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	<title>Anakina.Blog</title>
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		<title><![CDATA[Fantascienza e spiritualitā: Deserto rosso]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img alt="" hspace="5" src="/public/anna-hassan.jpg" align="left" vspace="5" /><br />
<div>Lo scorso marzo, come sapete, ho partecipato a una puntata di <b><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=378" target="_blank">Fantascientificast</a> </b>con la mia rubrica <i>Life On Mars? </i>per parlare del ruolo della religione e della spiritualit&agrave; nel <i>media franchise</i> di <b><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=384" target="_blank">Battlestar Galactica</a></b>. Sempre nella stessa puntata ho dedicato l&rsquo;ultima parte del mio intervento a <b>&ldquo;Deserto rosso&rdquo;</b>, questo perch&eacute; anche la mia serie non &egrave; affatto esente da <b>elementi religiosi</b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In realt&agrave; il <b>collegamento con Battlestar Galactica</b> &egrave; partito da un piccolo aneddoto, che riguarda l&rsquo;origine dei <b>nomi delle due missioni</b> della NASA che si trovano all&rsquo;interno della storia: <i>Isis</i> ed <i>Hera</i>. La prima, che &egrave; la parola inglese per <b>Iside</b>, deriva semplicemente dalla nota <b>divinit&agrave; dell&rsquo;antico Egitto</b> (e qui siamo gi&agrave; in tema religioso). Essendo un&rsquo;egittofila, mi diverto a inserire questi elementi nelle mie storie. La seconda missione deve il suo nome ancora una volta a una divinit&agrave;, cio&egrave; la moglie di Zeus. Per scegliere questo nome, per&ograve;, essendo io una <b>nerd</b>, invece di andare a cercare un elenco di <b>divinit&agrave; greco-romane</b>, ho preferito passare in rassegna quelle di <b>Battlestar Galactica</b>! Tra l&rsquo;altro la scelta &egrave; poi caduta su <b>Hera</b>, non tanto per il suo essere divinit&agrave;, ma perch&eacute; si tratta di un personaggio della saga (Hera Agathon). Solo successivamente ho scoperto che, all&rsquo;interno della religione di Battlestar Galactica, <b>Iside ed Hera</b> sono considerate delle <b>divinit&agrave; sorelle</b>, inoltre (e questo proprio non lo ricordavo) i due nomi sono quelli dati al personaggio in questione in momenti diversi della serie.</div>
<div><b>Insomma, la fiera delle coincidenze!</b></div>
<div><strong></strong></div>
<div>Ma parliamo di quelli che sono effettivamente <b>gli elementi religiosi in &ldquo;Deserto rosso&rdquo;</b>.</div>
<div>Il pi&ugrave; evidente &egrave; senza dubbio l&rsquo;inserimento della storia di un <b>personaggio musulmano</b> (<b>Hassan</b>), laddove la nostra protagonista, <b>Anna</b>, &egrave; caratterizzata da una malcelata intolleranza nei confronti degli uomini di origine mediorientale. Sebbene il suo <b>pregiudizio</b> abbia origini personali (suo padre &egrave; mediorientale), ha come unica discriminante solo il suo aspetto religioso, poich&eacute; l&rsquo;unico elemento che differenzia i due personaggi &egrave; proprio la religione, visto che fanno parte dello stesso gruppo etnico. Comunque sia, l&rsquo;inserimento di questa sottotrama serve a due scopi. </div>
<div>Il primo &egrave; creare <b>conflitto tra i due personaggi</b>, da cui sorge la diffidenza e i dubbi di Anna nei confronti di Hassan. Anna, per&ograve;, <b>lontano dalle convenzioni terrestri</b> si rende conto che i suoi <b>pregiudizi non hanno una base razionale</b> e li vedr&agrave; pian piano <b>smontati </b>da Hassan. Nonostante questo, a livello istintivo non riesce del tutto a liberarsene, o almeno questo processo &egrave; destinato a svolgersi lentamente lungo la storia.</div>
<div>Il secondo scopo dell&rsquo;inserimento di questa tematica &egrave;, invece, <b>immedesimare il lettore</b>, favorendo la sospensione dell&rsquo;incredulit&agrave;. Questo &egrave; possibile in quanto, visti i fatti di attualit&agrave;, nel mondo occidentale esiste <b>un&rsquo;ambivalenza di sentimenti nei confronti dell&rsquo;Islamismo</b> e dei musulmani: <b>sospetto</b> ma anche <b>curiosit&agrave;</b>. Questa ambivalenza &egrave; ancora maggiore in Anna. L&rsquo;Islamismo rappresenta la sua <b>identit&agrave; culturale</b>, che per&ograve; le &egrave; stata negata, e Hassan &egrave; l&rsquo;unico al quale pu&ograve; attingere in questo senso. </div>
<div>Da qui il suo <b>disprezzo e nello stesso tempo l&rsquo;interesse</b> nei suoi confronti.</div>
<div>Il personaggio di Anna, inoltre, per sua stessa ammissione <b>non possiede una fede</b>, ma allo stesso tempo &egrave; incuriosita dal concetto di fede, poich&eacute; la vede come qualcosa che ipoteticamente potrebbe dare un senso alla sua esistenza incerta. Anna &egrave; una donna molto insicura nel porsi di fronte agli eventi e alle scelte, sente di aver bisogno di un punto fisso nella sua vita. La sua fragilit&agrave; deriva dalla necessit&agrave; di <b>dimostrare al mondo che il fatto stesso di essere nata non &egrave; stato un errore</b>. In questa sua condizione psicologica, amplificata dagli eventi che sta vivendo, <b>guarda con curiosit&agrave; mista a sospetto alla fede di Hassan</b>.</div>
<div>Questo argomento, cio&egrave; il rapporto di Anna con l&rsquo;Islamismo e la fede in generale, viene introdotto gi&agrave; in &ldquo;<b><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=300" target="_blank">Punto di non ritorno</a></b>&rdquo; e approfondito di &ldquo;<b><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=343" target="_blank">Abitanti di Marte</a></b>&rdquo;, ma se ne parla ancora in &ldquo;<b><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=396" target="_blank">Nemico invisibile</a></b>&rdquo; e in &ldquo;<b>Ritorno a casa</b>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In questi ultimi due episodi emergono, per&ograve;, altre due tematiche che hanno a che vedere con la religione.<img alt="" hspace="5" src="/public/melissa250.jpg" align="right" vspace="5" /></div>
<div>Una di queste &egrave; il <b>tema della coppia</b>, che vediamo nella comunit&agrave; di Ophir. Ogni persona di questa comunit&agrave; ha un compagno, pu&ograve; trattarsi di un marito o una moglie, ma anche di un fratello o una sorella, nel caso dei bambini. L&rsquo;importanza della coppia verr&agrave; in particolare approfondita in &ldquo;<b>Ritorno a casa</b>&rdquo; e, nel parlare di questa tematica, ammetto che ancora una volta mi sono rifatta all&rsquo;<b>antico Egitto</b>. Qui la coppia costituita dal <b>Faraone e la sua Grande Sposa Reale</b> aveva un ruolo molto importante <b>sia a livello politico che religioso</b>. Era essenziale che a capo delle Due Terre ci fosse una coppia e non una sola persona. Queste coppie avevano una ragione di esistere pi&ugrave;<b> rituale</b> che personale. In questo contesto non era raro che la Grande Sposa Reale fosse una sorella o una figlia del Faraone, senza che ci&ograve; implicasse alcuna relazione di carattere sessuale tra i due (esistevano le spose secondarie a questo scopo). Spesso il Faraone era troppo giovane e quindi era la sua Sposa a governare. O ancora la Sposa rimasta vedova nominava il nuovo Faraone. La cosa importante &egrave; che in un modo o nell&rsquo;altro dovevano <b>essere in due per ottenere il favore degli dei</b>.</div>
<div>Questo argomento, cio&egrave; la necessit&agrave; di essere in due, si trova anche in &ldquo;Deserto rosso&rdquo; e sar&agrave; una <b>sottotrama importante di &ldquo;Ritorno a casa&rdquo;</b>.</div>
<div>Esiste poi un ultimo argomento, ma, se anche mi limitassi a citarlo, diventerebbe un grosso spoiler per chi non ha letto ancora il terzo episodio. Di per s&eacute; non &egrave; religioso, ma pi&ugrave; che altro spirituale. Riguarda la <b>coscienza</b>, la cui controparte religiosa non &egrave; altro che l&rsquo;anima, ma nella storia ci&ograve; viene affrontato in maniera quasi scientifica. Tra l&rsquo;altro si tratta di un tema molto diffuso nella fantascienza, sia classica che contemporanea. Non posso dire altro, ma chi ha letto &ldquo;<b>Nemico invisibile</b>&rdquo; di certo ha capito a cosa mi riferisco.</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[La Reine Soleil - Christian Jacq]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img alt="" hspace="5" src="http://d.gr-assets.com/books/1333214619l/1802052.jpg" align="left" vspace="5" /><br /><img alt="" src="/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" />&nbsp;<b>Appassionante ritratto di una grande donna del passato</b>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;La regina sole&rdquo; &egrave; l'appassionante storia di Ankhesenamon, qui chiamata semplicemente Akhes&agrave;, terza figlia del faraone eretico Akhenaton, e della splendida Nefertiti, e grande sposa reale del suo successore Tutankhamon, dimenticato per lungo tempo dalla storia e divenuto famoso in seguito al ritrovamento della sua celebre tomba quasi intatta.</div>
<div>Questo bellissimo romanzo storico interpreta gli avvenimenti coperti in parte dal mistero che avvolge il regno del faraone eretico e del giovane re Tut, morto in circostanze misteriose e in giovane et&agrave; dopo soli nove anni di governo. Nel dipingere questo affresco storico, Jacq si avvale del punto di vista privilegiato della regina sole, Ankhesenamon, originariamente chiamata Ankhesenaton (o Ankhesenpaaton) e costretta a cambiare il suo nome dopo la morte del padre, con il ritorno al culto di Amon, dopo la parentesi monoteista amarniana rivolta al dio Aton (disco solare).</div>
<div>Le informazioni giunte a noi su questo periodo storico situato verso la fine della diciottesima dinastia sono frammentarie e ricche di dubbi, che forse non saranno mai del tutto fugati. Non si sa con certezza se la memoria del faraone eretico e del suo giovane successore siano state in parte cancellate nel tentativo di eliminarli dalla storia o se fosse semplicemente parte di un rituale del tempo, che non necessariamente implicasse un odio nei loro confronti. Tra l'altro studi pi&ugrave; recenti avrebbero dimostrato che la morte del re Tut fu probabilmente accidentale e non un omicidio come si era favoleggiato per tanti anni, accostando ci&ograve; alla cosiddetta maledizione della sua tomba, da cui tante storie sono poi fiorite.</div>
<div>Fatto sta che questi eventi sono stati terreno fertile per gli autori di romanzi storici che hanno tentato di raccontarci in qualche modo la loro storia. Jacq l'ha fatto con maestria, mescolando fatti reali, essendo lui stesso uno studioso di egittologia, a supposizioni e licenze poetiche. &ldquo;La Reine Soleil&rdquo; nasce da tutto questo, mescolando realt&agrave; e sogno, e mostrandoci una giovane donna del passato dalla grande volont&agrave; e dignit&agrave;, la cui figura tiene alta la gi&agrave; gloriosa immagine delle donne dell'antico Egitto.</div>
<div>Sebbene conoscessi la storia e sapessi gi&agrave; come sarebbe andata a finire, mi sono appassionata nel leggere queste pagine, accanto ad Akhes&agrave;. Ho sofferto e mi sono commossa con lei e per lei.</div>
<div>Una lettura imperdibile per gli egittofili e gli amanti della storia in generale. Peccato che la versione italiana, se mai esistita, sia introvabile. In compenso il testo nella lingua originale &egrave; veramente sublime.</div>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/2266112465/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=2266112465&amp;linkCode=as2&amp;tag=anakina-21" target="_blank">La reine soleil (brossura)</a><img style="MARGIN: 0px; BORDER-TOP-STYLE: none! important; BORDER-RIGHT-STYLE: none! important; BORDER-LEFT-STYLE: none! important; BORDER-BOTTOM-STYLE: none! important" height="1" alt="" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=anakina-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=2266112465" width="1" border="0" /> su Amazon.it.<br /><em>Questo libro &egrave; in lingua francese!<br /><br />Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:<br />aNobii: </em><a href="http://www.anobii.com/anakina/books" target="_blank"><em>http://www.anobii.com/anakina/books</em></a><br /><em>Goodreads: </em><a href="http://www.goodreads.com/anakina" target="_blank"><em>http://www.goodreads.com/anakina</em></a></p>]]></content>
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		<issued>2013-06-12T02:07:28+01:00</issued>
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		<title><![CDATA["Deserto rosso" compie un anno]]></title>
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		<created>2013-06-07T10:47:37+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.anakina.net/public/DRgenerale2-570.jpg" align="middle" alt="" /></p>
<p>Sembra ieri che caricavo con trepidazione &quot;<strong><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=300" target="_blank">Deserto rosso - Punto di non ritorno</a></strong>&quot; su Amazon e Smashwords e allo stesso tempo mi pare che sia passato un secolo.<br /><strong>Dodici mesi dopo</strong>, eccomi qui a celebrare il <strong>primo anno di vita della mia serie di fantascienza</strong> ambientata su <strong>Marte</strong>. Nata come un <strong>esperimento letterario</strong> &egrave; diventata per me qualcosa di pi&ugrave;. Si &egrave; trasformata, infatti, in una sfida contro me stessa per riuscire a darvi, puntualmente, <strong>ogni cinque mesi</strong> una nuova puntata. Sono partita da una novella, il seguito, &quot;<strong><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=343" target="_blank">Abitanti di Marte</a></strong>&quot;, &egrave; stato un romanzo breve, e poi il recente &quot;<strong><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=396" target="_blank">Nemico invisibile</a></strong>&quot;, che &egrave; l'episodio che finora mi ha impegnato di pi&ugrave;, anche a livello emotivo, e che sta riscuotendo un <strong>successo sorprendente</strong>, trascinando con s&eacute; gli altri due.<br />E cos&igrave;, dopo <strong>3 puntate</strong>, <strong>140 mila parole</strong> e oltre <strong>1600 copie vendute</strong> (che, considerando anche i dati mancanti di Kobo dell'ultimo mese, potrebbero gi&agrave; essere arrivate a 1700) la sfida continua. Non solo, si espande. <br />Come vi ho raccontato qualche post fa, la nostra <strong><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=403" target="_blank">Anna Persson</a></strong> &egrave; riuscita a sfuggire dalle pagine virtuali dell'ebook e ora si trova su Twitter, dove dialoga con i lettori. Ogni tanto fa delle incursioni nei <strong>blog altrui</strong>, che permettono di loggarsi tramite Twitter. E inoltre fa un po' la spia e <strong>si lascia sfuggire qualche commento</strong> sulle sue prossime avventure.</p>
<p>Come sapete, infatti, sto scrivendo l'<strong>episodio finale della serie</strong>, che vede impegnata la <strong>nostra antieroina preferita</strong> nella lotta contro il nemico invisibile svelato nella puntata precedente. In questo momento sono circa a un terzo del libro e la strada &egrave; ancora lunga. Vi chiederete se Anna riuscir&agrave; a &quot;vincere&quot; alla fine della storia, ma in tal caso vi state facendo la <strong>domanda sbagliata</strong>, perch&eacute; quella giusta &egrave;: <strong>cosa vuole Anna veramente?</strong><br />Per scoprirlo dovrete attendere il <strong>30 settembre</strong>, ma nell'andare avanti con la scrittura torner&ograve; di tanto in tanto a parlarvi di questo episodio con qualche anticipazione.<br />Ma ora, come promesso, ve ne svelo il titolo. Sar&agrave;: &quot;<strong>Deserto rosso - Ritorno a casa</strong>&quot;.<br />Per chi ha letto &quot;Nemico invisibile&quot; il significato potrebbe sembrare ovvio. E ovviamente si sbaglierebbe. Il tema del ritorno a casa gi&agrave; presente in tutte le puntate qui assume anche <strong>un significato diverso</strong>, che verr&agrave; rivelato negli ultimi capitoli.</p>
<p>Con l'anniversario di &quot;<strong>Deserto rosso</strong>&quot; si avvicina per&ograve; anche la sua <strong>fine</strong>. Come faremo, io e voi, dopo quella data, quando la storia sar&agrave; finita? Al solo pensiero sento gi&agrave; la <strong>nostalgia di Marte</strong> e di tutti i personaggi: <strong>Anna, Hassan, Jan, persino Melissa!<br /></strong>Be', la buona notizia &egrave; che se anche il romanzo &quot;<strong>Deserto rosso</strong>&quot; finisce, il <strong>mondo in esso descritto continua a esistere</strong>. La storia di questo mondo, che tra l'incontro di Anna con Jan e l'ultimo capitolo dell'ultima puntata copre un lasso di tempo complessivo di <strong>18 anni</strong> (senza considerare la missione Hera, che ci riporta indietro di almeno altri 26 anni), non si conclude di certo con &quot;<strong>Ritorno a casa</strong>&quot;. I protagonisti continuano a vivere le loro vite, mentre nuovi personaggi e nuove tecnologie prendono forma per poi, <strong>35 dopo</strong> (50 dopo il lancio di Isis, circa un secolo nel nostro futuro), comparire ne &quot;<strong>L'isola di Gaia</strong>&quot;. Sar&agrave; una nuova storia che per&ograve; <strong>scioglier&agrave; qualche piccolo interrogativo</strong> che &quot;<strong>Deserto rosso</strong>&quot;, per motivi cronologici, non potr&agrave; chiarire.<br />Non sar&agrave; comunque l'unico altro romanzo che scaturir&agrave; da questa timeline e, di conseguenza, <strong>questo primo compleanno non sar&agrave; affatto l'ultimo</strong>. Ci sono infatti in cantiere altri due libri. Il primo &egrave; &quot;<strong>Ophir</strong>&quot;, un altro romanzo marziano, per via della sua principale ambientazione, che ci permetter&agrave; di esplorare un po' di pi&ugrave; il <strong>pianeta rosso</strong>. Questo sar&agrave; inserito tra i due precedenti. Infine ci sar&agrave; &quot;<strong>Aurora</strong>&quot;, che concluder&agrave; la timeline, questa volta davvero, ambientato nello <strong>spazio</strong>, pochi anni dopo &quot;L'isola di Gaia&quot;, di cui sar&agrave; formalmente un <em>sequel</em> (quindi non pi&ugrave; uno <em>spin-off</em>), ma che in realt&agrave; andr&agrave; a riunire i filoni dei romanzi precedenti verso un <strong>meritato epilogo</strong>.<br />Non posso dirvi di pi&ugrave;, lo scoprirete a tempo debito.</p>
<p>Nel frattempo vi invito a <strong>soffiare tutti insieme per spegnere quell'unica candelina</strong> e non dimenticate di <a href="http://www.twitter.com/AnnaPerssonDR" target="_blank">andare a fare gli auguri anche ad Anna</a>. Come ben sapete, &egrave; una tipa permalosa e, altrimenti, potrebbe offendersi!</p>]]></content>
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		<issued>2013-06-07T10:47:37+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[ReEarth - Adam Howell]]></title>
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		<created>2013-06-04T22:32:25+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img alt="" hspace="5" src="/public/reearth.jpg" align="left" vspace="5" border="0" /><br /><img alt="" src="/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" />&nbsp;<b>Un giallo dell&rsquo;altro mondo</b>
<div>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </div>
<div>Ancora una volta un bel libro indie di fantascienza. Questo volta abbiamo a che fare con un romanzo ambientato in un altro pianeta, colonizzato dall&rsquo;umanit&agrave; ormai da molto tempo. La storia quindi si svolge in un futuro abbastanza lontano. Rhea &egrave; un pianeta simile alla Terra, ma pi&ugrave; umido e con una gravit&agrave; maggiore. Si trova a oltre undici anni luce da essa, quindi le comunicazioni e i viaggi tra i due pianeti richiedono molto tempo. Per questo motivo Rhea ha vissuto uno sviluppo del tutto indipendente da quello della Terra. Su Rhea quasi tutto passa attraverso la rete. Alle persone viene impiantato un chip nel cervello grazie al quale sono perennemente connesse. Ci&ograve; permette loro di comunicare in tempo reale tramite la rete, ma anche di usarla per svolgere le funzioni pi&ugrave; comuni, come accendere la luce o aprire una porta. La peculiarit&agrave; di questo sistema &egrave; che sulla rete tutte le comunicazioni sono pubbliche, non esiste alcuna privacy. L&rsquo;assenza di privacy telematica impedisce un uso distorto della rete, ma allo stesso tempo limita la libert&agrave; delle persone.</div>
<div>In questo contesto si muove il detective Pimm chiamato a risolvere un complicato caso di omicidio. La sospettata &egrave; una donna appena giunta dalla Terra. La persona che la ospitava viene trovata morta e tutte le prove sembrano puntare contro la terrestre. Non pu&ograve; dimostrare la sua innocenza proprio perch&eacute; non ha un chip nel suo cervello in grado di dire dove si trovava e cosa stava facendo al momento dell&rsquo;omicidio.</div>
<div>Il romanzo &egrave; un vero e proprio giallo, in cui il detective segue le prove, talvolta in maniera tradizionale per aggirare il problema della privacy, e deve scoprire cosa si nasconde dietro questo omicidio, prima che un tribunale decreti la colpevolezza della donna e la rispedisca sulla Terra.</div>
<div>La trama &egrave; davvero ben costruita, lo stile dell&rsquo;autore scorrevole e accattivante. &Egrave; davvero difficile mettere da parte questo libro, poich&eacute; la storia viene narrata praticamente senza pause e il tutto si svolge nel giro di pochi giorni.</div>
<div>Mi sono, per&ograve;, fermata a quattro stelline per via del finale. Il libro raggiunge il suo apice, con la scoperta dell&rsquo;assassino, un po&rsquo; prima della fine e prende poi una piega inaspettata, che addormenta di colpo il ritmo, trascinandolo con fatica verso un epilogo anomalo, il cui scopo non &egrave; chiaro. L&rsquo;ultimo capitolo, che vede un cambio di punto di vista immotivato, lascia con l&rsquo;amaro in bocca e, invece di aggiungere qualcosa al libro, lo impoverisce. Peccato.</div>
<div>Nonostante ci&ograve; &ldquo;ReEarth&rdquo; &egrave; un romanzo caratterizzato da una notevole originalit&agrave; e fa ben sperare per i prossimi lavori di questo autore.</div>
<div>&nbsp;</div>
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		<issued>2013-06-04T22:32:25+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[I personaggi sono tutto]]></title>
		<id>http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=404</id>
		<created>2013-05-31T01:24:15+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" hspace="5" src="/public/Helavite-cover200.jpg" align="left" vspace="5" border="0" /><br /><em>Eccovi un nuovo guest post. Questa volta a essere ospitata sul mio blog &egrave; l'autrice di fantascienza <a href="http://theresasnyder.blogspot.com/" target="_blank">Theresa Snyder</a>, che in questo articolo analizza ci&ograve; che permette di creare un buon personaggio e come fare ad averne uno anche nelle storie di fantascienza.</em></p>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Lo scorso fine settimana ho visto ancora una volta un altro di quei film sensazionali di fantascienza con personaggi non molto brillanti. La fantascienza sembra essere la casa dei personaggi poco sviluppati con ambientazioni esagerate sia nei libri che nei film. La tecnologia non pu&ograve; prendere il posto dell'abile sviluppo del personaggio.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">I personaggi sono l'anima di ogni storia. Hanno bisogno di essere vivi, facilmente riconoscibili.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Vediamo&nbsp;qualche <i>buon</i> esempio:</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Ne <b>Il gioco di Ender</b> di Orson Scott Card il lettore sente l'isolamento di Ender. Sperimenta la sua solitudine come ogni persona successiva che egli impara ad amare viene strappata dalla sua vita.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">In <b>Born of Night</b> di Sherrilyn Kenyon il lettore &egrave; costretto a rivivere il difficile passato di Nykyrian insieme a lui affinch&eacute; lui possa compiere la sua missione. Il lettore vuole che lui ci riesca. Il lettore desidera la sua redenzione.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Han Solo nella saga di <b>Star Wars</b> si distingue come personaggio cinematografico ben sviluppato. Sembra fatto di carne e ossa - il furfante che si riscatta a dispetto del suo passato.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Prendete un romanzo, un qualsiasi romanzo, o un film. Se l'avete amato, quell'amore &egrave; basato sulla capacit&agrave; dell'autore di avvolgervi nella vita dei suoi personaggi. Dei personaggi che sembrano vivi sono l'anima di una grande storia. Ma cosa permette a un personaggio di prendere vita? Cosa fa sentire il pubblico coinvolto e lo costringe a continuare a leggere o guardare un altro sequel?</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Se cercate su internet, si trovano liste di regole per lo sviluppo del personaggio. Queste sono quelle che mi fanno continuare a leggere o sborsare <i>cifre esorbitanti </i>per i blockbuster. Come scrittrice queste sono quelle cui cerco di attenermi con i miei personaggi:</div>
<ol style="MARGIN-TOP: 0cm" type="1">
    <li style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b>Descrizione fisica</b>. Non deve essere condensata in un paio di frasi in cui il personaggio viene introdotto. Pu&ograve; essere distribuita in vari pezzi per collegare insieme e riempire gli spazi vuoti con la vostra immaginazione. <b>Il trono di spade </b>dell' autore George R.R. Martin &egrave; caratterizzato da bellissime descrizioni fisiche. </li>
    <li style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b>Maniere.</b> Un personaggio prende vita se fa scorrere le mani tra i capelli per la frustrazione o si morde il labbro inferiore quando pensa, o ancora mastica una matita, o sgranocchia cioccolatini. Ci&ograve; rende il personaggio vivo. Quanto era raccapricciante il Joker di Heath Ledger in <b>Il Cavaliere Oscuro</b> con l'incessante movimento della sua lingua? </li>
    <li style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b>Interazione</b>. Vedere il personaggio attraverso gli occhi di qualcuno, o qualcosa. Che cosa ci dice l'amore per un cane del personaggio di Will Smith in <b>Io Sono Leggenda?</b> Sebbene Chris Hemsworth avesse una piccola parte nel ruolo di George Kirk in <b>Star Trek</b><span>,abbiamo sentito il suo sacrificio e la sua nostalgia per la moglie incinta. </span></li>
</ol>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt 36pt">Dei dialoghi ben scritti ed efficaci sono un must. Non sar&agrave; possibile mettere gi&ugrave; il libro o perdere interesse in un film in cui i personaggi hanno delle battute cariche di <i>energia</i>. Pensate agli <b><i>Avengers </i></b>o a qualsiasi script di Joss Whedon. Il lavoro di un ensemble, sia sul palco, in un film o in un libro &egrave; una meraviglia per gli occhi, se ben scritto. Le persone che circondano i personaggi principali non possono essere solo <i>oggetti di scena</i>, hanno bisogno di funzionare al di fuori degli altri personaggi e mostrare al lettore uno scopo della loro presenza.</div>
<ol style="MARGIN-TOP: 0cm" type="1" start="4">
    <li style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b>Voce interiore</b>. Sentire i pensieri del personaggio illumina il pubblico. Come vedono la situazione in cui si trovano. Come sentono di poterla risolvere. A volte queste sono le pi&ugrave; forti indicazioni dell'anima di un personaggio. Rector nel romanzo steampunk di Cherie Priest <b>The</b> <b>Inexplicables</b> fornisce al lettore la comprensione nei suoi sentimenti conflittuali di tossicodipendente costretto a confrontarsi con le sue azioni a causa dell'influenza dei suoi nuovi compagni in una Seattle apocalittica. </li>
    <li style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b>Conflitto</b>. Questo &egrave; centrale sia per la trama che per il personaggio. Quando il personaggio ha bisogno di superare qualche ostacolo personale al fine di gettare alle spalle sia i propri demoni che portare a compimento la trama, ci troviamo di fronte a un esempio di grande scrittura.&nbsp;Mi viene in mente il personaggio di Katniss Everdeen nella trilogia di <b>&nbsp;Hunger Games </b>di Suzanne Collins. Lei &egrave; costretta nel suo ruolo, ma poi deve ottenere il meglio dalla sua influenza in continua evoluzione sul suo mondo torturato. </li>
    <li style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b>Reazione</b>. Spesso le trame ci danno un'idea di dove ci stanno portando e noi ci andiamo volentieri. Ci sono cos&igrave; tante storie l&agrave; fuori. Potremmo non esserne delusi se il personaggio reagisse in maniera adeguata. Se la storia ci ha dato due personaggi che sono coinvolti emotivamente e uno sta male - muore - viene portato lontano, vogliamo che il personaggio rimasto indietro senta la perdita. Lasciate che il personaggio pianga. Lasciatelo essere arrabbiato e fategli fare qualcosa di avventato. Non descrivetelo come un'insensibile figura stilizzata. E sempre a proposito di questo punto, non lasciate che un personaggio trascuri una soluzione che &egrave; davvero molto evidente per il pubblico dell'autore. I personaggi non dovrebbero essere stupidi. </li>
</ol>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Dopo tutto ci&ograve; che detto, devo confessare che &egrave; stato <b>Oblivion</b> a spingermi a parlare di come migliorare i personaggi. Il film &egrave; stato sensazionale dal punto di vista visivo. I personaggi, invece, erano piatti, ritagli di carta. Dov'&egrave; la <b>Reazione</b> (punto 6 sopra) di perdita quando Jack vede la suo compagna uccisa nella splendida casa nel cielo? Dove &egrave; la meraviglia di trovare sua moglie ancora in vita? &Egrave; troppo chiedere un po' di rabbia al pensiero che &egrave; stato ingannato, manipolato, clonato? </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Aspetto con ansia l'uscita dei blockbuster estivi di fantascienza. Seppellisco me stessa nei romanzi che sono meglio scritti e spero in un miglioramento da parte degli studios. Ma non rinuncio mai a cercare i personaggi che possano coinvolgermi - personaggi con un cuore.</div>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><img alt="" hspace="5" src="/public/theresa200.jpg" align="right" vspace="5" border="0" /><br /><b>THERESA SNYDER</b> &egrave; un&rsquo;autrice americana di romanzi di fantascienza e fantasy e talvolta di saggi. Recentemente ha pubblicato il Vol. 1 della sua serie &ldquo;<em>Star Traveler</em>&rdquo; su Kindle, <b><a href="http://www.amazon.com/s/ref=nb_sb_noss_1?url=search-alias%3Ddigital-text&amp;field-keywords=theresa+snyder" target="_blank">The Helavite War</a></b>. Gli altri cinque volumi della serie saranno pubblicati nei prossimi sei mesi. Ha scritto inoltre un saggio basato sugli anni passati a prendersi cura dei suoi genitori. Anche questo &egrave; disponibile nel Kindle Store di Amazon.<br />Attualmente passa il suo tempo libero contemplando altri mondi e personaggi unici.</p>
<p><br />Visitate il suo blog: <a href="http://theresasnyder.blogspot.com/" target="_blank"><span>http://theresasnyder.blogspot.com/</span></a><br />Potete trovare Theresa anche su Twitter: <a href="http://www.twitter.com/TheresaSnyder19 " target="_blank">http://www.twitter.com/TheresaSnyder19 </a></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=404"/>
		<issued>2013-05-31T01:24:15+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Ora Anna Persson č su Twitter (@AnnaPerssonDR)]]></title>
		<id>http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=403</id>
		<created>2013-05-28T15:12:40+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" hspace="5" src="/public/anna-tuta250.jpg" align="left" vspace="5" border="0" /><br />Ce l'ha fatta! A forza di scrivere di lei, si &egrave; convinta di essere una <strong>persona reale</strong> e, per provarlo al mondo intero (e oltre), ha deciso di creare un <strong>profilo su Twitter</strong>.<br /><br />Di chi sto parlando? Di <strong>Anna Persson,</strong> l'esobiologa e astronauta svedese protagonista di "<strong><a href="http://www.anakina.net/pubblicazioni.html">Deserto rosso</a></strong>", che da poco pi&ugrave; di una settimana &egrave; approdata nel noto social network cinguettante per entrare in contatto con i suoi lettori.<br />La potete trovare qui: <a href="http://www.twitter.com/AnnaPerssonDR" target="_blank">www.twitter.com/AnnaPerssonDR</a></p>
<p>Ha gi&agrave; iniziato a raccogliere i primi follower, che a sua volta segue con attenzione. E i risultati si vedono. Non solo i lettori chiacchierano amabilmente con lei, ma &egrave; riuscita addirittura ad attirare l'attenzione di colleghi illustri, come <strong>l'astronauta italiano dell'ESA Luca Parmitano</strong> (<a href="http://www.twitter.com/astro_luca" target="_blank">@astro_luca</a>), che stasera voler&agrave; sull'<strong>ISS </strong>e vi rimarr&agrave; per quasi sei mesi. Le chiacchiere con Parmitano sulle <strong>condizioni meteo marziane</strong> e sulle <strong>telefonate provenienti dal passato</strong> hanno scatenato l'invidia della sua creatrice (che sarei io).<br />Ma che ci volete fare... <strong>&egrave; impossibile resistere alla sfacciataggine e al fascino maledetto di un'antieroina che twitta da Marte!</strong></p>
<p>E allora <strong>unitevi anche voi ai suoi follower</strong>. Non solo avrete modo di parlare con lei (proprio lei!), ma avrete uno <strong>sguardo privilegiato all'interno del romanzo</strong> e in particolare riguardo alla <strong>stesura della puntata finale</strong>, che sto scrivendo proprio in questo periodo.<br /><strong>Anna</strong>, dispettosa come sempre, ogni tanto <strong>si fa sfuggire qualche informazione</strong>, sebbene limitata (per fortuna) dai famigerati 140 caratteri.<br />Inoltre sar&agrave; ben felice di <strong>rispondere alle vostre domande</strong>, d'altronde non ha molto altro da fare, tranne quando scrivo o quando leggete la sua storia. <br />Ma badate bene: <strong>non aspettatevi che sia del tutto sincera n&eacute; tanto meno gentile</strong>. Insomma, la conoscete, no?</p>
<p>Se poi volete porre qualche domanda che richiede <strong>una risposta pi&ugrave; lunga</strong>, contattate la sua creatrice (sempre io), che provveder&agrave; a <strong>intervistarla per voi</strong>.</p>
<p> </p>
<center><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Seguo solo i miei lettori e i miei colleghi... vabbe', anche la mia creatrice. Non vorrei che mi facesse fuori...</p>&mdash; Anna Persson (@AnnaPerssonDR) <a href="https://twitter.com/AnnaPerssonDR/status/335907006848315392">18 maggio 2013</a></blockquote>
<script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></center>]]></content>
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		<issued>2013-05-28T15:12:40+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Blog tour "Deserto rosso - Nemico invisibile". Tappa n. 1: il blog di Ernesto Giuseppe Ammerata ]]></title>
		<id>http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=402</id>
		<created>2013-05-23T15:49:32+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><a href="http://ernestogiuseppeammerata.wordpress.com/2013/05/23/deserto-rosso/" target="_blank"><img hspace="5" src="/public/tourtappa13.jpg" align="left" vspace="5" border="0" alt="" /></a><br />Finalmente riparte il <strong>blog tour</strong> di &quot;<strong>Deserto rosso</strong>&quot; con la sua tredicesima tappa, la prima dedicata al terzo episodio della serie &quot;<strong><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=396" target="_blank">Deserto rosso - Nemico invisibile</a></strong>&quot;.<br />In questa tappa vengo ospitata nientemeno che nel blog di un geofisico, <strong><a href="http://ernestogiuseppeammerata.wordpress.com/" target="_blank">Ernesto Giuseppe Ammerata</a></strong>, col quale mi sono intrattenuta in un'interessante chiacchierata.</p>
<p>Per la prima volta mi &egrave; stata&nbsp;posta una domanda molto particolare. Ernesto mi ha chiesto <strong>se mi aggregherei a un'ipotetica missione su Marte</strong>, se mi venisse data questa possibilit&agrave;. <br />Tra le altre cose, inoltre,&nbsp;mi ha domandato se mi fossi <strong>ispirata a qualcuno</strong> in particolare nel delineare il personaggio di <strong>Anna</strong>.</p>
<p><strong>Siete curiosi di leggere le mie risposte?<br /></strong>Allora non vi resta che fare clic sull'immagine o <a href="http://ernestogiuseppeammerata.wordpress.com/2013/05/23/deserto-rosso/" target="_blank">su questo link</a>.&nbsp;Magari <strong>lasciate&nbsp;un commento</strong> nel post e, se vi &egrave; piaciuta l'intervista, <strong>condividetela con i vostri amici</strong>.</p>
<p>Se volete leggere le tappe precendenti del blog tour di &quot;<strong>Deserto rosso</strong>&quot;, le trovate rispettivamente nella <a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=325" target="_blank">rassegna stampa di &quot;<strong>Punto di non ritorno</strong>&quot;</a> e di &quot;<strong><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=350" target="_blank">Abitanti di Marte</a></strong>&quot;.</p>
<p><strong>Grazie mille a Ernesto</strong> per questa bella intervista!<br />Alla prossima tappa!</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[8.23 volte l'anno - Stefano Castelvetri]]></title>
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		<created>2013-05-21T23:10:30+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img alt="" hspace="5" src="/public/8-23 volte l-anno.jpg" align="left" vspace="5" border="0" /><br /><img alt="" src="/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" />&nbsp;<b>Una lettura veramente da nerd</b>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ogni tanto nel panorama indie italiano salta fuori una vera e propria chicca: questo &egrave; il caso di &ldquo;8.23 volte l&rsquo;anno&rdquo; di Stefano Castelvetri. Scritto da un nerd per i nerd (come me), questo romanzo breve &egrave; davvero un piccolo gioiello. La storia &egrave; quella di una sorta di realt&agrave; alternativa (ma ne siamo davvero sicuri?) in cui da centinaia di anni ormai il mondo rischia di essere invaso in continuazione dagli alieni, anzi in media circa 8,23 volte l&rsquo;anno. Per far fronte a questa situazione esistono delle squadre speciali che tengono d&rsquo;occhio le apparizioni degli alieni sul nostro pianeta e respingono i loro attacchi, spesso maldestri. E il caso vuole, una volta tanto, che il centro di questa difesa contro gli extraterresti si trovi in Italia. Una sorta di Torchwood all&rsquo;italiana, che affonda le proprie radici nella storia, raccontata in interessanti flashback, che ci viene mostrata come nella sceneggiatura di un film. L&rsquo;autore invece di muoversi dal punto di vista di uno o pi&ugrave; personaggi, utilizza una macchina da presa come narratore, descrivendone anche i movimenti nella scena. Come un film la storia si dipana davanti ai nostri occhi. </div>
<div>Il ritmo &egrave; molto rapido, proprio come in un film. Lo stile dell&rsquo;autore &egrave; diretto, ma nella sua apparente semplicit&agrave; ci mostra invece un&rsquo;evidente competenza, sia tecnica che storica, e il linguaggio gradevole di chi sa maneggiare molto bene la nostra lingua, cosa spesso rara nell&rsquo;editoria italiana, inclusa quella tradizionale.</div>
<div>La storia &egrave; avvincente e ironica, ma diverte proprio perch&eacute; &egrave; colma di riferimenti ben noti ai nerd. Tutta la storia infatti gira intorno al cosiddetto meme fantasma e ammetto che, da quando l&rsquo;ho letto, ho iniziato a guardare con sospetto le notifiche fantasma sui vari social network. </div>
<div>Insomma un prodotto indie italiano con una bella trama originale, ben scritto e divertente. Una lettura assolutamente consigliata a tutti i nerd.</div>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/B00BQSSV4M/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B00BQSSV4M&amp;linkCode=as2&amp;tag=anakina-21" target="_blank">8.23 volte l'anno (formato Kindle)</a><img style="MARGIN: 0px; BORDER-TOP-STYLE: none! important; BORDER-RIGHT-STYLE: none! important; BORDER-LEFT-STYLE: none! important; BORDER-BOTTOM-STYLE: none! important" height="1" alt="" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=anakina-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=B00BQSSV4M" width="1" border="0" /> su Amazon.it.<br /><a href="http://www.amazon.com/s/?_encoding=UTF8&amp;camp=1789&amp;creative=390957&amp;field-keywords=stefano%20castelvetri&amp;linkCode=ur2&amp;tag=anakblog-20&amp;url=search-alias%3Daps" target="_blank">8.23 volte l'anno (formato Kindle)</a><img style="MARGIN: 0px; BORDER-TOP-STYLE: none! important; BORDER-RIGHT-STYLE: none! important; BORDER-LEFT-STYLE: none! important; BORDER-BOTTOM-STYLE: none! important" height="1" alt="" src="https://www.assoc-amazon.com/e/ir?t=anakblog-20&amp;l=ur2&amp;o=1" width="1" border="0" /> su Amazon.com.</p>
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		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=401"/>
		<issued>2013-05-21T23:10:30+01:00</issued>
		<modified>2013-05-21T23:10:30+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[Gli invasati (L'invasione degli ultracorpi) - Jack Finney]]></title>
		<id>http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=400</id>
		<created>2013-05-16T22:52:34+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img alt="" hspace="5" src="/public/invasati.jpg" align="left" vspace="5" border="0" /><br /><img alt="" src="/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" /><img alt="" src="http://www.anakina.net/public/star_self_1.gif" />&nbsp;<b>Classico senza tempo</b>
<div>&nbsp;</div>
<div>Si fa veramente fatica a credere che questo libro di fantascienza sia stato scritto negli anni &rsquo;50. Spesso nei romanzi un po&rsquo; datati di questo genere si nota il cosiddetto effetto scadenza, che colpisce sia la trama ricca di elementi anacronistici, ma anche e soprattutto lo stile dell&rsquo;autore (o del traduttore, in questo caso), in cui sono evidenti espressioni che non appartengono alla nostra lingua di tutti i giorni. In maniera del tutto sorprendente non ho notato nulla del genere ne &ldquo;Gli invasati&rdquo;. &Egrave; una storia ambientata nel tempo in cui &egrave; stata scritta e racchiude tutte le caratteristiche dell&rsquo;epoca, ma potrebbe essere stata scritta anche ieri. </div>
<div>Finney ci coinvolge in una trama ricca di mistero, raccontata dal punto di vista di un medico di una piccola cittadina della California dove la gente sta cambiando in maniera indefinibile. A met&agrave; strada tra l&rsquo;horror e la fantascienza il romanzo trascina il lettore attraverso le sue pagine, trasmettendogli una costante sensazione di angoscia crescente, fino a fargli credere che i protagonisti non abbiano davvero alcuno scampo.</div>
<div>Unico aspetto riconoscibile di questo tipo di fantascienza classica &egrave; proprio il finale in cui la minaccia viene meno in maniera quasi casuale, fortuita. I protagonisti non sono veri artefici della loro vittoria, ma la subiscono con stupore. Un aspetto questo che &egrave; forse uno dei miei preferiti, perch&eacute; lo ritengo estremamente realistico. Spesso nei romanzi contemporanei i protagonisti sono eroi, persone che, prima normali, riescono a prendere in mano la situazione e salvare il mondo contro nemici potentissimi. Una storia in cui la vittoria contro i cattivi sia dovuta a una rinuncia di questi ultimi o a un fattore esterno fortunoso restituisce ai protagonisti la loro normalit&agrave; e permette a noi, normali lettori, di immedesimarci meglio nelle loro gioie e nelle loro paure.</div>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8871684079/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8871684079&amp;linkCode=as2&amp;tag=anakina-21" target="_blank">L'invasione degli ultracorpi (brossura)</a><img style="MARGIN: 0px; BORDER-TOP-STYLE: none! important; BORDER-RIGHT-STYLE: none! important; BORDER-LEFT-STYLE: none! important; BORDER-BOTTOM-STYLE: none! important" height="1" alt="" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=anakina-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8871684079" width="1" border="0" /> su Amazon.it.<br /><a href="http://www.amazon.it/gp/product/B0047O2BPC/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B0047O2BPC&amp;linkCode=as2&amp;tag=anakina-21" target="_blank">The Body Snatchers (Formato Kindle, inglese)</a><img style="MARGIN: 0px; BORDER-TOP-STYLE: none! important; BORDER-RIGHT-STYLE: none! important; BORDER-LEFT-STYLE: none! important; BORDER-BOTTOM-STYLE: none! important" height="1" alt="" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=anakina-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=B0047O2BPC" width="1" border="0" /> su Amazon.it.<br /><a href="http://www.amazon.com/gp/product/0575085312/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=1789&amp;creative=390957&amp;creativeASIN=0575085312&amp;linkCode=as2&amp;tag=anakblog-20" target="_blank">Body Snatchers (vari formati, inglese)</a><img style="MARGIN: 0px; BORDER-TOP-STYLE: none! important; BORDER-RIGHT-STYLE: none! important; BORDER-LEFT-STYLE: none! important; BORDER-BOTTOM-STYLE: none! important" height="1" alt="" src="http://www.assoc-amazon.com/e/ir?t=anakblog-20&amp;l=as2&amp;o=1&amp;a=0575085312" width="1" border="0" /> su Amazon.com.</p>
<p><em>Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:<br />aNobii: </em><a href="http://www.anobii.com/anakina/books" target="_blank"><em>http://www.anobii.com/anakina/books</em></a><br /><em>Goodreads: </em><a href="http://www.goodreads.com/anakina" target="_blank"><em>http://www.goodreads.com/anakina</em></a></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=400"/>
		<issued>2013-05-16T22:52:34+01:00</issued>
		<modified>2013-05-16T22:52:34+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[Rassegna stampa di "Deserto rosso - Nemico invisibile"]]></title>
		<id>http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=399</id>
		<created>2013-05-14T19:17:11+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img alt="" hspace="5" src="http://www.anakina.net/immagini/coverDR3-200.jpg" align="left" vspace="5" border="0" />
<p><br />Ecco una lista di articoli, recensioni, citazioni e interviste relative a &quot;<strong><a href="http://www.anakina.net/dblog/articolo.asp?articolo=396">Deserto rosso - Nemico invisibile</a></strong>&quot;.<br />L'elenco verr&agrave; aggiornato man mano che nuovi articoli appariranno sul web.</p>
<p><br />Recensione di Germano Dalcielo su <strong>Pennyebook<br /></strong><a href="http://pennyebook.blogspot.it/2013/05/deserto-rosso-nemico-invisibile-di-rita.html" target="_blank"><em>http://pennyebook.blogspot.it/2013/05/deserto-rosso-nemico-invisibile-di-rita.html</em></a></p>
<p>Annuncio dell'uscita su <strong>Scrittevolmente<br /></strong><a href="http://scrittevolmente.com/2013/05/14/novita-deserto-rosso-nemico-invisibile-di-rita-carla-francesca-monticelli" target="_blank"><em>http://scrittevolmente.com/2013/05/14/novita-deserto-rosso-nemico-invisibile-di-rita-carla-francesca-monticelli</em></a></p>
<p>Citazione (prima dell'uscita) su <strong>Bibliomania</strong><br /><a href="http://bibliomaniarecensioni.blogspot.it/2013/03/top-ten-letterarie-5.html" target="_blank"><em>http://bibliomaniarecensioni.blogspot.it/2013/03/top-ten-letterarie-5.html</em></a></p>
<p>Storie di selfpublisher: Rita Carla Francesca Monticelli su <strong>Bookolico<br /></strong><a href="http://blog.bookolico.com/2013/05/01/storie-di-selfpublisher-rita-carla-francesca-monticelli/" target="_blank"><em>http://blog.bookolico.com/2013/05/01/storie-di-selfpublisher-rita-carla-francesca-monticelli/</em></a></p>
<p>Tweet da Marte? &Egrave; possibile con Rita Carla Monticelli! sul blog di <strong>Andrea Wierer</strong><br /><a href="http://andreawierer.com/2013/05/22/tweet-da-marte-e-possibile-con-rita-carla-monticelli/" target="_blank"><em>http://andreawierer.com/2013/05/22/tweet-da-marte-e-possibile-con-rita-carla-monticelli/</em></a></p>
<p>Intervista sul blog di <strong>Ernesto Giuseppe Ammerata</strong> (blog tour)<br /><a href="http://ernestogiuseppeammerata.wordpress.com/2013/05/23/deserto-rosso/" target="_blank"><em>http://ernestogiuseppeammerata.wordpress.com/2013/05/23/deserto-rosso/</em></a></p>
<p>Il Nemico invisibile su Marte &ndash; Deserto Rosso #3 sul <strong>Daily Pinner<br /></strong><a href="http://dailypinner.eraniapinnera.com/il-nemico-invisibile-su-marte-deserto-rosso-la-saga-3" target="_blank"><em>http://dailypinner.eraniapinnera.com/il-nemico-invisibile-su-marte-deserto-rosso-la-saga-3</em></a></p>
<p>Citazione e minirecensione nel blog di <strong>Vlad Sandrini<br /></strong><a href="http://vlad72.blogspot.it/2013/06/letture-durante-l.html" target="_blank"><em>http://vlad72.blogspot.it/2013/06/letture-durante-l.html</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br />&quot;<strong>Deserto rosso - Nemico invisibile</strong>&quot; &egrave; disponibile a partire da soli <strong>89 centesimi</strong> su: <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B00CKCH5WC?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creativeASIN=B00CKCH5WC&amp;linkCode=xm2&amp;tag=anakina-21" target="_blank">Amazon</a>, <a href="http://www.inmondadori.it/Deserto-rosso-Nemico-Rita-Carla-Francesca-Monticelli/eai978130133760/" target="_blank">inMondadori</a>, <a href="http://www.kobobooks.it/ebook/Deserto-rosso-Nemico-invisibile/book-2_3egvNqCE6VN5w58_4Rdw/page1.html" target="_blank">Kobo</a>, <a href="https://itunes.apple.com/it/book/deserto-rosso-nemico-invisibile/id642658501?mt=11" target="_blank">iTunes</a>, <a href="https://play.google.com/store/books/details/Rita_Carla_Francesca_Monticelli_Deserto_rosso_Nemi?id=cZH_GKEUXysC" target="_blank">Google Play</a>, <a href="http://www.smashwords.com/books/view/310818" target="_blank">Smashwords</a>, <a href="https://play.google.com/store/books/details/Rita_Carla_Francesca_Monticelli_Deserto_rosso_Nemi?id=cZH_GKEUXysC" target="_blank">Barnes &amp; Noble</a>, <a href="http://www.diesel-ebooks.com/item/SW00000310818/Monticelli-Rita-Carla-Francesca-Deserto-rosso-Nemico-invisibile/1.html" target="_blank">Diesel eBooks Store</a> e <a href="https://ebookstore.sony.com/ebook/rita-carla-francesca-monticelli/deserto-rosso-nemico-invisibile/_/R-400000000000001032571">Sony Reader Store</a>.</p>]]></content>
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