirare il problema della privacy, e deve scoprire cosa si nasconde dietro questo omicidio, prima che un tribunale decreti la colpevolezza della donna e la rispedisca sulla Terra.
La trama è davvero ben costruita, lo stile dell’autore scorrevole e accattivante. È davvero difficile mettere da parte questo libro, poiché la storia viene narrata praticamente senza pause e il tutto si svolge nel giro di pochi giorni.
Mi sono, però, fermata a quattro stelline per via del finale. Il libro raggiunge il suo apice, con la scoperta dell’assassino, un po’ prima della fine e prende poi una piega inaspettata, che addormenta di colpo il ritmo, trascinandolo con fatica verso un epilogo anomalo, il cui scopo non è chiaro. L’ultimo capitolo, che vede un cambio di punto di vista immotivato, lascia con l’amaro in bocca e, invece di aggiungere qualcosa al libro, lo impoverisce. Peccato.
Nonostante ciò “ReEarth” è un romanzo caratterizzato da una notevole originalità e fa ben sperare per i prossimi lavori di questo autore.
 
ReEarth (formato Kindle e brossura) su Amazon.it.
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Questo libro è in lingua inglese!
 
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Di Guest blogger (del 31/05/2013 @ 01:24:15, in Scrittura & pubblicazione, linkato 3864 volte)


Eccovi un nuovo guest post. Questa volta a essere ospitata sul mio blog è l'autrice di fantascienza Theresa Snyder, che in questo articolo analizza ciò che permette di creare un buon personaggio e come fare ad averne uno anche nelle storie di fantascienza.

Lo scorso fine settimana ho visto ancora una volta un altro di quei film sensazionali di fantascienza con personaggi non molto brillanti. La fantascienza sembra essere la casa dei personaggi poco sviluppati con ambientazioni esagerate sia nei libri che nei film. La tecnologia non può prendere il posto dell'abile sviluppo del personaggio.
I personaggi sono l'anima di ogni storia. Hanno bisogno di essere vivi, facilmente riconoscibili.
Vediamo qualche buon esempio:
Ne Il gioco di Ender di Orson Scott Card il lettore sente l'isolamento di Ender. Sperimenta la sua solitudine come ogni persona successiva che egli impara ad amare viene strappata dalla sua vita.
In Born of Night di Sherrilyn Kenyon il lettore è costretto a rivivere il difficile passato di Nykyrian insieme a lui affinché lui possa compiere la sua missione. Il lettore vuole che lui ci riesca. Il lettore desidera la sua redenzione.
Han Solo nella saga di Star Wars si distingue come personaggio cinematografico ben sviluppato. Sembra fatto di carne e ossa - il furfante che si riscatta a dispetto del suo passato.
Prendete un romanzo, un qualsiasi romanzo, o un film. Se l'avete amato, quell'amore è basato sulla capacità dell'autore di avvolgervi nella vita dei suoi personaggi. Dei personaggi che sembrano vivi sono l'anima di una grande storia. Ma cosa permette a un personaggio di prendere vita? Cosa fa sentire il pubblico coinvolto e lo costringe a continuare a leggere o guardare un altro sequel?
Se cercate su internet, si trovano liste di regole per lo sviluppo del personaggio. Queste sono quelle che mi fanno continuare a leggere o sborsare cifre esorbitanti per i blockbuster. Come scrittrice queste sono quelle cui cerco di attenermi con i miei personaggi:
  1. Descrizione fisica. Non deve essere condensata in un paio di frasi in cui il personaggio viene introdotto. Può essere distribuita in vari pezzi per collegare insieme e riempire gli spazi vuoti con la vostra immaginazione. Il trono di spade dell' autore George R.R. Martin è caratterizzato da bellissime descrizioni fisiche.
  2. Maniere. Un personaggio prende vita se fa scorrere le mani tra i capelli per la frustrazione o si morde il labbro inferiore quando pensa, o ancora mastica una matita, o sgranocchia cioccolatini. Ciò rende il personaggio vivo. Quanto era raccapricciante il Joker di Heath Ledger in Il Cavaliere Oscuro con l'incessante movimento della sua lingua?
  3. Interazione. Vedere il personaggio attraverso gli occhi di qualcuno, o qualcosa. Che cosa ci dice l'amore per un cane del personaggio di Will Smith in Io Sono Leggenda? Sebbene Chris Hemsworth avesse una piccola parte nel ruolo di George Kirk in Star Trek,abbiamo sentito il suo sacrificio e la sua nostalgia per la moglie incinta.
Dei dialoghi ben scritti ed efficaci sono un must. Non sarà possibile mettere giù il libro o perdere interesse in un film in cui i personaggi hanno delle battute cariche di energia. Pensate agli Avengers o a qualsiasi script di Joss Whedon. Il lavoro di un ensemble, sia sul palco, in un film o in un libro è una meraviglia per gli occhi, se ben scritto. Le persone che circondano i personaggi principali non possono essere solo oggetti di scena, hanno bisogno di funzionare al di fuori degli altri personaggi e mostrare al lettore uno scopo della loro presenza.
  1. Voce interiore. Sentire i pensieri del personaggio illumina il pubblico. Come vedono la situazione in cui si trovano. Come sentono di poterla risolvere. A volte queste sono le più forti indicazioni dell'anima di un personaggio. Rector nel romanzo steampunk di Cherie Priest The Inexplicables fornisce al lettore la comprensione nei suoi sentimenti conflittuali di tossicodipendente costretto a confrontarsi con le sue azioni a causa dell'influenza dei suoi nuovi compagni in una Seattle apocalittica.
  2. Conflitto. Questo è centrale sia per la trama che per il personaggio. Quando il personaggio ha bisogno di superare qualche ostacolo personale al fine di gettare alle spalle sia i propri demoni che portare a compimento la trama, ci troviamo di fronte a un esempio di grande scrittura. Mi viene in mente il personaggio di Katniss Everdeen nella trilogia di  Hunger Games di Suzanne Collins. Lei è costretta nel suo ruolo, ma poi deve ottenere il meglio dalla sua influenza in continua evoluzione sul suo mondo torturato.
  3. Reazione. Spesso le trame ci danno un'idea di dove ci stanno portando e noi ci andiamo volentieri. Ci sono così tante storie là fuori. Potremmo non esserne delusi se il personaggio reagisse in maniera adeguata. Se la storia ci ha dato due personaggi che sono coinvolti emotivamente e uno sta male - muore - viene portato lontano, vogliamo che il personaggio rimasto indietro senta la perdita. Lasciate che il personaggio pianga. Lasciatelo essere arrabbiato e fategli fare qualcosa di avventato. Non descrivetelo come un'insensibile figura stilizzata. E sempre a proposito di questo punto, non lasciate che un personaggio trascuri una soluzione che è davvero molto evidente per il pubblico dell'autore. I personaggi non dovrebbero essere stupidi.
Dopo tutto ciò che detto, devo confessare che è stato Oblivion a spingermi a parlare di come migliorare i personaggi. Il film è stato sensazionale dal punto di vista visivo. I personaggi, invece, erano piatti, ritagli di carta. Dov'è la Reazione (punto 6 sopra) di perdita quando Jack vede la suo compagna uccisa nella splendida casa nel cielo? Dove è la meraviglia di trovare sua moglie ancora in vita? È troppo chiedere un po' di rabbia al pensiero che è stato ingannato, manipolato, clonato?
Aspetto con ansia l'uscita dei blockbuster estivi di fantascienza. Seppellisco me stessa nei romanzi che sono meglio scritti e spero in un miglioramento da parte degli studios. Ma non rinuncio mai a cercare i personaggi che possano coinvolgermi - personaggi con un cuore.

 


 


THERESA SNYDER è un’autrice americana di romanzi di fantascienza e fantasy e talvolta di saggi. Recentemente ha pubblicato il Vol. 1 della sua serie “Star Traveler” su Kindle, The Helavite War. Gli altri cinque volumi della serie saranno pubblicati nei prossimi sei mesi. Ha scritto inoltre un saggio basato sugli anni passati a prendersi cura dei suoi genitori. Anche questo è disponibile nel Kindle Store di Amazon.
Attualmente passa il suo tempo libero contemplando altri mondi e personaggi unici.


Visitate il suo blog: http://theresasnyder.blogspot.com/
Potete trovare Theresa anche su Twitter: http://www.twitter.com/TheresaSnyder19

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Di Carla (del 28/05/2013 @ 15:12:40, in Scrittura & pubblicazione, linkato 7246 volte)


Ce l'ha fatta! A forza di scrivere di lei, si è convinta di essere una persona reale e, per provarlo al mondo intero (e oltre), ha deciso di creare un profilo su Twitter.

Di chi sto parlando? Di Anna Persson, l'esobiologa e astronauta svedese protagonista di "Deserto rosso", che da poco più di una settimana è approdata nel noto social network cinguettante per entrare in contatto con i suoi lettori.
La potete trovare qui: www.twitter.com/AnnaPerssonDR

Ha già iniziato a raccogliere i primi follower, che a sua volta segue con attenzione. E i risultati si vedono. Non solo i lettori chiacchierano amabilmente con lei, ma è riuscita addirittura ad attirare l'attenzione di colleghi illustri, come l'astronauta italiano dell'ESA Luca Parmitano (@astro_luca), che stasera volerà sull'ISS e vi rimarrà per quasi sei mesi. Le chiacchiere con Parmitano sulle condizioni meteo marziane e sulle telefonate provenienti dal passato hanno scatenato l'invidia della sua creatrice (che sarei io).
Ma che ci volete fare... è impossibile resistere alla sfacciataggine e al fascino maledetto di un'antieroina che twitta da Marte!

E allora unitevi anche voi ai suoi follower. Non solo avrete modo di parlare con lei (proprio lei!), ma avrete uno sguardo privilegiato all'interno del romanzo e in particolare riguardo alla stesura della puntata finale, che sto scrivendo proprio in questo periodo.
Anna, dispettosa come sempre, ogni tanto si fa sfuggire qualche informazione, sebbene limitata (per fortuna) dai famigerati 140 caratteri.
Inoltre sarà ben felice di rispondere alle vostre domande, d'altronde non ha molto altro da fare, tranne quando scrivo o quando leggete la sua storia.
Ma badate bene: non aspettatevi che sia del tutto sincera né tanto meno gentile. Insomma, la conoscete, no?

Se poi volete porre qualche domanda che richiede una risposta più lunga, contattate la sua creatrice (sempre io), che provvederà a intervistarla per voi.

 

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Finalmente riparte il blog tour di "Deserto rosso" con la sua tredicesima tappa, la prima dedicata al terzo episodio della serie "Deserto rosso - Nemico invisibile".
In questa tappa vengo ospitata nientemeno che nel blog di un geofisico, Ernesto Giuseppe Ammerata, col quale mi sono intrattenuta in un'interessante chiacchierata.

Per la prima volta mi è stata posta una domanda molto particolare. Ernesto mi ha chiesto se mi aggregherei a un'ipotetica missione su Marte, se mi venisse data questa possibilità.
Tra le altre cose, inoltre, mi ha domandato se mi fossi ispirata a qualcuno in particolare nel delineare il personaggio di Anna.

Siete curiosi di leggere le mie risposte?
Allora non vi resta che fare clic sull'immagine o su questo link. Magari lasciate un commento nel post e, se vi è piaciuta l'intervista, condividetela con i vostri amici.

Se volete leggere le tappe precendenti del blog tour di "Deserto rosso", le trovate rispettivamente nella rassegna stampa di "Punto di non ritorno" e di "Abitanti di Marte".

Grazie mille a Ernesto per questa bella intervista!
Alla prossima tappa!

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Di Carla (del 21/05/2013 @ 23:10:30, in Lettura, linkato 4113 volte)

 Una lettura veramente da nerd
 
Ogni tanto nel panorama indie italiano salta fuori una vera e propria chicca: questo è il caso di “8.23 volte l’anno” di Stefano Castelvetri. Scritto da un nerd per i nerd (come me), questo romanzo breve è davvero un piccolo gioiello. La storia è quella di una sorta di realtà alternativa (ma ne siamo davvero sicuri?) in cui da centinaia di anni ormai il mondo rischia di essere invaso in continuazione dagli alieni, anzi in media circa 8,23 volte l’anno. Per far fronte a questa situazione esistono delle squadre speciali che tengono d’occhio le apparizioni degli alieni sul nostro pianeta e respingono i loro attacchi, spesso maldestri. E il caso vuole, una volta tanto, che il centro di questa difesa contro gli extraterresti si trovi in Italia. Una sorta di Torchwood all’italiana, che affonda le proprie radici nella storia, raccontata in interessanti flashback, che ci viene mostrata come nella sceneggiatura di un film. L’autore invece di muoversi dal punto di vista di uno o più personaggi, utilizza una macchina da presa come narratore, descrivendone anche i movimenti nella scena. Come un film la storia si dipana davanti ai nostri occhi.
Il ritmo è molto rapido, proprio come in un film. Lo stile dell’autore è diretto, ma nella sua apparente semplicità ci mostra invece un’evidente competenza, sia tecnica che storica, e il linguaggio gradevole di chi sa maneggiare molto bene la nostra lingua, cosa spesso rara nell’editoria italiana, inclusa quella tradizionale.
La storia è avvincente e ironica, ma diverte proprio perché è colma di riferimenti ben noti ai nerd. Tutta la storia infatti gira intorno al cosiddetto meme fantasma e ammetto che, da quando l’ho letto, ho iniziato a guardare con sospetto le notifiche fantasma sui vari social network.
Insomma un prodotto indie italiano con una bella trama originale, ben scritto e divertente. Una lettura assolutamente consigliata a tutti i nerd.

Purtroppo il libro non è più disponbile.
Maggiori informazioni qui.

Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
aNobii:
http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina

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Di Carla (del 16/05/2013 @ 22:52:34, in Lettura, linkato 4381 volte)

 Classico senza tempo
 
Si fa veramente fatica a credere che questo libro di fantascienza sia stato scritto negli anni ’50. Spesso nei romanzi un po’ datati di questo genere si nota il cosiddetto effetto scadenza, che colpisce sia la trama ricca di elementi anacronistici, ma anche e soprattutto lo stile dell’autore (o del traduttore, in questo caso), in cui sono evidenti espressioni che non appartengono alla nostra lingua di tutti i giorni. In maniera del tutto sorprendente non ho notato nulla del genere ne “Gli invasati”. È una storia ambientata nel tempo in cui è stata scritta e racchiude tutte le caratteristiche dell’epoca, ma potrebbe essere stata scritta anche ieri.
Finney ci coinvolge in una trama ricca di mistero, raccontata dal punto di vista di un medico di una piccola cittadina della California dove la gente sta cambiando in maniera indefinibile. A metà strada tra l’horror e la fantascienza il romanzo trascina il lettore attraverso le sue pagine, trasmettendogli una costante sensazione di angoscia crescente, fino a fargli credere che i protagonisti non abbiano davvero alcuno scampo.
Unico aspetto riconoscibile di questo tipo di fantascienza classica è proprio il finale in cui la minaccia viene meno in maniera quasi casuale, fortuita. I protagonisti non sono veri artefici della loro vittoria, ma la subiscono con stupore. Un aspetto questo che è forse uno dei miei preferiti, perché lo ritengo estremamente realistico. Spesso nei romanzi contemporanei i protagonisti sono eroi, persone che, prima normali, riescono a prendere in mano la situazione e salvare il mondo contro nemici potentissimi. Una storia in cui la vittoria contro i cattivi sia dovuta a una rinuncia di questi ultimi o a un fattore esterno fortunoso restituisce ai protagonisti la loro normalità e permette a noi, normali lettori, di immedesimarci meglio nelle loro gioie e nelle loro paure.

L'invasione degli ultracorpi (brossura) su Amazon.it.
The Body Snatchers (Formato Kindle, inglese) su Amazon.it.
Body Snatchers (vari formati, inglese) su Amazon.com.

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Di Carla (del 14/05/2013 @ 19:17:11, in Rassegna stampa, linkato 4651 volte)


Ecco una lista di articoli, recensioni, citazioni e interviste relative a "Deserto rosso - Nemico invisibile".
L'elenco verrà aggiornato man mano che nuovi articoli appariranno sul web.


Recensione di Germano Dalcielo su Pennyebook
http://pennyebook.blogspot.it/2013/05/deserto-rosso-nemico-invisibile-di-rita.html

Annuncio dell'uscita su Scrittevolmente
http://scrittevolmente.com/2013/05/14/novita-deserto-rosso-nemico-invisibile-di-rita-carla-francesca-monticelli

Citazione (prima dell'uscita) su Bibliomania
http://bibliomaniarecensioni.blogspot.it/2013/03/top-ten-letterarie-5.html

Storie di selfpublisher: Rita Carla Francesca Monticelli su Bookolico
http://blog.bookolico.com/2013/05/01/storie-di-selfpublisher-rita-carla-francesca-monticelli/

Tweet da Marte? È possibile con Rita Carla Monticelli! sul blog di Andrea Wierer
http://andreawierer.com/2013/05/22/tweet-da-marte-e-possibile-con-rita-carla-monticelli/

Intervista sul blog di Ernesto Giuseppe Ammerata (blog tour)
http://ernestogiuseppeammerata.wordpress.com/2013/05/23/deserto-rosso/

Il Nemico invisibile su Marte – Deserto Rosso #3 sul Daily Pinner
http://dailypinner.eraniapinnera.com/il-nemico-invisibile-su-marte-deserto-rosso-la-saga-3

Citazione e minirecensione nel blog di Vlad Sandrini
http://vlad72.blogspot.it/2013/06/letture-durante-l.html

Intervista nel blog di Francesco Gavello (blog tour)
http://francescogavello.it/autori-digitali-italiani-strategia-self-publishing

Citazione su PsicoMamme.it
http://psicomamme.it/indagine-sugli-ebook-italia/

Intervista su iltuoebook.it (blog tour)
http://www.iltuoebook.it/italian-self-rita-carla-francesca-monticelli/

Citazione e minirecensione nel blog A Deal with a Stranger
http://www.adealwithastranger.com/blog/2013/07/when-you-really-enjoy-reading-quando-leggere-e-un-vero-piacere

Intervista nel blog ParoleVacanti (blog tour)
http://parolevacanti.altervista.org/rita-carla-monticelli-e-il-suo-deserto-rosso/

Intervista su Bookolico (blog tour)
http://blog.bookolico.com/2013/07/22/intervista-con-lautore-rita-carla-francesca-monticelli/

Intervista sul blog di Alex Coman (blog tour)
http://alexcomanscrittore.blogspot.it/2013/08/intervista-rita-carla-francesca.html

Recensione sul blog di Luca Rossi
http://www.lucarossi369.com/2013/08/nemico-invisibile-la-maturita-di.html

Recensione sul blog stranamente geek
http://stranamentegeek.blogspot.it/2013/09/deserto-rosso-recensione.html

Recensione sul blog di Davide Cassia
http://davidecassia.blogspot.it/2013/11/deserto-rosso-nemico-invisibile-di-rita.html

Scheda del libro su Rose & Beps Blog (tutti gli episodi)
http://rosebeps.blogspot.it/2014/01/deserto-rosso-punto-di-non-ritorno-di.html

Recensione su Kuiper Belt
http://www.kuiperbelt.it/recensioni/deserto-rosso-nemico-invisibile/

 


"Deserto rosso - Nemico invisibile" è disponibile a partire da 1,49 euro su: Amazon, inMondadori, Kobo, iTunes, laFeltrinelliGoogle Play, Smashwords, Barnes & Noble, Diesel eBooks Store e inktera.

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Di Carla (del 10/05/2013 @ 03:55:51, in Scrittura & pubblicazione, linkato 2370 volte)


Ho il piacere di mostrarvi il booktrailer di "Nemico invisibile", il terzo episodio di "Deserto rosso".
Ancora una volta realizzato da Fabio Delfino, questo piccolo filmato più dei precedenti richiude l'essenza stessa dell'intera serie.
Le immagini di Marte sono di NASA/JPL-Caltech e NASA/Goddard, che permettono l'uso del proprio materiale, se correttamente accreditato.
La copertina come pure la sceneggiatura del trailer sono firmate da me. Anche l'immagine originale di Marte della copertina è della NASA.
La musica invece nasce dalla fusione di due brani di Free Stock Music, da me poi remixati.

Il tema di questo trailer è questa volta lo stesso Marte, vero protagonista della serie, che in "Nemico invisibile" svelerà un inquietante segreto. Esso si trasformerà ben presto in una minaccia per Anna e chi è rimasto al suo fianco.
Riusciranno a scoprirlo in tempo e a salvarsi?

Come riportato anche nel video l'ebook è disponibile, a partire da 89 centesimi, su Amazon, Kobo, inMondadori, iTunes e Smashwords. Presto sarà anche su Google Play.

Vi auguro buona visione e, se vi piace, condividetelo con i vostri amici.

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