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 I personaggi di "Deserto rosso"... di Carla
 

"Qui si parla di andare su Marte. Vivere su Marte!" Deserto rosso - Punto di non ritorno

 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Carla (del 19/09/2012 @ 20:15:20, in Rassegna stampa, linkato 4578 volte)


A oltre tre mesi dall'uscita di "Deserto rosso - Punto di non ritorno", mentre ci si avvicinava a grandi passi alla pubblicazione del seguito (avvenuta nel novembre successivo), ho iniziato a fare un piccolo riassunto dei vari siti in cui si è parlato della prima puntata di questo esperimento letterario.
Gli articoli, citazioni, recensioni e interviste, che seguono, sono stati tutti molto utili nella diffusione di questo progetto, ma la lista è destinata ad allungarsi e verrà aggiornata di volta in volta.



Recensione su Scrittevolmente
http://scrittevolmente.com/2012/07/27/recensione-deserto-rosso-di-rita-carla-francesca-monticelli/

Recensione su Giochi di parole... con le parole
http://giovanniventuri.com/2012/07/09/deserto-rosso-di-rita-carla-francesca-monticelli/

"Deserto rosso, l'esperimento dell'ebook a puntate" su Fantascienza.com
http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/16648/deserto-rosso-l-esperimento-dell-ebook-a-puntate/

Citazione su FantaScientificast #11 (podcast)
http://www.fantascientificast.it/2012/07/01/fantascientificast-11-il-dok-achille-e-la-tartaruga/

Intervista su Fantascientificast #12 (podcast)
http://www.fantascientificast.it/2012/07/25/fantascientificast-12-teamup-dune/

Intervista su negliocchienelcuore (blog tour)
http://negliocchienelcuore.wordpress.com/2012/07/16/intervista-a-rita-carla-francesca-monticelli-autrice-di-deserto-rosso/

Articolo su Mondo Nerd
http://www.mondonerd.it/wp/libri/lavventura-su-marte-e-iniziata/

Recensione su La curva dell'energia di legame
http://marco-casolino.blogspot.it/2012/09/recensione-di-deserto-rosso-punto-di.html

Intervista su La mia strada fino a qui (blog tour)
http://paolonialessandra.blogspot.it/2012/07/blog-tour-di-deserto-rosso-punto-di-non.html

Intervista su Giochi di parole... con le parole (blog tour)
http://giovanniventuri.com/2012/07/31/rita-carla-francesca-monticelli-autrice-indipendente

"Un ebook a puntate" su Ebookmania
http://www.ebookmania.it/2012/06/Un-ebook-a-puntate_2312.html

"Andare a vivere su Marte, il ‘Punto di non ritorno’" su Daily Pinner
http://dailypinner.eraniapinnera.com/andare-a-vivere-su-marte-il-punto-di-non-ritorno-life-on-mars-the-point-of-no-return/

Speciale "Deserto rosso - Punto di non ritorno" su Bibliomania (blog tour)
Fase 1:
http://bibliomaniarecensioni.blogspot.it/2012/10/speciale-blog-tour-deserto-rosso-punto.html
Fase 2 (recensione):
http://bibliomaniarecensioni.blogspot.it/2012/10/speciale-blog-tour-deserto-rosso-punto_30.html
Fase 3 (intervista):
http://bibliomaniarecensioni.blogspot.it/2012/11/speciale-blog-tour-deserto-rosso-punto.html

Recensione su Storie dentro storie
http://storiedentrostorie.blogspot.it/2012/11/recensione-deserto-rosso-punto-di-non.html

Recensione su Infiniti Mondi
http://www.scrittorindipendenti.com/2012/12/deserto-rosso.html

Recensione di "Deserto rosso" (primi due episodi) su FarSpace
http://www.farspace.it/deserto-rosso-recensione/

“Deserto rosso, una serie auto-pubblicata" (primi due episodi) su Storia Continua
http://www.storiacontinua.com/e-book/deserto-rosso-una-serie-auto-pubblicata/

Intervista su I Racconti del Maresciallo Maggio (blog tour; primi due episodi)
http://ilmaresciallomaggio.blogspot.it/2013/01/dalla-sardegna-marte-passando-per.html

Intervista su Bastions Of Illusion (blog tour; primi due episodi)
http://bastionsofillusion.blogspot.it/2013/02/deserto-rosso-di-rita-carla-francesca.html

Recensione su World of Lyvelin
http://worldoflyvelin.blogspot.it/2013/02/recensione-deserto-rosso-punto-di-non.html

Segnalazione su My Empty Purse (primi due episodi)
http://my-empty-purse.blogspot.it/2013/03/self-publishing-authors1.html

Recensione sul blog di Davide Cassia
http://davidecassia.blogspot.it/2013/10/deserto-rosso-punto-di-non-ritorno-di.html

Presentazione del libro su BesteBook4u
http://bestebook4u.wordpress.com/2013/10/19/rita-carla-francesca-monticelli-deserto-rosso-punto-di-non-ritorno/

Scheda del libro su Rose & Beps Blog
http://rosebeps.blogspot.it/2014/01/deserto-rosso-punto-di-non-ritorno-di.html

Recensione su Kuiper Belt
http://www.kuiperbelt.it/recensioni/deserto-rosso-punto-di-non-ritorno/

Citazione sull'articolo "Lo scopriremo la prossima puntata!" sul blog de Il Sociopatico
http://ilsociopatico.wordpress.com/2013/02/02/lo-scopriremo-la-prossima-puntata/

"“Deserto rosso – Punto di non ritorno” ovvero la Saga Marziana di Rita Carla Monticelli" su NerdOne
http://www.nerdone.it/deserto-rosso-punto-di-non-ritorno-ovvero-la-saga-marziana-di-rita-carla-monticelli/

Recensioni pericolose: Punto di non ritorno, sul blog Società Storie Scadute:
https://storiescadute.blogspot.it/2016/10/recensioni-pericolose-punto-di-non.html

Recensione sul blog Arya Sophia Curter:
https://aryasophiacurter.wordpress.com/2020/05/22/deserto-rosso-di-rita-carla-francesca-monticelli/




"Deserto rosso - Punto di non ritorno" è disponibile a partire da soli 89 centesimi su: Amazon, inMondadoriKobo, Smashwords, iTunes, Google PlayBarnes & Noble, Diesel eBooks, Sony Reader Store e inktera.

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Di Carla (del 20/09/2012 @ 11:33:56, in Scrittura & Lettura, linkato 6236 volte)

© 2012 Rita Carla Francesca Monticelli


Ecco la lista aggiornata dei vari guest post, articoli e altri interventi scritti da me e pubblicati in altri siti. Fate clic sul titolo per leggere l'articolo corrispondente.

 

FantascientifiCast
Fantascienza a... Sassari Comics & Games 2015
Sperimentare altre vite con la narrativa di fantascienza

Kuiper Belt
#IndiesuIndie: Rita Carla Francesca Monticelli

ParoleVacanti
Tecnologie (quasi) marziane per un possibile futuro

Penna Blu
Scrittura al femminile

ProGlo Edizioni
La mia prefazione nell'anteprima del fumetto "Anjce"

Kipple blog
Scrivere ciò che si conosce nella fantascienza e la sospensione dell’incredulità
Quando la (fanta)scienza ha la data di scadenza

Magrathea.it
Come pubblicare il proprio romanzo in ebook – 1
Come pubblicare il proprio romanzo in ebook – 2
Come pubblicare il proprio romanzo in ebook – 3
Come pubblicare il proprio romanzo in ebook – 4

Daily Pinner
Le Olimpiadi di Wembley, ha vinto lo Spirito Olimpico

What You Love
CONCERTI: Snow Patrol a Belfast



Volete un mio articolo sul vostro blog, web magazine, sito o altro?
Volete fare uno scambio di guest post?

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Di Carla (del 21/09/2012 @ 05:38:13, in Scrittura & Lettura, linkato 2666 volte)


 Un colpo di fulmine... spaziale

Di seguito riporto una mini-recensione fatta a un racconto di un autore indipendente italiano, Luca Rossi, che secondo me merita attenzione. Si tratta del primo di una serie di racconti, intitolata "Energie della Galassia".

Questo racconto è stato un vero e proprio colpo di fulmine. L'ambientazione a metà strada tra fantascienza e gotico, caratterizzata da mondi alieni, vampiri, sentimento ed erotismo, ne fanno una favola cupa dalla trama intrigante e originale, non esente da qualche elemento di perversione, che ha, però, il pregio di arricchirla di complessità, non sempre facile da trovare in testi di così breve lunghezza.
Lo stile di scrittura pulito ed elegante invoglia alla lettura, tanto da impedirti di metterlo da parte finché non l'hai finito. I personaggi, che emergono ben distinti dal testo, sono in grado di coinvolgere ed emozionare.
Una lettura consigliata soprattutto agli amanti delle contaminazioni tra generi, ma che, a mio parere, è in grado di divertire qualsiasi lettore, che abbia voglia di lasciarsi stupire.

 

Arcot e la Regina (formato Kindle) su Amazon.it.
Arcot e la Regina (formato Kindle) su Amazon.com.

Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
aNobii:
http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina

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Di Carla (del 22/09/2012 @ 06:54:22, in Scrittura & Lettura, linkato 6107 volte)

Sono tre gli elementi principali, dai quali scaturisce un buon romanzo o racconto, indipendentemente dal fatto che si tratti comunque di una valutazione soggettiva.
Il primo è l’idea di base, su cui viene creata la storia, cioè quel qualcosa che la rende speciale, possibilmente originale (anche se non è essenziale che lo sia del tutto), ma comunque sempre unica.
Il secondo è lo stile di scrittura, che come le pennellate di un pittore dà colore alla storia stessa portandola alla luce. Esso riguarda l’uso di un determinato linguaggio e il tono con cui questo viene utilizzato. Con stile non intendo, quindi, l’ortografia e la sintassi, che do per scontate.
Il terzo è il modo in cui viene raccontata, cioè tutto l’insieme di tecniche narrative utilizzate nel presentare la storia al lettore, per esempio i punti di vista, i colpi di scena, i flashback, i red herring, i cliffhanger, l’incipit, il finale, il prologo, i punti chiave della trama e tutta una serie di altri trucchi, alcuni dei quali non hanno un nome ben preciso, che intervengono sulla struttura della storia, indipendentemente dall’idea di base e dall’uso della lingua.
Fermo restando che il romanzo ideale dovrebbe avere una buona idea di base, uno stile altrettanto buono e dovrebbe essere raccontato nel modo migliore possibile, di questi tre elementi, a mio parere, il più importante è proprio il terzo.
Pensateci su un attimo.
Supponete di avere un’idea fantastica, a cui nessuno possa resistere. Supponete di scrivere con uno stile impeccabile, fluido, magari musicale, fortemente evocativo, in grado di incantare il lettore.
E supponete, però, di non sapere come usare questi due elementi per raccontarla nella maniera giusta, scegliendo il punto di vista più adeguato, intercalando le scene nella maniera più avvincente, misurando la lunghezza stessa delle scene affinché non siano troppo affrettate né troppo sintetiche, inserendo nel punto giusto elementi della trama che lascino col fiato sospeso, intrappolando il lettore tra le pagine del libro dalle prime righe o lasciandolo soddisfatto quando legge le ultime e così via.
Supponete che vi manchi tutto questo o gran parte di esso. Pensate che il vostro libro piacerà ai lettori? Non credo proprio.
Adesso immaginate di avere un’idea già sentita, per niente originale, di scrivere con uno stile accettabile, ma niente di speciale, ma nonostante tutto questo siete dei veri maestri nella costruzione della storia. Vi destreggiate alla grande tra le varie tecniche narrative, incatenate il lettore dalle prime parole e non lo lasciate fino alla fine. Anzi, appena chiude il libro, soddisfatto, non vede l’ora di leggere il prossimo.
È chiaro che avete tutto quello che serve per farvi amare dai lettori (e magari diventare uno scrittore di successo).
Magari i lettori (e scrittori) un po’ più fini (snob?) storceranno il naso, diranno che siete commerciali. La verità è che la maggior parte dei lettori non sono affatto così ricercati e voi volete raggiungere tutti loro. Be’, la bella notizia è che avete in voi l’elemento più importante che serve per farlo.
I grandi bestseller ci dimostrano che è così. Mi riferisco sia a quelli buoni che a quelli cattivi (secondo un punto di vista come sempre soggettivo). Alcuni di loro potranno contare anche sugli altri due elementi (idea e stile), o almeno sul secondo, ed essere quindi buoni. Altri invece mancheranno totalmente di una buona idea e di un buono stile, o almeno del secondo, e saranno cattivi. Ma tutti o quasi (le anomalie ci sono sempre), chi più chi meno, saranno caratterizzati da una struttura narrativa solida.
Laddove questa manchi del tutto, si avrà uno scritto esteticamente bello, magari con uno spunto unico, ma che fallirà nel tentativo di soddisfare il lettore, che poi è il suo scopo finale. In fondo lo è anche per quelli che dicono che scrivono solo per se stessi, ma che poi pubblicano i loro scritti o comunque li fanno leggere (quindi evidentemente non lo fanno solo per se stessi).
Certo, qualcuno dirà che ci sono esempi del passato di autori che davano un po’ meno importanza allo sviluppo della trama, concentrandosi proprio sullo stile. Mi viene in mente Virginia Woolf, nei libri della quale succede ben poco, ma tutto è narrato tramite il bellissimo flusso di coscienza. In questo caso, però, farei notare che il flusso di coscienza è di fatto una tecnica narrativa (cioè rientra più nel famoso terzo elemento che nello stile in sé). E comunque nessuno di noi è Virginia Woolf o James Joyce, ma soprattutto non viviamo ai loro tempi. I lettori di adesso cercano altro, facciamocene una ragione.
Questa è una riflessione forse banale, ma, se ci pensate, talvolta la si mette un po’ da parte. Si insiste moltissimo sullo stile, sulla proprietà di linguaggio, sulla varietà nell’uso della lingua, ma si perde di vista che lo scrittore deve prima di tutto essere bravo a raccontare delle storie.
Se gli manca questa capacità, tutto il resto è inutile.
Ovviamente, se a questo affianca uno stile originale, in grado di suscitare piacere nella lettura, ma senza prendersi tutta la scena (lo stile migliore è quello che non si nota consciamente, mentre si legge, perché si è troppo presi dalla storia per farci caso sul serio), il risultato sarà un romanzo (o un racconto) coi fiocchi.
Alla fine l’elemento meno importante è proprio l’idea. Se ci fate caso, i libri ci ripropongono di continuo idee trite e ritrite, eppure molti di loro sono ampiamente apprezzati dai lettori. Questo perché l’autore, che sa usare bene il proprio stile e soprattutto le tecniche narrative, ha la capacità di prendere un’idea già sentita e farla sua, ripresentandola al lettore in una versione del tutto nuova, capace di emozionare quanto o anche più della prima volta in cui questa sia stata utilizzata.
Credo, anzi, che gli autori più bravi siano proprio quelli che riescono a sfruttare delle vecchie idee, attirando di conseguenza con facilità i lettori ai quali piacciono, producendo comunque uno scritto in grado di stupire ed emozionare chiunque lo legga.
Ovviamente il discorso è ben più complesso di così, ma il motivo per cui ho deciso di parlarne è perché, sempre più spesso, mi capita di incappare in libri che presentano appunto il difetto di essere mal raccontati. E devo dire che è una cosa che noto molto negli autori italiani. Non a caso, mentre i libri di autori stranieri, ormai di qualsiasi paese, vengono importati con facilità nel nostro, come in tanti altri, proprio perché presentano questo elemento universale di essere ben raccontati (anche qui ci sono molte eccezioni), non è altrettanto facile vedere il fenomeno opposto e, quando lo si vede, ci potete scommettere che si tratta di autori che maneggiano con disinvoltura le principali tecniche narrative.
Il perché di questa mancanza italiana sinceramente non lo so. La riflessione che, però, ne voglio trarre è che, a mio parere, tutti gli scrittori, anche quelli un po’ snob, che vogliano davvero diventare bravi, invece di fossilizzarsi su troppe letture alternative, dovrebbero leggerli questi bestseller e cercare di capire cosa nel modo in cui sono costruiti li rende tali.
Male non fa, anzi, c’è solo da imparare.
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Di Carla (del 28/09/2012 @ 06:39:14, in Scrittura & Lettura, linkato 2950 volte)

  Un viaggio sulle onde del tempo
 
Il 2012, oltre a essere l’anno della fine del mondo prevista dai Maya, è anche quello del centenario dell’affondamento del Titanic. Come conseguenza di ciò c’è stata una tendenza molto diffusa tra gli autori a scrivere dei romanzi che in qualche modo si rifanno a questa ricorrenza.
Essendo sempre stata molto affascinata dalle navi (non solo quelle che affondano), non ho potuto fare a meno di scaricare sul mio Kindle alcuni di questi romanzi, che adesso sto leggendo. Il primo che mi è capitato è proprio “Depth of Deception” e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
La trama tra realismo e sospensione dell’incredulità è costruita in maniera magistrale. Lo stile dell’autore è estremamente diretto, cosa che facilita non poco la lettura ai non madrelingua, ma non per questo banale. Di fronte alla storia impossibile di una donna, che sembra aver viaggiato nel tempo dalla notte di quella tragedia fino ai giorni nostri (in realtà gli anni ’80), il mio gusto per questo tipo di fantastico si è subito risvegliato. Mi chiedevo come l’autore potesse giustificare un fatto così assurdo, che di pagina in pagina pareva corrispondere a realtà, e allo stesso tempo far coesistere un intreccio così ricco di particolari plausibili e realistici. La curiosità, unita al ritmo coinvolgente della narrazione, mi ha spinto ad arrivare in davvero poco tempo (sono stata costretta a una interruzione solo per via di una vacanza durante la quale non mi andava di portare con me il Kindle) al sorprendente finale, che a mio parere è perfetto. Sarebbe infatti stato molto facile sbagliare proprio questa parte essenziale del libro e rovinarlo del tutto, ma Alexander Galant non l’ha fatto.
È una lettura che consiglio agli amanti delle storie ricche di mistero, che però non disdegnino lasciarsi andare ogni tanto alla semplice accettazione dell’inspiegabile.
Davvero un ottimo libro.
 
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Di Carla (del 05/10/2012 @ 04:16:08, in Scrittura & Lettura, linkato 4535 volte)
More about Preda


 Nanotecnologie in salsa crichtoniana

 
È difficile recensire un romanzo del "maestro" senza ripetersi, poiché, qualunque sia la storia narrata, tutti i suoi scritti sono caratterizzati da una parte dalla capacità di incollarci alle pagine fino alla fine e dall'altra dal fatto che esplorano un argomento, insegnandoci sempre qualche cosa di nuovo.
Succede anche in "Preda". L'argomento di turno sono le nanotecnologie e il tema dell'esperimento scientifico che sfugge alle mani di chi lo esegue. Quest'ultimo tema non è certo qualcosa di innovativo, ma il taglio con cui Crichton decide di raccontarci la storia è molto particolare.
Quasi tutto il romanzo (a eccezione, se non erro, di una sola scena), infatti, è raccontato in prima persona dal marito della scienziata di turno, che per buona parte del libro si trova di fronte a strane situazioni che non capisce o interpreta in maniera sbagliata, tenendo così viva la nostra curiosità, pagina dopo pagina, e permettendoci di scoprire i fatti insieme a lui. Un approccio questo che aiuta un coinvolgimento completo nella lettura.
Eppure a differenza degli altri romanzi finora letti ho dato "solo" 4 stelline. Il motivo è forse personale: l'argomento dello sciame di nanoparticelle non mi ha entusiasmata del tutto. Non che l'autore non se lo giochi nella maniera migliore. Anzi, tutto il contrario. Gli sciami, così come ce li descrive, fanno davvero paura. Però l'ho trovato un argomento difficile da concepire, soprattutto alla luce degli sviluppi finali della storia, ma anche tutta la parte che definirei di divulgazione, in cui lui ci spiega un po' le frontiere della nanotecnologia (informazioni basate in parte su studi reali confermati dalla bibliografia e cui viene aggiunta un bel po' di speculazione e fantasia), non mi hanno preso. Magari dipende dal fatto che la nanotecnologia, almeno nel modo in cui è stata presentata in questo libro, non mi è parsa molto interessante. È mancata, insomma, per quanto mi riguarda quella parte di divertimento nei libri di Crichton che nasce dall'imparare qualcosa di nuovo, questo perché, non essendo interessata all'argomento, non mi è rimasto molto.
Lui, però, resta comunque per me un saldo punto di riferimento. Mi spiace solo che, una volta finiti di leggere tutti i suoi libri, non ce ne saranno mai più degli altri.
 
 
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Di Carla (del 08/10/2012 @ 00:07:07, in Podcast, linkato 2832 volte)


Come avevo preannunciato qualche tempo fa, eccomi di ritorno sul podcast FantaScientificast, questa volta come parte integrante dell'equipaggio e con una rubrica tutta mia intitolata "Life On Mars?". In questa puntata (numero 15) faccio il mio debutto, presentando i temi principali della rubrica che si occupa del rapporto tra fantascienza e spiritualità.

Potete ascoltarmi intorno al minuto 20, ma già compaio nella simpatica introduzione della puntata, in cui accolgo Paolo Bianchi e Omar Serafini nella Stazione Alfa, appunto su Marte.

Siete curiosi?
Cliccate qui o sull'immagine per ascoltare la puntata.
E ricordate, se volete, di lasciare il vostro commento sul blog del podcast e di condividere la puntata con i vostri amici.


FantaScientificast è disponibile anche su iTunes.

Buon ascolto!

 

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Di Carla (del 09/10/2012 @ 20:50:08, in Scrittura & Lettura, linkato 3655 volte)


Alla continua ricerca di nuovi strumenti per promuovere i miei scritti, mi sono imbattuta nel podiobook, molto utilizzato nel mercato anglofono.
La parola podiobook nasce dall'unione di podcast e audiobook (audiolibro). In pratica si tratta di un podcast nel quale l'autore legge a puntate il proprio libro. Essendo un podcast, è un prodotto gratuito al quale ci si abbona. È talmente diffuso nel mercato anglofono che esistono dei siti specializzati in podiobook, tra cui appunto Podiobooks.com.
Ci si può chiedere come offrire in pratica un audiolibro a puntate gratuitamente possa favorire la promozione del libro, che invece si vuole vendere.
Come tutti questi strumenti, in realtà, il podiobook ha la funzione si aumentare il campo di diffusione della propria opera. È vero che se uno ascolta tutte le puntate difficilmente decide di comprare il libro, ma la loro serialità è la chiave. Se infatti il fruitore, dopo aver ascoltato le prime puntate vuole sapere come va a finire senza dover attendere settimane o mesi, allora comprerà il libro.
Molti autori, invece, propongono in podiobook opere diverse da quelle che vendono in altri formati, compreso il vero e proprio audiolibro, quindi in questo caso si punta principalmente sul promuovere l'autore e non un'opera in particolare.
C'è anche da dire che i fruitori di materiale audio non sempre corrispondono ai lettori, perché ascoltare un libro e leggerlo sono due tipi di intrattenimento molto diversi.
In Italia poi, dove gli audiolibri sono davvero poco diffusi, lo scenario è ben diverso. Qui il podiobook dell'incipit di un libro può funzionare come una sorta di spot audio, che possa incuriosire i veri lettori e spingerli all'acquisto.
Di sicuro, comunque, non fa male tentare questa strada.
Io ne ho creato uno per la prima scena di "Deserto rosso - Punto di non ritorno". Dura appena cinque minuti e in esso ho usato la musica del booktrailer per l'introduzione e un brano di sottofondo dei Polydream (con il loro permesso), intitolato "Catch Me If You Can".
Potete ascoltarlo qui sotto.

 

Creare un file del genere non è eccessivamente difficile. Serve un programma per montare le tracce audio (io ho usato una vecchia versione di Cool Edit, ma sono certa che ne esistono anche di gratuiti con funzioni analoghe) e un microfono, magari anche avere una scheda audio decente sul computer aiuta. In pratica sono le stesse cose che possono servire per creare un qualsiasi podcast. La parte più difficile è proprio leggere correttamente il brano scelto.
Una volta che si ha un mp3, un ottimo sistema per condividerlo è Soundcloud. Se poi avete intenzione di continuare con le puntate successive, potete inserire il vostro podiobook su iTunes, esattamente come un qualsiasi altro podcast.
Non so se andrò avanti con quello del mio libro, poiché è solo un esperimento. Ritengo comunque che sia positivo avere sempre qualcosa di nuovo da proporre sul web, per veicolare nuovi lettori verso la propria attività letteraria.
E voi cosa aspettate a creare un podiobook?

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Di Carla (del 16/10/2012 @ 23:16:32, in Scrittura & Lettura, linkato 2394 volte)


 Senza speranza


Non è un romanzo facile, non tanto per una sua difficoltà intrinseca ma piuttosto per le dolorose sensazioni che suscita. Generalmente rifuggo da questo tipo di storie a priori, perché non amo le storie tristi, soprattutto se senza speranza. Ed è proprio così che posso definire questo romanzo, senza speranza. Quel poco di essa, che si affaccia tra le parole in alcuni episodi raccontati, viene inesorabilmente schiacciato da fatti tragici o dall'incapacità della protagonista di uscire dalla negatività, in cui finisce per autoimprigionarsi anche dopo essersi fisicamente liberata di certe catene.
Questa storia, oltre a essere triste e deprimente, ti fa arrabbiare proprio perché sembra crogiolarsi in questi sentimenti negativi. Non c'è un vero tentativo di riscatto.
La narrazione in sé è abbastanza piacevole, soprattutto la parte dedicata all'infanzia e alcuni capitoli dell'età adulta, ma il libro non ti spinge a voltare pagina. Alla fine di ogni capitolo ti viene voglia di abbandonarlo. Solo una volta mi è capitato di iniziare subito il capitolo successivo spinta dalla curiosità (in riferimento alla nascita del rapporto col compagno della protagonista) e lì ho sperato in una virata del romanzo che portasse a un finale confortante, ma poi è arrivata la delusione. La fine raggiunge un vero e proprio apice di tristezza.
La storia è estremamente realistica (probabilmente in parte reale), ma è proprio questo il problema. I romanzi sono finzione. La finzione assomiglia alla realtà, ma non lo è. Non è detto che una cosa reale vada bene in un romanzo. Dovrebbe essere smussata, romanzata, dovrebbe catturarti dalla prima all'ultima parola. Non dovrebbe respingerti. Purtroppo, invece, è quest'ultima la sensazione che ho avuto nel leggerlo.
Peccato.

Una bambina sbagliata su Amazon.it.

Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
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http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina

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Di Carla (del 25/10/2012 @ 00:15:34, in Scrittura & Lettura, linkato 2077 volte)


Vi voglio presentare un fumetto di fantascienza, intitolato "Anjce", dell'autrice Miriam Blasich. Parla di una rinata che vive su un'isola di roccia nello spazio e mangia cioccolata in compagnia di una simpatica talpa, mentre cerca il suo grande amore perduto.

Questo fumetto verrà presentato alla prossima edizione di Lucca Comics dalla ProGlo Edizioni e ve ne parlo, perché ho avuto l'onore di scrivere la prefazione all'albo.

È stata decisamente una sorpresa quando Matteo Scaldaferri mi ha contattata a questo proposito. Io scrivo fantascienza, ma sono abbastanza estranea al mondo del fumetto. Poi ho letto "Anjce" e non ho potuto che apprezzarlo.
È una storia spesso ironica, caratterizzata da situazioni bizzarre, ma sempre originali. Insomma si tratta senza dubbio di un bel prodotto.

Facendo clic su questo link o sull'immagine, avrete la possibilità di visualizzare un'anteprima del fumetto, compresa la mia prefazione.
Dateci un'occhiata!
(Aspettate che si carichi tutta la pagina: potrebbe volerci un po').

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