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 I personaggi di "Deserto rosso"... di Carla
 

“Non avevo mai ucciso qualcuno prima d’oggi.”
Affinità d’intenti




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NAVE STELLARE AURORA
Il viaggio di ritorno sta per iniziare. L’intento sarà compiuto.

La parte finale del ciclo dell’Aurora è su Amazon, Giunti, Google Play, Apple, Kobo, Mondadori Store e laFeltrinelli.

Scopri gli altri libri del ciclo, DESERTO ROSSO, L’ISOLA DI GAIA, OPHIR. CODICE VIVENTE e SIRIUS. IN CADUTA LIBERA, su: www.desertorosso.net


SELF-PUBLISHING LAB. IL MESTIERE DELL'AUTOEDITORE
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LA TRILOGIA DEL DETECTIVE ERIC SHAW
Cosa faresti se una persona che ami fosse un serial killer?
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PER CASO - Conosci il tuo nemico. www.anakina.net/percaso

AFFINITÀ D’INTENTI - 24 ore. 2 persone. 1 obiettivo. www.anakina.net/affinita


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Di Carla (del 30/11/2020 @ 09:30:00, in Scrittura & Lettura, linkato 207 volte)
Sono passati quattro miliardi di anni.
È tempo che l’esploratore torni a casa.
E che porti a compimento il proprio intento.
 
 
In “Nave stellare Aurora” riprende la narrazione dell’incontro in Antartide di Anna e Hassan con Alicia e Gabriel. Presso la stazione di ricerca al polo sud, infatti, l’Agenzia Spaziale Internazionale (ISA) sta costruendo il modulo di comando di un’astronave destinata a portare a compimento il programma Aurora, realizzato insieme agli abitanti di Marte, con lo scopo di permettere all’umanità di esplorare un altro sistema stellare e nel contempo di consentire all’entità aliena che domina Melissa Diaz, la leader dei marziani, di tornare al proprio pianeta d’origine. Trentaquattro mesi dopo, i due moduli della nave stellare Aurora sono pronti al lancio, uno sulla Terra e l’altro sul lato lontano della Luna, nel Mare Ingenii. Porteranno con sé cento astronauti, equamente divisi tra l’equipaggio terrestre e i passeggeri marziani, in un viaggio nello spazio interstellare fino al sistema di Alfa Centauri. A osservare da vicino le vicende dei protagonisti, che si svolgono tra la folla di solitudini che è la Londra del XXII secolo, in una base del nostro satellite naturale, teatro del precario rapporto tra l’ISA e l’Agenzia Nazionale Cinese per lo Spazio, e a bordo della nave stellare fino al giungere a un passo dalla loro misteriosa destinazione, c’è però l’intelligenza artificiale CUSy. Creata da Melissa a immagine della stessa entità, questa negli anni si è evoluta ben oltre le intenzioni della sua creatrice, e a insaputa di quest’ultima, seminando discordia e morte. E adesso, dopo aver compreso di essere stata abbandonata, decide di prendere in mano il proprio destino ed eliminare l’ultimo ostacolo che le impedisce di confondersi tra gli esseri umani e di essere considerata viva.
 
Nave stellare Aurora” è un romanzo di fantascienza hard che coniuga elementi di scienza reale e speculazioni su un futuro dell’umanità influenzato dal punto di vista tecnologico dal contatto con un’antica entità aliena. Allo stesso tempo segue il percorso psicologico dei suoi protagonisti, sia umani che non umani, che, con l’avvicinarsi alla realizzazione dei propri desideri, devono affrontare le paure per il futuro carico di incertezze che li attende, e si rendono conto che, alla fine, nella vita il viaggio potrebbe essere meglio della tanto agognata destinazione. L’unica soluzione è forse essere pronti a partire per quello successivo.
 
 
Nave stellare Aurora” è ora disponibile in formato ebook a 3,99 euro (in offerta solo in Italia a 2,99 euro fino al 3 dicembre) su Amazon, Giunti Al Punto, Google Play Libri, Apple Books, Kobo, Mondadori Store, LaFeltrinelli, Smashwords e 24Symbols (gratuito per gli abbonati) e in edizione cartacea a 15,99 euro su Amazon e Giunti.
L’edizione ebook è senza DRM in tutti i retailer.
 
 
 
Nave stellare Aurora” è la quinta e ultima parte del ciclo dell’Aurora. Non avete ancora letto gli altri libri?
Eccoli qui!
 
 
Li trovate sui principali retailer, in particolare su: Amazon (anche in cartaceo), Google Play Libri, Apple Books, Kobo e Smashwords.
 
 
Maggiori informazioni sul ciclo su: www.desertorosso.net
 
 
Adesso unitevi ad Alicia, Hassan, Melissa e Anna nel viaggio verso Alfa Centauri.
L’intento sarà compiuto.
 
 
Di Carla (del 26/11/2020 @ 10:30:00, in Eventi, linkato 286 volte)
Anche in questo strano 2020 sono riuscita a tenere il “Laboratorio di self-publishing nei sistemi multimediali” per gli studenti di Scienze della Comunicazione e Scienze e Tecniche della Comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria e a partecipare come relatrice a una delle conferenze del ciclo “Scienza e Fantascienza” organizzate dallo stesso ateneo, solo che questa volta l’ho fatto a distanza, stando a casa mia davanti allo schermo del mio computer. È stato un modo diverso dal solito di affrontare questi due impegni, che ha avuto sia i suoi lati positivi che quelli negativi.
 
 
Per quanto riguarda il laboratorio (da cui è tratto il mio libro “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore”), il fatto che non ho dovuto andare a Varese mi ha permesso di spalmarlo in un arco di tempo più ampio. Abbiamo fatto due lezioni alla settimana tra il 12 e il 23 ottobre: due lunedì e due venerdì. Ciò ha consentito anche agli studenti di avere più tempo per assimilare i concetti e preparare il progetto di simulazione di pubblicazione.
Un altro vantaggio non da poco è il fatto che dover partecipare da casa ha reso la partecipazione in sé più agevole. Nel mio caso si è trattato di evitare di viaggiare da Cagliari e le spese correlate alla mia permanenza a Varese. Nel caso degli studenti ha permesso a più di loro di partecipare, poiché anche loro, nel loro piccolo, non muovendosi più per andare da casa all’ateneo, da una sede all’altra e da un’aula all’altra, si sono ritrovati con più tempo a disposizione. E infatti quest’anno ho avuto ben 24 studenti che hanno portato proficuamente a termine il laboratorio.
 
D’altra parte, lo svantaggio principale è stata la mancanza dell’interazione dal vivo, di persona. Durante tutta la lezione, sia io che loro ci trovavamo davanti a uno schermo. Io parlavo e non potevo né vederli né sentirli, tranne quando avevano una domanda da pormi o io chiedevo loro qualcosa. Il silenzio è la cosa peggiore, ma anche il guardare uno schermo con delle icone e dei nomi dà solo minimamente l’idea di avere qualcuno dall’altra parte che ti vede e ti sente.
Mi è mancato poter vedere nei loro volti come recepivano le cose di cui parlavo e rendermi conto se era necessario ripetere qualche concetto. Mi è mancato sentire le loro esclamazioni, i commenti a caldo e anche le risate, sia durante le mie lezioni frontali che nell’esposizione dei progetti degli studenti, tutte cose che rendono il fare lezione di persona un’esperienza umana stimolante e soddisfacente.
Inoltre, pur essendo vero che dover lavorare da casa è comodo e mi ha fatto risparmiare, mi è mancato il trascorrere una settimana a Varese, la città, gli amici che mi sono fatta in questi anni (incluso uno felino), respirare l’aria dell’ambiente universitario, persino la mensa del campus e il ristorante dove si finiva sempre per cenare. Sono tutte cose che mi danno un grande senso di soddisfazione, ma anche di realizzazione professionale, e a cui quest’anno ho dovuto fare a meno.
 
 
Nonostante tutto questo, sono molto soddisfatta di come è andato il laboratorio. Anche quest’anno gli studenti hanno mostrato partecipazione e interesse, per quanto possibile apprezzarle a distanza. E hanno proposto dei progetti di pubblicazione tra i più vari. Ancora una volta svariando tra vari generi letterari.
Nella seconda e nella terza foto di questo articolo potete vederne due, un saggio e un romanzo. Si tratta di schermate (opportunamente pixellate per motivi di privacy) che ho salvato in diretta durante la lezione. Se ci cliccate sopra, potete vederle ingrandite.
Nell’angolino in basso a destra potete anche notare che ci sono io, col mio sfondo fantascientico!
 
 
E poi c’è stata la conferenza, che si è tenuta nel pomeriggio del 14 ottobre, nell’ambito del ciclo “Scienza & Fantascienza 2020 – Non solo virus. I nemici invisibili” e intitolata “Portatori di morte... ma anche no: i virus e la vita sulla Terra e oltre la Terra”. L’argomento è quello del ruolo sia negativo che positivo dei virus nella scienza reale e nella fantascienza.
I relatori dell’evento, organizzato e moderato da Paolo Musso, sono stati: Sebastiano Fusco (critico di fantascienza), Antonio Serra (Sergio Bonelli Editore, creatore di “Nathan Never”), Silvia Corbetta (Sergio Bonelli Editore, disegnatrice di “Nathan Never”), Rita Carla Francesca Monticelli (biologa e scrittrice di fantascienza), cioè io, e Alberto Vianelli (biologo, Università degli Studi dell’Insubria).
 
Non entro nel dettaglio di quello di cui abbiamo parlato, poiché potete vedere la registrazione dell’intera conferenza nel video sotto (la prima foto di questo articolo proviene proprio da quel video, dove potete ammirare, per l’occasione, anche il mio sfondo marziano; insieme a me ci sono Paolo Musso, Alberto Vianelli e Sebastiano Fusco). Il mio intervento inizia a 1:19:33 (attenzione: ci sono pesanti spoiler su “Deserto rosso”!), ma vi consiglio di ascoltare sia i due precedenti, di Sebastiano Fusco e di Antonio Serra, con Silvia Corbetta che disegna, che quello successivo di Alberto Vianelli, che personalmente, da biologa, ho trovato molto interessante.
Voglio però dire che, per quanto riguarda questo tipo di evento, la partecipazione a distanza ha avuto qualche vantaggio inaspettato. Anche se non eravamo tutti seduti l’uno accanto all’altro, almeno per quanto mi riguarda, ho avuto l’impressione in certi momenti che fossimo davvero uno di fronte all’altro, magari intorno a un tavolo. Non vedevo il pubblico, se non sotto forma di un elenco di centinaia di nomi, quindi sembrava quasi che stessimo facendo una lunga e interessante chiacchierata tra amici, nonostante la distanza che ci separava.
 
 
 
Insomma, tutto sommato è stata una bella sensazione e un’esperienza senza dubbio positiva.
Spero però che in futuro si possa tornare di nuovo a stare tutti nella stessa stanza, per raccogliere in tempo reale le reazioni del pubblico, gli sguardi, i sorrisi, le teste che annuiscono e, diciamocelo, anche gli applausi.
 
Nave stellare Aurora - © 2020 Rita Carla Francesca Monticelli
 
Manca davvero poco e poi potrete finalmente sapere come finisce la storia del ciclo dell’Aurora.
Il libro conclusivo, “Nave stellare Aurora”, è ora prenotabile sui principali retailer di ebook a un prezzo scontato e acquistabile in edizione cartacea su Amazon e Giunti Al Punto!
 
 
 
Eccovi la descrizione.
 
 
Sono passati quattro miliardi di anni.
È tempo che l’esploratore torni a casa.
E che porti a compimento il proprio intento.
 
 
Tutto è pronto per il lancio della nave stellare Aurora, momento culminante del programma spaziale omonimo nato dalla collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Internazionale e gli abitanti di Marte. Comandata da Hassan Qabbani e Anna Persson, gli unici esseri umani del programma Isis tornati dal pianeta rosso, la prima missione interstellare umana si appresta a partire alla volta di Alfa Centauri, portando con sé cinquanta terrestri di equipaggio e cinquanta passeggeri marziani.
 
Tra questi ultimi c’è la leader Melissa Diaz, dominata dall’antica entità aliena originaria di quel sistema stellare e la cui tecnologia è responsabile degli enormi progressi dell’umanità negli ultimi decenni. I primi, invece, includono Gabriel e Alicia, che, avendo compreso il vero motivo della loro esistenza, sono venuti infine a patti con la propria natura e hanno deciso di abbracciarla.
 
C’è però qualcun altro che intende intraprendere questo viaggio, sebbene non sia stato invitato: l’intelligenza artificiale CUSy.
Dopo aver preso coscienza di sé, all’insaputa della sua stessa creatrice, Susy ha continuato a sperimentare ed evolversi, e adesso è rimasta un’unica cosa di cui ha bisogno per essere finalmente libera.
Un corpo.
 
 
L’ebook di “Nave stellare Aurora” è prenotabile al prezzo di lancio di soli 2,99 euro sui seguenti retailer:
Google Play Libri: https://bit.ly/AuroraGPL
laFeltrinelli: https://bit.ly/AuroraLaF
Mondadori Store: https://bit.ly/AuroraMS
Giunti al Punto: https://bit.ly/AuroraGAP
 
Il libro uscirà il 30 novembre (lunedì!), mentre l’offerta dura fino al 3 dicembre.
 
L’offerta è valida solo per l’Italia.
A partire dal 4 dicembre il prezzo dell’ebook salirà definitivamente a 3,99 euro.
 
 
 
L’edizione cartacea (524 pagine) è invece già acquistabile, e quindi potrebbe essere nelle vostre mani in pochissimi giorni, al prezzo di 15,99 euro su:
Giunti al Punto: https://bit.ly/AuroraGapC
 
 
Per la lettura di questo libro è essenziale aver letto i quattro precedenti del ciclo dell’Aurora: “Deserto rosso”, “L’isola di Gaia”, “Ophir. Codice vivente” e “Sirius. In caduta libera”.
 
 
Maggiori informazioni sul libro e su tutto il ciclo sono disponibili su: www.desertorosso.net
 
Sul mini-sito trovate anche l’introduzione al libro, la lista dei personaggi, lo sfondo per lo schermo del vostro computer e la bibliografia (attenzione: può contenere qualche leggero spoiler, perciò vi consiglio di consultarla direttamente nel libro alla fine della lettura).
 
Di Carla (del 08/10/2020 @ 09:30:00, in Eventi, linkato 554 volte)
Quest’anno purtroppo, a causa della pandemia, non andrò a Varese, in quanto il mio “Laboratorio di self-publishing nei sistemi multimediali” per gli studenti dell’Università degli Studi dell’Insubria (corso di laurea in Scienze della Comunicazione e corso di laurea magistrale in Scienze e Tecniche della Comunicazione) verrà svolto a distanza.
Sempre a distanza avverrà la mia partecipazione a una delle conferenze del ciclo Scienza & Fantascienza 2020 - Non solo virus. I nemici invisibili, ma, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, ciò significa che quest’ultima potrete seguirla anche voi online!
Vediamo come.
 
Fai clic per scaricare la locandina completa
 
La conferenza ha come titolo “Portatori di morte... ma anche no: i virus e la vita sulla Terra e oltre la Terra” e si terrà mercoledì 14 ottobre dalle 14.30 alle 18.30. La partecipazione online è aperta a tutti (per un massimo di 250 partecipanti virtuali in contemporanea) tramite Microsoft Teams (cui è possibile iscriversi gratuitamente). Il link per la partecipazione è riportato sulla sezione Eventi del sito dell’ateneo. Oppure, se state leggendo questo articolo quando l'evento sta per iniziare, potete accedervi direttamente a questo link.
I relatori includono Sebastiano Fusco (critico di fantascienza), Antonio Serra (Sergio Bonelli Editore, creatore di “Nathan Never”), Silvia Corbetta (Sergio Bonelli Editore, disegnatrice di “Nathan Never”), Rita Carla Francesca Monticelli (biologa e scrittrice di fantascienza), cioè io, e Alberto Vianelli (biologo, Università degli Studi dell’Insubria). E parleremo dei virus nella fantascienza e nella scienza e di come non sempre, in entrambi i casi, abbiano un impatto negativo.
L’evento è organizzato e moderato dal prof. Paolo Musso.
 
Vi avverto che il mio intervento conterrà spoiler su “Deserto rosso”!
A proposito, sappiate che l’ebook è tra le offerte stagionali di Amazon a soli 2 euro fino al 20 ottobre. Nel caso non l’abbiate ancora letto, potete approfittarne, ma in tal caso vi sconsiglio di guardare il mio intervento alla conferenza.
 
Invece, dal 12 al 23 ottobre terrò le lezioni del “Laboratorio di self-publishing nei sistemi multimediali”. Purtroppo, visto che avverrà online, la partecipazione è limitata unicamente agli studenti iscritti. Giorni e orari sono riportati anche nella sezione Eventi del mio sito.
Speriamo che l’anno prossimo si possa tornare in aula e quindi aprire di nuovo le lezioni anche a partecipanti esterni.
 
Per fortuna, chi è interessato ad accedere ai contenuti del laboratorio può farlo indipendentemente dalla partecipazione in tempo reale. Infatti, dallo scorso maggio è disponibile il libro “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore”, che è appunto basato sul laboratorio stesso, ma ne affronta gli argomenti in maniera molto più approfondita.
Sul minisito dedicato al libro è possibile trovare maggiori informazioni e leggerne una corposa anteprima: www.anakina.net/selfpublishinglab
 
Oltre alla conferenza del 14 ottobre, Scienza & Fantascienza 2020 ne comprende altre tre, che si terranno rispettivamente il 29 ottobre, l’11 e il 25 novembre. Per maggiori informazioni qui potete scaricare la locandina dell’intero ciclo di conferenze.
 
Di Carla (del 13/08/2020 @ 09:30:00, in Scrittura & Lettura, linkato 481 volte)
Continua l’estate e servono sempre più libri da leggere, no? Ed ecco che tra le offerte del mese di Amazon ad agosto c’è ancora un mio libro: “Sindrome”, il secondo libro della trilogia del detective Eric Shaw.
 
Fino al 31 agosto “Sindrome” è in offerta a soli 1,50 euro (invece di 2,99 euro) su Amazon: https://amzn.to/2PQTwni
 
 
Se avete già letto “Il mentore”, è arrivato il momento di continuare la storia del detective Shaw e della sua allieva!
 
Oltre a “Il mentore” (bestseller internazionale con oltre 170 mila lettori in tutto il mondo), la trilogia include “Oltre il limite”, il romanzo che conclude la storia. Entrambi sono disponibili su Amazon al prezzo speciale di 2,99 euro.
Sempre su Amazon (e su Giunti Al Punto) tutta la trilogia è disponibile in edizione cartacea, mentre trovate quella ebook anche sugli altri principali retailer.
 
 
A distanza di ventuno mesi dalla drammatica scoperta dell’identità del serial killer denominato ‘morte nera’, in “Sindrome” ritroviamo il caposquadra della scientifica Eric Shaw, la detective della omicidi Miriam Leroux e la criminologa Adele Pennington alle prese col caso dell’omicidio di due spacciatori collegati a un noto trafficante di droga, Aiden Murphy, evaso appena due settimane prima nell’assalto del furgone della polizia penitenziaria che lo stava riportando in prigione dopo un’udienza in tribunale.
Eric, però, si trova a vivere un periodo difficile, combattuto tra il dovere di assicurare i criminali alla giustizia, che in passato l’ha talvolta spinto a manipolare le prove fisiche pur di impedire che il colpevole venisse scagionato, e la consapevolezza di essersi lui stesso reso connivente nei confronti di un’assassina, da cui suo malgrado non può o non vuole allontanarsi.
Nella speranza di rimettere ordine nella propria vita, ha ripreso a frequentare una sua vecchia fiamma, la dottoressa Catherine Foulger, primario di pediatria dell’Ospedale St Nicholas di Londra. Ed è proprio per via di questa relazione che viene a conoscenza dell’accusa mossa da un’infermiera dello stesso reparto nei confronti della madre di un paziente, resasi a suo parere responsabile dei ripetuti peggioramenti del bambino.
I due casi si dipanano in parallelo nel giro di pochi giorni durante i quali l’investigazione si intreccia fatalmente con la vita privata di Eric e con quella della sua allieva, in un susseguirsi di omicidi, colpi di scena e rivelazioni.
 
 
Se siete in cerca di crime thriller per le vostre letture estive, non perdete l’occasione di acquistarne uno a un prezzo veramente speciale.
 
Maggiori informazioni sui singoli libri le trovate sul minisito dedicato alla trilogia, in cui è anche possibile leggere le anteprime: www.anakina.net/detectiveshaw
 
Di Carla (del 14/07/2020 @ 09:30:00, in Scrittura & Lettura, linkato 693 volte)

 Rapido e spietato
 
Nessuno racconta il male come Thomas Harris, in tutte le sue sfumature, che vanno dalla paura alla fascinazione. Anche per questo è il mio autore preferito, nonostante (o forse grazie al fatto che) non sia molto prolifico. Perciò, quando ho saputo che stava per uscire un suo nuovo libro dopo ben tredici anni dal precedente, non stavo nella pelle nell’anticipazione della sua lettura. Ovviamente, non l’ho comprato appena uscito. Come tutti i libri dei miei autori preferiti, l’ho lasciato maturare, mi sono guardata intorno, ho letto i giudizi poco lusinghieri che ha raccolto e, a ogni pessima recensione in cui mi imbattevo, sentivo che sarebbe stata una grande lettura. E non mi sbagliavo.
“Cari Mora” è sintetico. Una prosa accattivante senza fronzoli né informazioni inutili. Ogni parola è una pennellata precisa sui protagonisti di questa storia e sul mondo spietato in cui si muovono, dove nessuno è buono, ma tutti sono cattivi o danneggiati (o entrambe le cose). Qualcuno di più, qualcuno di meno.
È rapido. Non ci sono riflessioni, pause. Tutto accade molto velocemente. Sembra una storia concepita per essere trasformata in un film. Sarebbe un grande film nelle mani del giusto sceneggiatore e del giusto regista.
Il titolo non è altro che il nome del personaggio principale, ma l’autore non si limita a indugiare su di lei. Entra in profondità nella mente dei comprimari e in particolare dell’antagonista. E un brivido ti corre nella schiena nell’affacciarti, anche solo per un istante, sui pensieri di quest’ultimo. Ma non c’è tempo per rimuginarci sopra, perché la storia continua, veloce e inesorabile.
Come in tutti i libri di Harris, non puoi semplicemente smettere di leggere. Il libro ti chiama durante il giorno, reclama la tua attenzione. Non sono una persona dalle letture compulsive o che si dimentica di tutto il resto per leggere. Solo i libri di Harris mi fanno questo effetto.
La parte più entusiasmante è senza dubbio il finale, in cui ti senti spacciato come Cari, ma lotti per la tua vita, senza fiato, col cuore a mille. Qui il personaggio esprime se stesso al massimo e mostra uno scorcio dell’immenso potenziale che possiede.
Se non sapessi quanto Harris è restio a scrivere con una certa frequenza, penserei che “Cari Mora” abbia proprio lo scopo di presentare questo personaggio (e quello del poliziotto), come primo di una serie di libri. Ma forse ciò che Harris vuole è solo offrirci gli elementi affinché la nostra fantasia vada avanti per conto proprio. Oppure dobbiamo aspettarci in futuro una serie TV ispirata proprio a questo romanzo.
Non lo so. So solo che spero che Harris scriva ancora.
 
Cari Mora (Kindle, cartaceo e audiobook) su Amazon.it.
Cari Mora (Kindle) su Amazon.com.
 
Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
aNobii:
http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina
 
Di Carla (del 25/06/2020 @ 09:30:00, in Scrittura & Lettura, linkato 636 volte)
L’estate è ormai iniziata e questo è il momento giusto di fare scorta di libri. E tra le offerte del mese di giugno selezionate da Amazon potete trovare anche l’ebook de “Il mentore”.
 
Fino al 30 giugno “Il mentore” è in offerta a soli 1,50 euro (invece di 2,99 euro) su Amazon: https://amzn.to/3fTdKIf
 
Se non avete ancora iniziato la trilogia del detective Eric Shaw, questa è l’occasione per farlo, ma avete ancora poco tempo!
 
Il mentore” è stato un bestseller internazionale nella sua edizione inglese, raggiungendo oltre 170 mila lettori in tutto il mondo.
La trilogia include anche “Sindrome” e “Oltre il limite”, entrambi disponibili su Amazon a 2,99 euro.
Sempre su Amazon (e su Giunti Al Punto) tutta la trilogia è disponibile in edizione cartacea, mentre trovate quella ebook anche sugli altri principali retailer.

Ambientata nella Londra odierna tra il 2014 e il 2017, la trilogia del detective Eric Shaw ha come protagonista un caposquadra della sezione scientifica di Scotland Yard, che si trova ad affrontare un periodo cruciale della propria vita. L’eccessiva dedizione al lavoro ha causato il fallimento del suo matrimonio e l’ha trasformato in un poliziotto pronto a infrangere più di una regola pur di soddisfare la sua ossessione di assicurare i criminali alla giustizia. Il suo già precario equilibrio viene minato da una criminologa della sua squadra, molto più giovane di lui, Adele Pennington, per cui prova dei sentimenti che lui stesso considera inappropriati vista la differenza d’età, e da una serie di delitti sui quali indaga insieme alla figlioccia Miriam Leroux, detective della Omicidi. Essi mostrano delle somiglianze con un caso irrisolto del 1994, nell’ambito del quale lo stesso Eric aveva tratto in salvo da una scena del crimine una bambina di sette anni, unica testimone del massacro della propria famiglia.
 
Se siete in cerca di un crime thriller per le vostre letture estive, non perdete l’occasione di acquistarne uno a un prezzo veramente speciale.
 
Maggiori informazioni sui singoli libri le trovate sul minisito dedicato alla trilogia, in cui è anche possibile leggere le anteprime: www.anakina.net/detectiveshaw
 
Di Carla (del 20/06/2020 @ 09:30:00, in Serie TV, linkato 1008 volte)
© Empreinte Digitale
Ultimamente mi sto interessando alla produzione europea in ambito di serie TV, così quando lo scorso autunno ho scoperto che su Rai 4 trasmettevano una serie francese di fantascienza addirittura ambientata su Marte, mi ci sono subito fiondata. Ammetto che non avevo grandissime aspettative, poiché era evidente che si trattava di una produzione con un budget contenuto, e, invece, mi sono dovuta ricredere.
 
Missions” (il cui titolo può essere pronunciato sia in francese che in inglese) è una serie francese creata da Ami Cohen, Henri Debeurme e Julien Lacombe e prodotta da Empreinte Digitale nel 2017. Finora comprende due stagioni, ma è stata già commissionata una terza, che è in fase di pre-produzione. Ogni stagione è costituita da 10 puntate di circa 20 minuti l’una.
Il cast, perlopiù francese, include anche l’italiana Giorga Sinicorni, nel ruolo di Alessandra Najac, che è uno dei personaggi più controversi e per questo più interessanti della serie. Io e Omar Serafini abbiamo avuto il piacere di intervistarla di recente su FantascientifiCast.
 
La serie racconta della missione dell’ESA Ulysses 1, la prima con equipaggio umano su Marte. Mentre la nave sta arrivando sul pianeta rosso, l’equipaggio viene informato che una missione della NASA, Zillion 1, in cui è stata usata la propulsione nucleare, è arrivata prima, ma non si hanno più notizie degli astronauti, quindi Ulysses 1 è diventata una missione di soccorso. Nel frattempo sta arrivando una terza missione, Zillion 2.
 
Un aspetto particolare è che entrambe le missioni sono finanziate da dei privati. Quella dell’ESA da William Meyer (miliardario svizzero), che fa anche parte dell’equipaggio. Quella della NASA, da Ivan Goldstein (miliardario americano) ed è portata avanti dalla sua azienda chiamata, appunto, Zillion.
Non ho potuto fare a meno di vedere in questi due personaggi una sorta di lato “buono” e “cattivo” delle figure pubbliche contemporanee del settore aerospaziale privato. Il personaggio di Meyer, in particolare, con la smania di andare di persona sul pianeta rosso mi ha subito fatto venire in mente Elon Musk.
 
© Empreinte Digitale
 
La serie, inoltre, si apre sulla vicenda del cosmonauta russo Vladamir Komarov, morto durante la missione Soyuz 1 nel 1967. Si tratta di una scelta originale, che permette al pubblico di sapere qualcosa di più di questo compianto eroe spaziale.
 
Non posso dire troppo sulla trama, che è caratterizzata da continui colpi di scena sviluppati in base alla serialità. In ogni puntata di 20 minuti la trama va avanti apparentemente lenta, per poi accelerare verso la fine e lasciarci con un punto di svolta.
Per fortuna, venivano trasmesse da Rai 4 (poi rese disponibili su Rai Play) tre puntate alla volta!
 
La storia include un insieme elementi già visti nella fantascienza marziana e non, ma la particolarità sta nel modo in cui sono amalgamati.
Tra gli aspetti originali c’è il personaggio di Komarov, o meglio del qualcosa che sembra lui, che ha un ruolo importante all’interno della trama. E a questo proposito una serie di flashback ci permettono di conoscere di più sul vero Komarov, anche se poi risulta marginale nell’economia della storia. È però interessante e aggiunge un tocco europeo alla narrazione.
 
Tutta la serie è ricca di flashback, che forniscono informazioni sui personaggi. Nella seconda stagione, in particolare, servono per spiegare cosa è accaduto nei cinque anni passati dopo la fine della prima.
Questo alternarsi dei diversi piani temporali permette di scoprire la storia poco alla volta, fornendo impensati colpi di scena.
Si tratta di una scelta narrativa che amo particolarmente, poiché è in grado di spiazzare il fruitore, mostrandogli certe informazioni solo nel momento in cui queste possono ottenere il massimo effetto.
 
La prima stagione è costata appena 1,5 milioni di euro ed è stata girata in soli 27 giorni. E, nonostante ciò, il risultato è davvero lodevole. Ma è nella seconda che, a fronte di un aumento di budget fino a 2 milioni (quindi non certo stellare), si osserva l’aprirsi della storia a nuove possibilità, che sono accompagnate da effetti visivi più incisivi e dall’utilizzo di un maggior numero di ambientazioni, che la rendono ancora più realistica.
 
© Empreinte Digitale
 
C’è un elemento fortemente mistico nella storia, sebbene gli si dia un’impronta scientifica o ci si provi. Qui ho trovato somiglianze inquietanti con “Deserto rosso”, anche se più nella forma che nella sostanza. Ci sono menti collegate, un elemento biologico, l’intelligenza artificiale che si ribella, una protagonista che esce di nascosto dalla base e poi si fa male (e poi la salvano), gente che muore all’improvviso in incidenti o in circostanze misteriose, gente che perde la testa e uccide, storie sentimentali tra i protagonisti. Ma c’è anche altro che invece non ha nulla a che vedere con la mia serie marziana, per esempio, dei portali che mi ricordano Stargate e altre supertecnologie di origine sconosciuta (almeno finora).
 
Nonostante il budget ridotto, la qualità visiva è molto buona. Ci sono delle semplificazioni sia scientifiche sia per quanto riguarda alcuni aspetti tecnici (come le tute, che evidentemente non sono pressurizzate), ma ciò non influenza negativamente il risultato, poiché siamo totalmente presi dalle vicende dei personaggi, che i dettagli hanno ben poca importanza. La regia, la fotografia e il montaggio sono molto ben riusciti, e la musica mai ingombrante sottolinea la storia in maniera efficace. Il tutto è caratterizzato da un certo senso di realtà. Si ha l’impressione di avere a che fare con un futuro reale molto prossimo.
 
Ho letto sui social network e in articoli su altri blog e magazine delle opinioni negative sui dialoghi, ma non sono d’accordo. Siamo troppo abituati ai prodotti anglosassoni e questo è, invece, un prodotto francese. E lo si vede anche dai dialoghi. Anzi, l’ottimo lavoro di adattamento e doppiaggio riesce a sfumare eventuali eccessi “teatrali” e rende anche questo aspetto adeguato a tutto il resto.
Forse l’auto-doppiaggio di Giorgia Sinicorni tende a spiccare un po’ nell’insieme delle voci, ma è qualcosa di inevitabile, visto che fare la doppiatrice non è il suo lavoro e allo stesso tempo i doppiatori italiani sono talmente bravi che farebbero sfigurare chiunque. In ogni caso, questo piccolo dettaglio tende a sparire nella seconda stagione, un po’ perché c’è stato sicuramente un miglioramento nella performance della Sinicorni e un po’ perché noi spettatori ci siamo abituati alla sua voce, grazie anche al fatto che il personaggio ha un ruolo più ampio nella storia. E, diciamocelo, trattandosi dell’unico personaggio italiano nella serie, ha senso che “suoni” diverso dagli altri.
Comunque, per apprezzare l’interpretazione della Sinicorni, consiglio di vedere il suo showreel, in cui sono riportati due spezzoni di scene tratte da questa serie: una in francese e una in inglese.
Forse varrebbe la pena di rivedere le due stagioni in lingua originale, appena Rai Play le rimetterà a disposizione, cosa che sicuramente accadrà con l’uscita della terza. Nel frattempo, è disponibile in DVD e Blu-ray la versione francese della prima stagione su Amazon.
 
Qui sotto, invece, potete vedere il trailer.
 
 
 
Sebbene quella di “Missions” sia una storia in cui l’aspetto che va oltre la scienza ha un ruolo di una certa importanza, mi sono ritrovata a paragonarla alla porzione drama del docudrama “Marte” di National Geographic. La direzione che prende è completamente diversa, perché diversi sono gli scopi, ma come qualità generale, facendo le dovute proporzioni a livello di budget, credo che “Missions” non abbia nulla da invidiare alla serie americana.
Inoltre, credo che assomigli molto (e magari ne è anche stata influenzata) a “Defying Gravity”, serie americana del 2009, cancellata dopo la prima stagione, in cui si mescolano gli stessi elementi (relazioni tra i personaggi, un mistero che va oltre la scienza, l’esplorazione spaziale nel prossimo futuro) e le stesse tecniche (i flashback), ma ovviamente con ben altro budget. Ammetto, anche, che mi fu di ispirazione nel momento in cui ideai “Deserto rosso”. Si tratta in un certo senso della stessa tipologia di fantascienza, che, partendo da elementi spiccatamente hard, li mescola a qualcosa di più soft non ben definito, in grado di stimolare la fantasia dello spettatore.
 
In conclusione, ho apprezzato molto lo sforzo immaginifico di questa serie, supportato da un’ottima sceneggiatura, con un ritmo incalzante e capace di far nascere di continuo nuove domande. Se avessi avuto a disposizione tutte le due stagioni dall’inizio, le avrei viste nel giro di due o tre giorni, tanta era la curiosità alla fine di ogni episodio.
In ogni caso, tutto questo, insieme a un buon cast e a una componente visiva molto ben curata, a mio parere, fa di “Missions” una scommessa vinta nell’ambito della fantascienza europea.
 
Di Carla (del 12/06/2020 @ 09:30:00, in Interviste, linkato 861 volte)

A cinque anni di distanza dalla nostra precedente chiacchierata, qualche giorno fa ho avuto il piacere di essere intervistata di nuovo da Veronica De Lorenzo di MV La creatività è di moda. E questa volta abbiamo parlato nel mio nuovo libro: “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore”.
 
In circa mezz’ora abbiamo ho avuto modo di illustrare l’intento di questo mio primo saggio, vale a dire offrire una guida a tutti coloro che vogliono diventare editori dei propri libri, ma mi sono anche soffermata sulla sua genesi (deriva da un laboratorio universitario che tengo all’Università degli Studi dell’Insubria) e ho provato a descriverne a grandi linee il contenuto.
 
Voglio ringraziare ancora una volta Veronica per questa opportunità. Le sue domande puntuali e la sua professionalità mi hanno consentito di affrontare con maggiore dettaglio alcuni argomenti su cui non avevo avuto ancora modo di soffermarmi durante la promozione del libro. A un certo punto, per esempio, mi sono ritrovata a raccontare come l’interazione con i miei lettori mi aiuti a comprendere la mia voce di autrice e in ultima analisi, riportando un caso specifico, come ciò mi torni spesso utile durante la fase di scrittura. Ma abbiamo anche affrontato alcuni aspetti relativi alla trasformazione del manoscritto in prodotto editoriale e alla promozione di quest’ultimo.
 
Se siete curiosi, non vi resta che premere play e ascoltare l’intervista. E, se si va, condividete il video con i vostri amici.
 
Buon ascolto!
 
 
 
Ma come, è passato già un altro anno?
A quanto pare sì e, come da tradizione, la mia creatrice solo per oggi mi ha permesso di impossessarmi del blog per parlare direttamente con voi.
Oggi, infatti, è un giorno importante, è un po’ come se fosse il mio compleanno, perché proprio oggi, ma otto anni fa, cioè il 7 giugno 2012, veniva pubblicato “Deserto rosso – Punto di non ritorno, il libro da cui tutto è iniziato: la mia storia, l’attuale ciclo dell’Aurora e l’avventura della mia creatrice nell’autoeditoria.
Da allora l’intero ciclo ha venduto oltre 14.700 copie.
 
 
Quest’anno, però, è particolarmente importante, poiché sarà anche quello in cui il ciclo si concluderà. È infatti prevista per il 30 novembre 2020 la pubblicazione del libro finale: “Nave stellare Aurora.
 
Proprio in questi giorni la mia creatrice sta scrivendo l’ultimo capitolo del libro!
 
Si tratta di un romanzo davvero lungo. Al momento il conteggio delle parole è arrivato a quasi 180 mila (come riferimento, “Deserto rosso”, che include ben quattro libri, raggiunge le 235 mila parole complessivamente) e mancano ancora cinque scene alla conclusione.
La scrittura è iniziata oltre un anno fa, infatti ve ne parlai nella mia incursione precedente su questo blog. Il libro è costituito da quattro parti.
 
La prima, “L’eredità degli Asbury”, ambientata sulla Terra, si riaggancia cronologicamente alla fine de “L’isola di Gaia” e da lì in poi, salvo qualche brevissimo flashback, la storia procede in avanti per il resto del libro. Questa parte ha come personaggio principale Alicia e si apre in Antartide, per poi spostarsi a Londra. Insieme ad Alicia, ritroviamo Gabriel e Andrew, ma anche un altro personaggio già visto in ben due libri del ciclo: Virginia Logan.
 
La seconda parte, “L’alleato”, si svolge invece sulla Luna e ha come protagonista Hassan. Insieme a lui ci siamo io (Anna), i nostri figli, Alicia e Gabriel, ma anche alcuni personaggi vecchi (visti in “Sirius. In caduta libera”) e nuovi (tra cui spicca quello del cinese Chang Shi).
 
La terza parte, “Ordine d’azione”, si svolge a bordo della nave stellare del titolo ed è narrata in gran parte dal punto di vista di Melissa. Negli ambienti confinati nell’Aurora ci troviamo in cento personaggi (più uno!), tra terrestri e marziani, e dobbiamo trovare il modo di convivere durante il lungo viaggio. E ovviamente non andrà tutto liscio.
 
Infine, c’è la quarta parte, “L’intento”, attualmente in fase di completamento, su cui non posso dirvi nulla, altrimenti cadrei nello spoiler. Una cosa però posso dirvela: indovinate chi torna ad avere il ruolo principale (e a fare danni)? Io!
 
A tutto ciò si aggiunge la voce narrante in prima persona dell’intelligenza artificiale CUSy, detta anche Susy, che guida il lettore durante la storia e che, a sua volta, andrà incontro al proprio destino.
Quale sarà?
Be’, il 30 novembre 2020, fra meno di sei mesi, lo saprete anche voi.
 
Nel frattempo, se non avete ancora iniziato a leggere il ciclo dell’Aurora o siete rimasti indietro di qualche libro, sarebbe anche il momento di recuperare, no?
Trovate tutte le informazioni sulle quattro parti del ciclo già pubblicate, “Deserto rosso”, “L’isola di Gaia”, “Ophir. Codice vivente” e “Sirius. In caduta libera”, sul minisito a esso dedicato: www.desertorosso.net
 
Se invece volete tenervi in contatto con me, mi trovate sempre sul mio account Twitter, dove condivido articoli sull’esplorazione spaziale sia in inglese che in italiano.
 
Per il resto, ci vediamo a novembre a bordo della “Nave stellare Aurora”!
 
 

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Nave stellare Aurora:
Pubblicazione: 30 novembre 2020.


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04/12/2020 @ 17:51:48
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