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 Hyde Park e il cielo... di Carla
 

"Sei proprio un mistero impenetrabile, piccola Anna."
Deserto rosso - Abitanti di Marte




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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Carla (del 16/06/2010 @ 04:03:48, in Musica, linkato 1330 volte)

Veronica de Lorenzo incontra per AttikMusic il cantante australiano A.J STEEL.
Intervista riproposta con il permesso dell'autrice.

 

In occasione dell’uscita del suo EP d’esordio ”Satellites and cars”, ho l’opportunità di incontrare un grande artista australiano:il suo nome è A.J STEEL.
Penso che sentiremo molto parlare di lui in futuro!!

 

Ciao A.J!! Parlami di te. Come è cominciato tutto? Quando la musica ha iniziato a fare parte della tua vita?


Penso che il primo approccio sia avvenuto quando ero molto giovane ed imitavo i miei vicini di casa con il piano. Li vedevo suonare e poi riproducevo quello che sentivo ad orecchio. Ma solamente una volta diventato più grande ho approfondito il mio interesse per la musica.

 

Hai suonato in un gruppo per parecchi anni. Dopo avere smesso con i “The Monkey Face” hai iniziato la tua carriera solista. Come mai hai deciso di abbandonare la band? Eri stanco di condividere l’esperienza musicale con loro e volevi mostrare la tua vera indole e personalità?

 

Non ero affatto stufo di stare in una band. Semplicemente il gruppo aveva terminato il suo percorso. Tutto ha un inizio ed una fine,ed era tempo per i “the monkey face”di chiudere la loro esperienza insieme. Fu così che ho colto l’occasione di fare il solista.

 

Il tuo primo album ”Satellites and cars” ha ottenuto riscontri positivi. Come descriveresti questo tuo lavoro? Quali emozioni vuoi trasmettere a chi ti ascolta?

 

Lo descriverei come un album genuino, semplice, incoraggiante ma a tratti anche malinconico. Spero presenti una sorta di equilibrio tra le differenti emozioni che cerca di esplorare. Ho voluto accompagnare gli ascoltatori in un piccolo viaggio.
Un verso triste accompagnato però da un coro energetico e positivo vuole dare forza e leggerezza all’insieme, dicendo ”sì, tutto andrà bene, non preoccuparti”.

 

La copertina dell’album è piuttosto particolare, ritrae una vecchia macchina sormontata da una grande antenna satellitare disegnata. Cosa significa?

 

Ho voluto ricreare visualmente l’immagine che presento nella canzone “Satellites and cars” con lo scopo di ottenere una copertina che fosse interessante e catturasse l’attenzione della gente.

 

Il primo singolo tratto da “Satellites and cars”è SLOW DOWN”. E’ un pezzo allegro,colorato pieno di energia. Slow down significa rilassati, rallenta, prendila comoda. Pensi che nella società odierna dovremmo tutti rilassarci un po e fermarci ad assaporare maggiormente le gioie della vita? Hai intenzione di girare un video per questo brano?

 

Sì, penso decisamente che dovremmo tutti rallentare i nostri ritmi e godere di più quello che la vita ci offre. A volte si ha la sensazione di pensare unicamente alla meta finale del viaggio dimenticandosi tutto il percorso che ci porta ad essa. So che io appartengo a questa categoria di persone. Dobbiamo ricordarci che è il viaggio la parte piu eccitante ed emozionante, che ci fa sostenere ed affrontare ogni sforzo e che ci fa pregustare maggiormente l’arrivo a destinazione. Potrei girare un video per la canzone, ma non c è ancora nulla di certo.

 

Una canzone contenuta nell’ep si intitola “Paparazzi”. Parlami di questo brano! Sai che questo termine è stato utilizzato per la prima volta nel film di Federico Fellini ”La dolce vita” (nei primi anni 60)? In Italia questa categoria non è molto amata, anzi è considerata piuttosto invadente ed aggressiva. Com’è la situazione in Australia?

 

Penso che i paparazzi abbiano una pessima reputazione in ogni parte del mondo!Possono essere veramente molto invadenti, ma ti dico, finora non ho avuto ancora problemi con loro! La canzone ha a che fare l’invadenza a volte brutale di questi fotografi nei confronti delle celebrities, ma parla anche dei cosidetti VIPS e della loro voglia di apparire e di ottenere attenzione da parte dei media ad ogni costo. Paparazzi in verità era già stato pubblicato come singolo prima di essere incluso nell’ep.

 

Sei australiano. Negli ultimi anni molti artisti di talento che si sono distinti in vari campi artistici provengono da questa terra così lontana. Musicisti,attori e registi,solo per citarne alcuni. Pensi si possa parlare di una nuova “corrente Australiana” che riguarda il vasto campo delle arti? Cosa rende gli australiani cosi speciali?

 

Sì, penso proprio si possa parlare di una “corrente australiana”. Ci sono un sacco di miei connazionali che hanno fatto grandi cose e si sono distinti nei piu importanti campi artistici. In realtà non so esattamente cosa renda noi australiani così speciali. Forse il fatto che l’industria sia cosi piccola e limitata ci spinge a lavorare sodo e duramente per emergere, farci notare e ottenere un posto al sole. Inoltre penso che siamo un popolo genuino, semplice, molto alla mano, e questa è una caratteristica ben vista per lavorare nel campo artistico.

 

Parlami dei tuoi prossimi progetti. Dopo “Satellite and cars”cosa ci attende?

 

Penso che vi dovrete aspettare un intero album che esplori più approfonditamente l’essere umano e le sue emozioni. Siamo complicati, ma nello stesso tempo siamo anche delle creauture molto semplici, questo ci rende molto interessanti. Credo che il sound del nuovo album sarà un po più rockeggiante. Sono quasi a metà delle registrazioni e la direzione del suono è proprio quella: ROCK!

 

Purtroppo in Italia le compagnie discografiche non aiutano (e supportano) i giovani talenti. Quindi si crea un mercato di nicchia che “spinge” solo poche persone (e sempre le stesse). L’unica opportunità che gli artisti sconosciuti hanno è quella di partecipare ai talent show trasmessi dalla tv. Com’è la situazione in Australia per i musicisti?

 

Sembrerebbe che qui in Australia ci sia la medesima situazione, però devo aggiungere che la scena musicale “live” ed indie gode di ottima salute! Gli artisti non sono così limitati dalle scelte delle case discografiche, quindi possono suonare ed esprimere il proprio talento on stage. Ci sono tanti musicisti che se la cavano benissimo senza nessun supporto ”esterno”!

 


A parte la musica quali sono i tuoi maggiori interessi? Se non fossi diventato un musicista cosa avresti fatto nella vita?

 

Bella domanda! Penso che comunque sarei un Artista, tipo disegnatore o pittore. Mi piace molto disegnare, specialmente utilizzando… Purtroppo non ho molto tempo da dedicare a queste attività perché sono completamente concentrato sulla scrittura delle mie canzoni. Ma se la musica non fosse il mio obiettivo primario mi concentrerei sull’arte pittorica.

Grazie mille A.J! Tanti auguri per la tua carriera!
Grazie mille a te!


SATELLITES AND CARS” is on sale on Itunes and on http://ajsteel.bigcartel.com
http://www.myspace.com/mrajsteel

 

 

Interview by Veronica de Lorenzo © 2010

 

Data di pubblicazione originale 14/06/2010 su:
http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=389773465&blogId=535797912
http://www.attikmusic.com/contenuti/news-6980/AJ-STEEL-Intervista-di-Veronica-de-Lorenzo

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Di Carla (del 25/05/2010 @ 03:20:22, in Musica, linkato 1226 volte)

ARTISTA SELEZIONATO

The Cellophane Flowers

La scelta di questo mese cade sulla band londinese The Cellophane Flowers. Capitanata dall'italiana Francesca Corradini, questa band alternative-pop si presenta con brani freschi e accattivanti come l'ultimo singolo, che dà il nome al loro attuale EP, "If I Was A Girl", in uscita il prossimo 2 giugno. Già dalle prime note ti cattura e torna a ronzarti in testa ancora e ancora.
La loro musica risente di influenze che vanno da ritmi tribali a elementi di jazz e persino un tocco di pop anni '80. La loro frontwoman è una fan dei The Smiths e di Mazzy Star e ha dato un contributo fondamentale al gruppo grazie alla sua ampia estensione vocale.
La musica dei The Cellophane Flowers è stata trasmessa da radio quali BBC Radio 1 e 6 e numerose stazioni americane, mentre per ascoltarli dal vivo bisogna andare a Londra e dintorni, dove hanno suonato brevi concerti in locali quali Peter Parker’s Rock and Roll Club, Buffalo Bar, The Monarch, The Half Moon e The Troubadour.
Parlando infine del loro nome, essi dichiarano di non averlo rubato ai Beatles, ma di averlo rubato ai Secret Machine, che l'hanno rubato ai Beatles: insomma un furto di seconda mano, che richiama l'immagine elegante di un mondo fatto di plastica.
Prima dell'attuale EP, la band ne ha pubblicato altri due: "The Cellophane Flowers" e "Oh My God!".

The Cellophan Flowers stanno attualmente promuovendo il nuovo EP "If I Was A Girl" che uscirà la settimana prossima e a questo proposito stanno cercando opportunità anche in Italia, patria della loro cantante.

Per leggere e ascoltare di più su di loro:
http://www.myspace.com/thecellophaneflowers
http://www.sonicbids.com/TheCellophaneFlowers

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Di Carla (del 15/05/2010 @ 16:13:18, in Musica, linkato 1609 volte)

Leonora presenta il suo nuovo singolo, "Maggio", venerdì 21 maggio 2010 ore 21, presso la libreria
Bibli, Via dei Fienaroli n. 28, (Trastevere) Roma
www.bibli.it

Durante la serata eseguirà brani tratti dal suo album Electronic Ballads e presenterà il video della canzone Maggio.
L'ingresso è libero.

www.leonora.it

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Di Carla (del 13/05/2010 @ 05:02:50, in Musica, linkato 1300 volte)

Krishna Jones è uno dei più rispettati chitarristi, cantautori e produttori in Australia. È comparso per la prima volta nella scena musica australiana a metà degli anni '90 con la band Juice, che ha ricevuto una nomination agli Aria. Juice ha ricevuto un'elevata rotazione su Triple J con gli album "Wine of Life" e "Fractured".

Nel 2000, Krishna ha formato Juggernaut, una collaborazione di alcuni tra i migliori musicisti del suo paese. Juggernaut sono stati una live band popolare che ha costruito una forte base di fan a Sydney e nei tour. Krishna ha potuto godere di alcuni dei migliori supporti che il mondo musicale affriva in quel momento. Michael Hutchence degli INXS chiese a Krishna di unirsi agli INXS per un tour nazionale. Tim Farris, sempre degli INXS, ha prodotto uno degli EP di Juggernaut ed è stato un loro supporter e fan per lungo tempo. Krishna ha anche fatto da supporto a band internazionli come Soundgarden, Radiohead e The Tea Party.

Nel 2007 Krishna ha iniziato a lavorare al suo album solista di debutto "The Razor's Edge" che è nato dal suo amore per il blues, rock, funk e reggae. Esso narra la storia di una vita vera e combina l'esperienza di cantautorato con un rock potente.

Nel 2008, con una band di 8 elementi alle sue spalle e una reputazione di tutto rispetto per i suoi spettacoli dal vivo, Krishna ha scritto il suo secondo album "The Other Side". Questo rappresenta il suo sviluppo come artista e cantautore rispettato, mantenendo l'essenza di un tipo di musica che è considerata pura dagli amanti della musica.
 
"The Other Side" è senza dubbio l'album più funk di Krishna, ma non si allontana mai troppo dalle sue radici rock e blues. È un album che prova il suo talento di musicista, la sua voce soul e il suo incredibile lavoro con la chitarra.

L'album di debutto "The Razor's Edge" è stato pubblicato nel 2008, mentre il secondo album "The Other Side" è stato pubblicato nel maggio 2009, entrambi tramite distribuzione MGM in Australia.

Krishna ha iniziato nel tardo 2009 a produrre il suo terzo album, "Full Bloom", non ancora pubblicato. Quest'ultimo è un incrocio tra influenze che vanno dai Led Zeppelin a James Brown e Stevie Ray Vaughan. L'album cattura riff rock di chitarra mescolati con una sezione di fiati funky e in alcuni punti si sposta verso ballate malinconiche. Krishna è rimasto finora un artista indipendente, ma sta cercando un'etichetta per la pubblicazione del suo ultimo album.

"The Razor's Edge" e "The Other Side" sono ora disponibili su iTunes.

L'artista è disponibilissimo ad ogni tipo di collaborazione che permetta una sua maggiore esposizione anche in Italia.

Alcuni link sull'artista:
www.krishnajones.com
www.myspace.com/krishnajones

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Di Carla (del 10/05/2010 @ 18:21:01, in Musica, linkato 1899 volte)

Anakina.WEB Musica è lieta di presentare:

Milano, 10 maggio 2010

COMUNICATO STAMPA

FINALISSIMA UNPLUGGED FESTIVAL 2° EDIZIONE

26 GIUGNO 2010 – ORE 20:30

TEATRO OUT OFF

VIA MAC MAHON, 16 – MILANO

Sabato 26 giugno 2010 al Teatro Out Off di Milano, si svolgerà la tanto attesa “Finalissima” del concorso musicale “Unplugged Festival 2° Edizione”. L’evento, organizzato dall’agenzia Freeskymusic, è il risultato di una serie di tante piccole tappe, svoltesi in diversi ristoranti e location in Milano e hinterland che porterà i primi 3 classificati sul prestigioso palco del Teatro Out Off.

L’avventura iniziata nel mese di marzo 2010 ha visto numerosi artisti in chiave live-acustico contendersi a suon di note l’accesso e l’esibizione di diritto al Teatro Out Off per la Finalissima del 26 giugno 2010.

Infatti solo i primi classificati e quindi i vincitori delle 3 finali locali, accederanno al grande evento finale e verrà quindi decretato il vincitore assoluto di Unplugged Festival 2° Edizione

A fare da cornice all’emozione dei concorrenti e ad accendere lo spirito del pubblico del Teatro Out Off, saranno anche la presenza e l’esibizione di grandi ospiti d’eccezione, noti nel panorama musicale italiano, e più precisamente:

Daniele Groff, autore di brani storici come Daisy, Io sono io, Adesso, Sei un miracolo. Protagonista di tante edizioni del Festival di Sanremo, del Festivalbar e come apertura ai grandi concerti di Vasco Rossi, Renato Zero e tantissimi altri.

Alberto Bertoli, figlio d’arte del famoso cantautore emiliano Pierangelo Bertoli, presenta il singolo ”Le cose cambiano”, scritto da Luciano Ligabue per il padre, che anticipa la pubblicazione del suo primo album, prevista per maggio 2010.

Si esibiranno inoltre sul palco del Teatro Out Off: RomeoKilledJuliet (vincitori della prima edizione di Unplugged Festival all’Alcatraz di Milano); Alea (talentuosa cantautrice nota nel panorama milanese che presenta il suo nuovo singolo)

Le coreografie dell’intero evento saranno a cura del corpo di ballo della Scuola di Danza Arabesque diretto da Silvia Bonomi.

Presenta la serata Red Porati, grande show-man nonché storico tastierista delle leggendarie Teste Sciroppate

Ospiti d’eccezione, ottima musica e grande spettacolo sono gli ingredienti per la Finalissima della seconda edizione di Unplugged Festival, una notte ricca di emozioni in uno dei più suggestivi teatri di Milano.

Ingresso € 15,00 + prevendita

Organizzazione:

Freeskymusic - Tel. 0243119742 - info@freeskymusic.com - www.freeskymusic.com

Prenotazioni e prevendita:

Teatro Out Off - Via Mac Mahon , 16 - Milano - Tel. 0234532140

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Di Carla (del 10/05/2010 @ 05:33:49, in Musica, linkato 1329 volte)

Dopo essersi trasferito a New York City, successivamente ad anni di viaggio intorno al mondo, il cantautore Reade Tilley (sulla destra) ha formato Jinnrail nel 2003 col batteria Marc Jordan (sinistra). Le tarde notti caratterizzate da musica e confusione hanno permesso alla band, man mano che cresceva, di suonare nei migliori club della città con brani di successo come "Sex on Saturday". Successivamente i due decisero di andare a Los Angeles, dove l'attuale incarnazione di Jinnrail è nata. Dopo aver registrato il loro primo LP nella west coast, "Million Lifetimes", la band ha avuto grande successo sulla scena live, venendo presto scritturata da grandi locali come il Viper Room, Spaceland e Key Club.
Oggi col chitarrista Eli Wulfmeier continuano a suonare nei migliori angoli di LA.
Il sound di Jinnrail è caratterizzato da rock'n'roll con influenze psichedeliche e britannine. Immaginate The Who che incontrano The Doors e Nick Drake, con un po' di David Bowie e Prince nelle giuste quantità. Alcuni loro brani sono stati suonati in programmi su FOX ed MTV, e sono sempre in onda su numerose radio sul satellite, nei college e internazionali.
L'ultimo album di Jinnrail, "New Angeles", è il loro lavoro più aggressivo che comunque crea una colonna sonora per qualsiasi viaggiatore che volesse cancellare la nozione del tempo: c'è solo una città nel mondo - New Angeles - e ognuno sta cercando di entrarci o di uscirci. Tra i brani spiccano "LA LA LA LA" (la migliore canzone mai scritta su Los Angeles), “Seek to Find” e “Russian Winter”, entrambi capolavori psichedelici che mescolano indizi di The Doors con qualcosa di completametne nuovo, e "Beautiful Things", un'ode a tutti quelli che lavorano in trincea e fanno girare il mondo.
I ragazzi hanno dietro le spalle anni di concerti, avendo fatto un bel po' di gavetta a New York, prima di diventare ospiti regolari di alcuni dei migliori locali di quella città e di LA. Jinnrail hanno completato parecchi tour nazionali, aperto concerti per The Ting Tings e per The Cult, suonato nei principali club nazionali, inclusa la House of Blues di Atlantic City, sono apparsi nello show televisivo per musica indipendente "Fearless" e hanno suonato al South By Southwest festial, al CMJ e altri importanti festival.
Attualmente Jinnrail sono in studio e stanno lavorando al loro prossimo LP (che dovrebbe uscire alla fine del 2010), mentre continuano a suonare regolarmente nei principali club di LA.

Buon ascolto:
http://www.myspace.com/jinnrail

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Di Carla (del 03/05/2010 @ 01:34:54, in Musica, linkato 1061 volte)

ARTISTA SELEZIONATO

A.J. Steel

Quella dell'australiano A.J. Steel è il tipo di musica che potrebbe tranquillamente scalare le classifiche di tutto il mondo. Un sound pop-rock orecchiabile ed accattivante, ma allo stesso tempo con caratteristiche distintive proprie rispetto a quello che si sente in giro. Cantautore e multistrumentista, A.J. si presenta al pubblico in questo suo progetto solista, nato dopo la fine della sua band The Monkey Face.
Grazie a numerosi successi in vari concorsi e ad un fortissimo passaparola, è riuscito in poco tempo a raccogliere diversi riconoscimenti, che gli hanno permesso di esportare la sua musica oltreoceano nelle radio di New York e del Regno Unito, ma anche ad andare di persona a suonare a New York City.
Il suo primo singolo "Slow Down", tratto dal suo EP di debutto "Satellites and Cars", è un invito a rallentare un po' e godersi il viaggio da applicare alla vita quotidiana e che viene ampiamente trasmesso sia dalla melodia che dal testo. Questo brano è molto rappresentativo di tutte le altre canzoni dell'EP, molto vivaci e gioiose.
Precedentemente aveva pubblicato il singolo "Paparazzi", scritto con la sua band, che sta tuttora ricevendo moltissimi ascolti su MySpace.

Un artista così meriterebbe spazio anche in Italia.
Intanto vi invito ad ascoltarlo:
http://www.myspace.com/mrajsteel
http://www.sonicbids.com/AJSteel

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Di Carla (del 14/04/2010 @ 01:50:28, in Musica, linkato 1421 volte)

Ecco le prossime date dell'Acoustic Tour 2009/2010 di Daniele Groff, le ultime (salvo nuove aggiunte) prima dell'inizio del tour estivo 2010.

23 aprile 2010 - Locanda Blues
Via Cassia, 1284, Roma 00123
Info: http://www.locandablues.com e 06 30310097

7 maggio 2010 - L'Officina della Musica
Via Plava, 5, Lecco 23900
Info: http://www.myspace.com/officinadellamusicarock; Tel: 328 2145390, 0341 365670; email: lofficinadellamusica@gmail.com

8 maggio 2010 - Arci Acropolis
Via degli Atleti, 1, Vimercate (MI) 20049
Info: http://www.associazioneacropolis.it/

Inoltre il 26 giugno Daniele Groff sarà ospite in duo unplugged della Finalissima Unplugged Festival 2° Edizione al Teatro Out Off di Milano (via Mac Mahon, 16; www.freeskymusic.com).

Per info & booking sul tour: booking@danielegroff.com

www.myspace.com/danielegroff
www.danielegroff.it

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Di Carla (del 30/03/2010 @ 17:47:04, in Musica, linkato 2145 volte)

ARTISTA SELEZIONATO

Ben Rusch

Questo mese ho il piacere di presentarvi davvero un grande cantautore e compositore, residente a Londra, ma di origini tedesche, e che ha all'attivo ben 18 album.
Ben Rusch è un artista dalle influenze eclettiche che spaziano da pop, folk, jazz alla musica classica, ma sempre con una base di musica rock, che lui esegue dal vivo principalmente con il piano e la chitarra. Ma Ben suona moltissimi altri strumenti, che troviamo nei suoi album, come il mandolino, la cornamusa, le percussioni, violino, flauto, sassofono e il doppio basso.
Numerosissimi i riconoscimenti ottenuti nella sua carriera, tra cui uno dei più recenti è la menzione d'onore al concorso internazionale di cantautorato SongDoor 2009. Ben è anche stato finalista nella German Rock Music Competition, ha vinto il secondo premio nella Southern German Rock Music Competition e ha vinto il South-West german Rock Music Contest. In passato ha vinto due volte il primo premio regionale nel concorso per giovani musicisti di musica classica e ha ricevuto due premi dalla città tedesca di Kaiserslautern per gli eccellenti risultati nell'esecuzione della musica classica contemporanea.
La sua preparazione musicale vanta due anni all'università di Oxford sotto la guida di Sir Adrian Boult.
Inoltre Ben in tutta la sua carriera ha suonato a centinaia di concerti ed è stato recensito da magazine di tutto il mondo, tra cui Lipstick Indie, Inanna Naked, Skope Magazine, Music Now in Junior's Cave, Wildy's World, LaserDog's Music Hour, Progressive Rock & Progressive Metal Magazine, Merlin Prog e Next Music Blog. Recentemente è stato riportato nell'IAE Magazine e due suoi album saranno recensiti nella prossima edizione del Progressive Magazine, che è considerato la bibbia della musica progressive.
Nel 2010 Ben Rusch è già stato presentato come band della settimana nella Leaf Pile Radio (marzo), artista della settimana su NRG Theory Management e Music Now, sempre su Junior's Cave (febbraio).
La sua musica che stata e tuttora è in onda sulle principali radio terresti tedesche (SWR, PRP, Rockland Radio) e in numerosissime webradio e podcast.
In questi ultimi giorni Ben ha terminato il suo diciottesimo album. Si tratta di un lavoro strumentale, il terzo della sua carriera, questa volta però eseguito solo col pianoforte. Esso è costituito concettualmente da quattro parti da cui deriva il titolo "4". Il genere varia da musica neoclassica al tipo di musica ambiente che ricorda le colonne sonore di un film. Sicuramente un'opera notevole.
Ben Rusch però è autore di diversi album in cui ci delizia anche con la sua voce, sicuramente particolare e con uno stile decisamente alternative, che sicuramente cattura con facilità gli amanti del genere, e non solo, e che li porta ad ascoltarlo ancora ed ancora.

Ecco la sua discografia:
1) The masters of calculated noise
2) Dry Hard
3) Ben Rusch I
4) Ben Rusch II
5) Tales From The Troglodyte I
6) Tales From The Troglodyte II
7) Five
8) (K)einen Schritt Weiter
9) Ballads Soaked In Whiskey
10) "?"
11) The Schopp Concert
12)  Grale for Sale
13) sBENt
14) sBENt II
15) sBENt, the Third
16) Time
(Pubblicato in tutto il mondo nel luglio 2009)
17) OH, YES!!
(Pubblicato in tutto il mondo nel dicembre 2009 / gennaio 2010)
18) "4"
(Appena completato)


Penso che questo grande artista dovrebbe avere una chance anche nel nostro paese, dove sarebbe di certo apprezzato.
Per ascoltare qualcosa di più, vi riporto di seguito un po' di link:
http://www.myspace.com/musicwithinstruments
http://benrusch.com
http://www.sonicbids.com/BenRusch
http://benrusch.com/4.php (informazioni e anteprima di alcuni brani di "4")

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Di Carla (del 10/03/2010 @ 04:10:34, in Viaggi, linkato 6788 volte)

Tra il 18 novembre e il 6 dicembre 2009 io e il mio ragazzo abbiamo fatto un viaggio bellissimo: una crociera transatlantica da Savona a Santos (Brasile) a bordo della Costa Magica.
Di seguito riporto un breve racconto del viaggio, suddiviso in giorni, che ho pubblicato insieme alle foto sul mio profilo di Facebook.
Per capire meglio di quello che parlo, vi consiglio di vedere le foto (nei link sotto).

Foto su MySpace (visibili a tutti):
http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewPicture&friendID=95599188&albumId=2814391


Foto su Facebook (visibili ai miei amici e agli amici dei miei amici):
http://www.facebook.com/album.php?aid=130009&id=831286826 (parte 1)
http://www.facebook.com/album.php?aid=151795&id=831286826 (parte 2: Rio de Janeiro)
È possibile vedere dei video girati durante questo viaggio nel mio profilo su Facebook (su "video"): http://www.facebook.com/anakina
Ma dovete essere miei amici per accedervi!

 

Giorno 0: prima di partire. Milano, 17 novembre 2009

Prima della partenza siamo stati una sera a Milano. Abbiamo quindi iniziato col freddo e la nebbia.

 

Giorno 1: Savona, 18 novembre 2009

Ed ecco che inizia la nostra avventura. Arriviamo con la navetta a Savona e ci troviamo di fronte a questa nave enorme (impossibile fotografarla in questo porto piccolissimo): la Costa Magica.
Appena è apparsa dietro una curva è scattato un applauso spontaneo.
La giornata non era delle migliori, ma già il trovarci sulla nave ci faceva sentire in clima più estivo.

 

Giorno 2: in navigazione nel Mediterraneo, 19 novembre 2009

Ore 10: esercitazione!

Nel secondo giorno ci troviamo nel bel mezzo del Mediterraneo alla volta di Malaga. Ne approfittiamo per prendere confidenza con la nave.
La giornata inizia con l'esercitazione di emergenza e continua con l'esplorazione della nave.
Di sera cocktail del capitano, prima serata di gala e spettacolo a teatro con un ventriloquo bravissimo.

 

Giorno 3: Malaga (Spagna), 20 novembre 2009.

Al nostro arrivo al porto abbiamo trovato la MSC Armonia, che poi abbiamo ritrovato anche a Casablanca. In Brasile invece abbiamo incontrato più volte la MSC Opera.
In città siamo andati a visitare il Museo di Picasso e ci siamo fatti una bella passeggiata.

 


Giorno 4: Casablanca (Marocco), 21 novembre 2009.

Un'oretta dopo aver superato lo Stretto di Gibilterra ed avendo iniziato a costeggiare il Marocco, la nave ha iniziato a ballare. Non avrebbe smesso, con alti e bassi, per tutto l'Atlantico fino alla fine della crociera!
Di prima mattina siamo arrivati a Casablanca, dove abbiamo fatto la nostra prima escursione. Direi una delle più belle.
La città era avvolta da una nebbiolina che era rimasta su di essa per tutta la giornata, mentre la temperatura saliva.
Abbiamo visitato la città e la splendida e maestosa Moschea di Hassan II.
Di pomeriggio, tornati in nave, visto che la temperatura aveva raggiunto valori interessanti, ci siamo goduti la prima tintarella della vacanza. Siamo rimasti il più possibile nel lido Maratea a prendere il sole e quando la temperatura è un po' scesa ci siamo spostati al lido Positano (a poppa) dove abbiamo ammirato il tramonto del sole, che spariva dietro la nebbia della città e la vista in lontananza della moschea.
Alle 22 siamo ripartiti e la nave ha ripreso a ballare.
Il video delle onde in piscina è stato ripreso quella notte.

 

Giorno 6: Tenerife (Canarie, Spagna), 23 novembre 2009.

Il giorno 5 l'abbiamo passato in navigazione col mare che ballava un po'. Ho colto l'occasione di fare scorta di cerotti anti mal di mare.
La mattina del giorno 6 siamo arrivati a Tenerife. La giornata era un po' grigia e prometteva pioggia, ma col passare delle ore la temperatura saliva.
Quando siamo scesi a terra abbiamo trovato la città praticamente deserta ed è rimasta così fino ad almeno le 10 del mattino, quando hanno aperto i negozi e la gente ha iniziato ad affollare le strade. Si sa, gli spagnoli prendono la vita con calma: perché mai alzarsi presto se ci si può alzare dopo? Fanno bene.
La cosa più strana di Tenerife è che si ha proprio la percezione di stare in una città spagnola, anche se ci si trova al largo dell'Africa nell'Oceano Atlantico. Se non fai caso alle palme e al colorito tendenzialmente scuro delle persone, non noti proprio la differenza.
Ci siamo fatti una bella passeggiata e qualche acquisto. E poi siamo tornati in nave, la cui partenza è stata ritardata, perché mancavano due persone.
Alla fine la nave è partita ed i ritardatari sono riusciti a salire prima che si allontanasse del porto, con l'imbarcazione dei piloti!
Abbiamo proseguito la serata in nave dove ci siamo goduti uno stupendo tramonto sull'oceano a prua (peccato per qualche nuvola che non ci ha permesso di vedere il sole toccare il mare).



Giorno 7: navigazione, 24 novembre 2009.

Durante il giorno 7 in cui navigavamo tra Tenerife e Capo Verde, ci siamo dedicati alla vita di bordo, prendendo il sole (che davvero picchiava), godendoci la piscina, le vasche idromassaggio, la palestra e tutto il resto.
Uno dei nostri maggiori divertimenti era andare al casinò a vedere la gente perdere! Noi facevamo sempre il tifo per croupier.

 

Giorno 8: Mindelo (Isola di Sao Vicente, Capo Verde), 25 novembre 2009.

Nell'ottavo giorno siamo arrivati a Mindelo, dove siamo scesi per una bella passeggiata nelle vie della città.
Tornati a bordo in camera abbiamo trovato una sorpresa!

 

Giorno 9: navigazione (traversata dell'Atlantico), 26 novembre 2009.

Il 26, 27 e 28 novembre li abbiamo trascorsi in nave durante la traversata dell'Oceano Atlantico. In quei giorni ci siamo rilassati e divertiti... e abbronzati come si deve, finalmente.
E soprattutto abbiamo attraversato l'equatore!
La nave ha salutato il passaggio suonando la tromba due volte. È stata un'emozione particolare...

 

Giorno 12: Fortaleza (Brasile), 29 novembre 2009.

E finalmente siamo arrivati in Brasile!
La bandiera del Brasile viene issata sulla Costa Magica subito dopo l'attracco in porto.
Vista dal mare Fortaleza sembra Miami: tantissimi grattacieli e lunghissime spiagge.
Qui abbiamo deciso di provare la vita da spiaggia sull'oceano e ci siamo fatti portare alla Praia do Futuro, dove abbiamo bevuto l'acqua di cocco, fatto il bagno e preso un po' di sole, stando attenti a non bruciarci visto che lì picchia parecchio e brucia. Per non parlare della temperatura. Eravamo abituati ai 28°C massimi sul ponte della nave durante la navigazione, ma una volta toccato terra sono diventati 35!
Dopo la bella mattinata in spiaggia, siamo tornati in nave dove abbiamo fatto qualche bella foto alla città prima della partenza.
Infine ci siamo fermati a vedere un meraviglioso tramonto sull'oceano.
Davvero da togliere il fiato.

 

Giorno 13: Recife (Brasile), 30 novembre 2009.

Il tredicesimo giorno siamo arrivati a Recife dove abbiamo fatto una bellissima escursione a Olinda e poi abbiamo visitato la città di Recife.
Avevamo una guida fantastica! Parlava l'italiano benissimo anche con parole davvero ricercate senza essere mai stato in Italia. Incredibile. E aveva una cultura impressionante. Di qualunque cosa si parlasse aveva qualcosa da raccontare. E aveva energia ed entusiasmo da vedere.
Olinda con tutte le sue stradine caratteristiche e la sue innumerevoli chiese ci è piaciuta tantissimo. Circondata e in parte immersa nella foresta equatoriale. Sullo sfondo si poteva vedere la modernissima Recife con i suoi grattacieli: uno dei tanti contrasti che caratterizzano il Brasile.

 

Giorno 14: Maceiò (Brasile), 1 dicembre 2009.

Il giorno 14 siamo arrivati a Maceiò, qui abbiamo visitato la Praia do Frances con la bellissima barriera corallina. Devo dire che è stata una delle escursioni più belle. Grazie alla barriera corallina l'acqua del mare era calma ed aveva un colore turchese. Ricordava tantissimo il mare della Sardegna, eccetto le escursioni di marea davvero imponenti (la parte di spiaggia scoperta dalla bassa marea era di un centinaio di metri!), il sole a picco e l'acqua un po' troppo calda. Immergersi in quelle acque è stato davvero bello, peccato non potersi trattenere qualche giorno per godersi il posto.
Dopo aver preso un po' di sole ci hanno offerto una degustazione di gamberetti e una bevanda tipica. La nostra guida era un altro personaggio: è saltato fuori che ha vissuto per anni a Cagliari! Quasi conosceva la Sardegna meglio di noi.
Dopo l'escursione siamo tornati in nave dove abbiamo continuato a prendere il sole. Dopo il tramonto il cielo è stato illuminato da una grandissima luna piena.
A cena nel nostro ristorante ha avuto luogo la serata italiana: i camerieri hanno iniziato a ballare, cantare e fare i trenini!


Giorno 15: Salvador de Bahia (Brasile), 2 dicembre 2009.

Il quindicesimo giorno abbiamo visitato la bellissima Salvador de Bahia. La nostra guida era un italo-brasiliano di origine toscana (cosa evidente appena ha aperto bocca!). Ci ha fatto fare un giro veramente bello nel quale abbiamo potuto ammirare tutti i colori e i contrasti di questa stupenda città!
Su Facebook ho riportato solo qualche foto, ma su MySpace ne ho caricato altre 76 diverse, che vi consiglio di vedere per ammirare i luoghi e la gente di questo posto.
La sera mentre eravamo ancora in porto sulla nave hanno fatto una festa nel lido Maratea in cui i cuochi/scultori ci hanno mostrato le loro opere: bellissime sculture di cibo e ghiaccio.

Abbiamo visto della gente di Salvador che balla la Capoeria: un tipo di combattimento di origine africana (la maggior parte della popolazione di Salvador è di origine africana) che col tempo ha assunto le connotazioni di una danza.

 

Giorno 16: Ilheus (Brasile), 3 dicembre 2009.

La mattina del sedicesimo giorno, dopo un tratto in nave davvero breve, se paragonato agli altri, arriviamo ad Ilheus, che si trova sempre nello stato di Bahia. La nottata era stata movimentata e non in senso figurato, visto che la nave essendo partita un po' in ritardo aveva viaggiato ad un velocità notevole con un mare sempre un po' mosso. In mattinata abbiamo prima di tutto fatto un rapido giro in città, dove abbiamo visitato la cattedrale, che è a due passi dal mare, e le stradine del centro. Ci siamo anche fermati davanti alla casa e a quello che un tempo era stato il circolo frequentato da Jorge Amado, noto scrittore brasiliano. Per pura casualità poco più di un mese dopo ci è capitato di vedere una commedia a teatro ispirata ad un suo romanzo "Donna Flor e i suoi due mariti", con Caterina Murino.
Terminato il giro in città siamo andati in una bella "spiaggetta" (si fa per dire, perché, anche se non era molto lunga, era decisamente larghissima) dove abbiamo preso il sole e mangiato nel "chioschetto" di turno (cioè mega ristorante sul mare con tanto di piscina e band che suonava dal vivo; queste strutture si chiamano barracas, che letteralmente significa capanne).
La nostra guida era una milanese trasferitasi ad Ilheus. Ci ha anche fatto vedere dove vive, secondo lei per farci invidia (ma con noi sardi non funziona!). Non era brava come le altre guide, era un po' dispersiva e sembrava che non ne avesse tanta voglia (!), però come le altre era sicuramente un personaggio.
Dopo aver mangiato nella barraca, dove abbiamo assistito ad una lunga discussione di un gruppo di italiani che si è visto portare un conto salatissimo (noi invece avevamo fatto benissimo i conti, fortunatamente), abbiamo visitato una fabbrica di cioccolato e siamo passati accanto ad una piantagione di cacao, dove una bambina è salita per farci vedere il frutto del cacao.
Dopodiché siamo tornati in nave, dove al solito ci siamo goduti la serata e abbiamo trovato per ben due volte le sorprese di Suardika!

 

Giorno 17: navigazione, 4 dicembre 2009.

Il 4 dicembre l'abbiamo passato tutto in navigazione al largo del Brasile per coprire la grossa distanza che separa Ilheus e Rio de Janeiro. È stato l'ultimo giorno di relax della crociera, che abbiamo dedicato a prendere il sole e a goderci la vita notturna. In particolare quella sera c'è stata l'ultima serata di gala con un bellissimo spettacolo nel teatro (come tutte le sere d'altronde): una sorta di musical che riprendeva parti di film famosi.

 

Giorno 18: Rio de Janeiro (Brasile), 5 dicembre 2009.

Finalmente il 18esimo giorno siamo arrivati a Rio de Janeiro... e pioveva!
Tutto sommato non era male, perché la pioggia andava e veniva e grazie ad essa la temperatura era accettabile, invece del solito caldo soffocante. Ciò ha reso la lunga escursione (di 8 ore) decisamente più gradevole e ci ha offerto la possibilità di vedere la città in una veste insolita: avvolta dalla nebbia.
Siamo prima saliti sul Pan di Zucchero con la funivia, poi siamo andati a Copacabana, dove il mare era in burrasca, e abbiamo mangiato nella famosa Churrascaria Marius. Un posto veramente incredibile! E dove si mangiava esageratamente bene!
Nel pomeriggio invece siamo saliti sul colle del Corcovado col trenino, attraversando così la foresta tropicale, fino ad arrivare in cima alla statua del Cristo Redentore.
All'inizio a causa della nebbia e della pioggia il Cristo sembrava quasi un fantasma, ma piano pianino come fosse un miracolo la nebbia si è diradata e abbiamo potuto ammirarlo in tutta la sua maestosità.
Infine abbiamo fatto un giro ad Ipanema, mentre finalmente il cielo si apriva e usciva il sole, facendo sì che in pochissimo tempo le spiagge si rianimassero.

 

Giorno 19: Santos (Brasile), 6 dicembre 2009.

Ed ecco arrivata la fine della nostra avventura.
Il 6 dicembre 2009 arriviamo a Santos. Dopo aver passato una notte decisamente agitata (il mare si muoveva in maniera indicibile e fare la valigia è stata una vera impresa!), la mattina la nave ha attraccato in porto e dopo aver fatto colazione, in tarda mattinata, abbiamo dovuto lasciare la Costa Magica, che per 18 giorni era stata la nostra casa.
Ci hanno quindi trasferito in pullman fino all'aeroporto di San Paolo, dove nel pomeriggio abbiamo preso il volo per l'Italia.
Dopo circa 20 ore di viaggio (San Paolo - Roma; Roma - Milano, trasferimento da Malpensa a Linate; infine Milano - Cagliari) il pomeriggio del 7 dicembre 2009 siamo finalmente arrivati a casa, stanchi morti e col mal di terra.
Ma ne è valsa la pena!

Giorno 6 navigazione (dopo aver lasciato Tenerife). Tramonto sullOceano Atlantico [© Rita Carla Francesca Monticelli  Federico Fadda]  Giorno 14 Maceiò (Brasile). La Costa Magica vista da terra. [© Carla Monticelli  Federico Fadda] Giorno 18 Rio de Janeiro (Brasile). Sulla funivia del Pan di Zucchero. [© Carla Monticelli  Federico Fadda]  Giorno 18 Rio de Janeiro (Brasile). Il Cristo. [© Carla Monticelli e Federico Fadda] 

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