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 I personaggi di "Deserto rosso"... di Carla
 

“Mi chiedo cosa si provi a possedere un corpo.”
Ophir. Codice vivente

 

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Guest blogger (del 06/03/2013 @ 00:35:02, in Scrittura & pubblicazione, linkato 5607 volte)

È arrivato il momento di un nuovo guest post. Questa volta ospito l'autrice indipendente Francesca Verginella, che ci parla (con la collaborazione di Davide Rigonat) di una delle più importanti piattaforme di autopubblicazione digitale al mondo, Smashwords, analizzandone vantaggi e svantaggi.

© Smashwords

Sempre più spesso si sente parlare di self-publishing, talvolta inteso come alternativa all'editoria tradizionale, talaltra come elemento di opposizione o come percorso parallelo ed integrativo alla stessa. Il self-publishing, come peraltro già sottolineato in numerosi altri articoli, è un mondo complesso che raccoglie esperienze, motivazioni e obiettivi molto vari. Esso apre infatti la porta della pubblicazione a una schiera vastissima di scrittori che attraverso i canali tradizionali avrebbero avuto ben poche possibilità di veder distribuite le proprie opere. In questa sede non vogliamo addentrarci nei problemi relativi al controllo della qualità dei libri pubblicati, alla responsabilità dell'autore-editore, alla politica delle case editrici maggiori e così via. Ci siamo invece voluti concentrare brevemente sull'auto-pubblicazione di e-book, con alcune considerazioni sugli aspetti pratici della pubblicazione e della promozione e distribuzione e con particolare riferimento alla piattaforma Smashwords.

 
La pubblicazione può avvenire attraverso molte piattaforme diverse, peraltro sempre più numerose, italiane e straniere. Alcune di esse sono esclusivamente dedicate alla pubblicazione di ebook (ad es. Smashwords, Barnes&Nobles, XinXii, ecc.); altre prevedono invece il self-publishing cartaceo grazie al print-on-demand (ad es. Lulu); altre ancora, direttamente o tramite società convenzionate, consentono entrambe le soluzioni (ad es. Amazon, Narcissus, IlMioLibro, ecc.). Alcune piattaforme distribuiscono indistintamente libri pubblicati anche da case editrici (ad es. Smashwords), altre sono invece dedicate esclusivamente al self-publishing (ad es. Bookolico, ecc.). Nella scelta della piattaforma (o delle piattaforme, essendo di fatto sempre la pubblicazione - o, meglio, la distribuzione - non esclusiva) l'autore dovrà valutare non solo la qualità del prodotto pubblicato (si consideri che in molte di queste piattaforme è possibile caricare direttamente gli ebook in formato .epub o .mobi), ma anche e soprattutto le modalità di distribuzione del libro stesso. Si consideri che, in realtà, tutte queste sono di fatto piattaforme di distribuzione che su questo fondano i loro guadagni e in cui il servizio di pubblicazione è una sorta di servizio "collegato" gratuito. Va da sé che la promozione è affidata quasi completamente all'autore stesso.
 
In questo panorama, Smashwords è stato certamente un sito innovativo che in pochi anni ha davvero cambiato il mercato degli e-book aprendolo anche ai "privati" e che ha fatto scuola: dimostrazione ne è la proliferazione di servizi del tutto analoghi che ultimamente si sono affacciati alla rete e la contemporanea "marginalizzazione" - o quasi - delle esperienze precedenti.  Basti pensare che, dai 140 libri a catalogo del 2008, anno della sua nascita, conta oggi circa 285.000 libri ed oltre 60.000 autori, con una media di opere pubblicate che aumenta al ritmo di 250-300 al giorno.

Brevemente, elenchiamo nel seguito alcuni dei pro e dei contro (molto legati questi agli scopi che l'autore si pone) relativi all'uso di questa piattaforma:

PRO

- completamente gratuito: grande libertà, anche nella determinazione del prezzo di copertina;
- nessuna limitazione di dimensione o di genere per le opere pubblicate (io per esempio ci ho pubblicato tre racconti e quattro romanzi di genere molto diverso tra loro);
- gestione dell'account e delle operazioni di pubblicazione intuitivo e semplice;
- preparazione (formattazione) del testo relativamente semplice:
pubblicazione automatica praticamente in tutti i formati più diffusi (.epub, .modi, .pdf, ecc.);
- ISBN gratuito;
- nessuna restrizione di fatto alla pubblicazione contemporanea su altri siti (anche se teoricamente "sconsigliata" dallo staff);
- diffusione del libro attraverso molti distributori (Smashwords, iTunes, Kobo - e di conseguenza inMondadori che con Kobo ha recentemente raggiunto un accordo commerciale - Barnes&Nobles, Sony, Diesel, oltre a varie librerie). Al momento non vi è più accordo con Amazon che ha lanciato il suo sistema di autopubblicaizone (KDP-Self Publishing);
- ottime percentuali sul venduto (in media 60-70%, con punte dell'80%);
- pagamenti trimestrali;
- possibilità di esenzione dalla tassazione americana dietro presentazione di documentazione IRS;
- servizio di assistenza funzionante (normalmente ti rispondono - in inglese - dopo 4/5 giorni dalla richiesta).

 
CONTRO
- servizio di assistenza solo in inglese (ricordiamo che il sito è americano);
- visibilità del libro sulla home page sempre più scarsa a causa dell'elevatissimo numero di pubblicazioni giornaliere;
- difficoltà di ricerca di testi in una lingua particolare (es. italiano);
- e-book generati automaticamente con alcune limitazioni sulla libertà di impaginazione (recentissimamente è stata però introdotta la possibilità di mettere in rete direttamente degli .epub fatti "in proprio");
- prezzi solo in dollari americani;
-  necessità di un conto Paypal;
- promozione di fatto affidata all'intraprendenza dei singoli;
- attualmente non distribuisce sui canali più diffusi in Italia (Amazon, isb, ecc.).
Molti dei contro sono assolutamente relativi agli obiettivi che uno si prefigge: se un autore spera di pubblicare il suo primo libro su Smashwords, di vendere migliaia di copie e far un mucchio di soldi in poco tempo, allora probabilmente ha sbagliato strada.

Per cercare di ovviare al problema della scarsa visibilità e della difficoltà di trovare i testi in italiano all'interno dello sterminato catalogo di Smashwords mi sono impegnata in un'operazione di paziente ricerca e catalogazione dei testi presenti sul portale: il risultato è un elenco di tutte le opere pubblicate da autori italiani, oriundi o "assimilabili" (ad es. svizzeri, ecc.) in italiano su Smashwords dal 2008 ad oggi (parliamo, ad oggi, di circa 700 libri), siano essi gratuiti o a pagamento. Per scelta personale, le uniche opere che non ho voluto inserire nella lista sono quelle ad argomentazione dichiaratamente pornografica.
 
L'elenco è stato ordinato alfabeticamente secondo autore. Allo stesso modo, le opere di ogni autore sono ordinate alfabeticamente, e non secondo data di pubblicazione (peraltro indicata). La decisione di adottare un tale sistema di catalogazione è derivata dalla scelta di puntare l'attenzione sugli autori più che sulle singole opere, così che l'utente, scorrendo gli elenchi alla ricerca di qualche libro di proprio interesse, possa scoprire nuovi autori ed essere stimolato da opere che magari, in una lista ordinata per genere, non avrebbe mai incontrato.
 
L'elenco viene aggiornato in genere due/tre volte alla settimana. Per ogni opera vengono riportati vari dati generali (copertina, data di pubblicazione, prezzo, ISBN, ecc.) e una breve presentazione. Tramite dei link dedicati si può accedere direttamente alla pagina Smashwords di ogni autore e di ogni opera, da cui si può prelevare parte della stessa, acquistarne una copia e così via.

All'elenco si accede dalla sezione libri del sito www.lacasadifrancesca.it o direttamente dall'indirizzo www.lacasadifrancesca.it/libri/ebook.htm. È stato creato anche un account di posta dedicato dove raccogliere consigli e segnalazioni da parte di autori e lettori e che si può utilizzare per qualsiasi richiesta o curiosità abbiate in relazione a questa iniziativa. L'indirizzo è: ebook@lacasadifrancesca.it
 
Spero che le informazioni possano esservi di qualche utilità. Per qualsiasi dubbio o curiosità potete contattarmi all'indirizzo mail riportato sopra.
 



FRANCESCA VERGINELLA scrive dall'età di 19 anni e il suo primo romanzo è stato un fantasy, poi sono venuti i racconti e altri romanzi, che si ispirano alla vita contemporanea.
Dopo aver partecipato a qualche concorso letterario e cercato il contatto con varie case editrici, anche passando tramite agenzie letterarie, ha imparato un paio di cose sull'editoria che l'hanno spinta a rinunciare a intraprendere questa strada. Poi ha letto di Smashwords su un giornale e ora si trova lì, anche grazie al marito (perché, come dice, lei e i computer vengono da due universi diversi, paralleli, che mai si incontreranno).

Potete conoscerla meglio nel suo sito.
I suoi libri sono in vendita su Smashwords e su Amazon.

Grazie mille a Francesca per il suo contributo!








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Di Carla (del 03/03/2013 @ 17:31:33, in Podcast, linkato 3031 volte)


In questi giorni Fantascientificast compie un anno. Per festeggiare, tutta la redazione si è riunita organizzando una puntata speciale dedicata al media franchise di "Battlestar Galactica". Una vera puntatona di più di un'ora e mezza, in cui abbiamo analizzato in dettaglio tutta la saga, dalla serie originale a quella reinventata con relativi prequel.
E ovviamente ci sono anch'io in un intervento di circa 30 minuti (che chiacchierona che sono!) a trattare dell'aspetto religioso e spirituale della serie, che poi è uno dei suoi elementi peculiari. Riassumerò quelle che sono le credenze religiose dei personaggi di "Battlestar Galactica" per poi analizzare come l'elemento religioso e talvolta solo spirituale viene utilizzato in ambito fantascientifico.
Il mio intervento lo trovate intorno al minuto 49 (mi scuso per qualche problemino audio dovuto a Skype), ma, se amate questa serie, vi consiglio vivamente di ascoltare tutta la puntata.
Al termine del mio intervento facciamo una piccola digressione, scoprendo un curioso legame tra "Battlestar Galactica" e il mio "Deserto rosso".
Vi siete mai chiesti perché le due missioni della NASA sono chiamate rispettivamente Hera e Isis? Ascoltando la puntata, lo scoprirete. Inoltre ho avuto l'opportunità di descrivere l'uso dell'elemento religioso nella mia serie, il quale costituisce un'importante sottotrama della storia. E anche qui l'amico Omar Serafini mi ha fatto notare un'ulteriore somiglianza con Cyloni e compagnia.
Nel prossimo futuro dedicherò qui nel blog dei post di approfondimento sia sul ruolo della spiritualità all'interno di "Battlestar Galactica" che sull'aspetto religioso nella mia serie ambientata nel pianeta rosso.

Nel frattempo andate ad ascoltare questa bellissima puntata di FantascientifiCast!
Potete accedervi facendo clic sull'immagine o su questo link. E ricordate, se volete, di lasciare il vostro commento sul blog del podcast e di condividere la puntata con i vostri amici.

Buon ascolto!

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Di Carla (del 02/03/2013 @ 06:04:45, in Lettura, linkato 3448 volte)

 Meraviglia senza tempo
 
È sorprendente che questo libro sia stato scritto più di quarant’anni fa. Nel leggerlo all’inizio non me n’ero affatto resa conto. Certo, vedevo che la storia era ambientata negli anni ’70, ma lì per lì non ci avevo fatto caso. Tutto ciò è significativo, in quanto se si legge un thriller tecnologico così datato ci si aspetta comunque di percepire una certa ingenuità e un’atmosfera ben diversa dai romanzi recenti, proprio perché nel tempo cambia sia il modo di scrivere che il pubblico. I lettori di adesso sono molto più preparati e smaliziati di quelli del 1972, perciò che un libro di questo tipo riesca a stupirli è segno senza dubbio che si tratta di un gran bel libro.
Il fatto che sia uno dei primi lavori di Crichton comunque si nota. Col tempo è sicuramente migliorato nello stile, ma già allora, come avevo avuto modo di constatare in “Andromeda”, si poteva scorgere il suo genio.
La trama ha a che fare col trattamento di malattie mentali tramite tecniche avanzate di manipolazione del cervello per mezzo del suo collegamento a un computer, rendendo appunto l’uomo nient’altro che un terminale. Come sempre nei libri di questo autore è la scienza a farla da padrona. I personaggi passano in secondo piano, ma poco importa, perché il lettore viene catturato da tutto il resto, sebbene appunto si tratti di una fantascienza (è proprio il caso di dirlo) vecchia di decenni. La meraviglia durante la lettura è però intatta, come pure la sensazione a fine romanzo che questo sia riuscito a insegnarci qualcosa e non sia stato solo un passatempo.
Il finale non è forse imprevedibile, come pure lo sviluppo generale dell’intreccio, ma tiene testa alla grande ad altri romanzi dello stesso genere scritti molto più recentemente.
Come sempre, di fronte a Crichton, non posso che inchinarmi.
 
 
Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
aNobii:
http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina
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Di Carla (del 01/03/2013 @ 00:28:01, in Interviste, linkato 2548 volte)


E siamo giunti alla sesta tappa del blog tour di "Deserto rosso - Abitanti di Marte" (la decima in assoluto di "Deserto rosso"). Sto iniziando a infestare il web con le mie interviste, lo ammetto, ma gli intervistatori sono sempre così bravi da riuscire a tirare fuori nuovi spunti e questo mio intervento su "Il Blog di Simona Giorgino" ne è un esempio lampante.
L'intervista è davvero lunga, ma penso valga la pena arrivare fino in fondo.
Abbiamo parlato del libro, di self-publishing, del responso del pubblico, che sono argomenti già visti in altre interviste, ma ci sono alcune domande davvero originali. Per esempio mi è stato chiesto cosa significa per me pubblicare un libro e cosa voglio comunicare con la mia scrittura. Ma la domanda più bella è stata sul miglior complimento e critica ricevuta, qui farò riferimento ad alcune mail di lettori, che sono state in grado di stupirmi (ovviamente non faccio nomi).
Infine c'è qualche anticipazione sui progetti futuri.

Non siete un po' curiosi?
Se sì, andate a leggere l'intervista facendo clic sull'immagine o su questo link. Sarebbe molto interessante per me leggere i vostri commenti a proposito (nel blog interessato) e sarò ben felice di rispondere ad altre vostre domande. E poi non dimenticatevi di condividere l'intervista con i vostri amici, se vi è piaciuta.

Vi siete persi le precedenti tappe del tour? Eccovi i link diretti: tappa uno, due, tre, quattro e cinque. Le tappe del tour di "Punto di non ritorno", invece, le trovate nella pagina della rassegna stampa del primo episodio.

Grazie mille a Simona per avermi intervistato!
Alla prossima tappa!

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Di Carla (del 28/02/2013 @ 15:45:47, in Musica, linkato 3572 volte)


Eccomi di nuovo ad aggiornarvi sulle ultime attività di Daniele Groff.
Ormai già da due mesi siamo nel 2013, l'anno in cui uscirà finalmente il nuovo album di Daniele. Il progetto continua. Abbiamo coinvolto anche un importante sponsor e a brevissimo inizierà la produzione in studio a Londra.

Qualcuno ha chiesto se fosse possibile partecipare al progetto di crowdfunding del nuovo album e ricevere le ricompense anche adesso che sono scaduti i termini su Ulule. La risposta è sì. Le ricompense sono sempre valide (trovate qui la lista: http://it.ulule.com/groff/).
Invito chi fosse ancora interessato a scrivere a webmaster@danielegroff.com.

Nel frattempo, però, Daniele continua a suonare nei locali e in estate nelle piazze italiane. Nei prossimi mesi abbiamo due appuntamenti importanti. Il primo per la Festa della Donna (8 marzo) al Piccadilly di Chiaravalle (AN). Questa data è in duo acustico e sarà aperta dagli 2 a.m. (http://www.facebook.com/2a.m.OfficialPage), band il cui prossimo album sarà prodotto da Daniele e da Alberto Lombardi.
Il secondo appuntamento invece è al Velvet Club di Rimini (20 aprile), questa volta si tratterà di un concerto semi-acustico in trio. A Daniele e Alberto si aggiungerà Francesco Conte con il basso.
Vi preannuncio che stiamo lavorando ad altre due date a giugno e luglio.

8 marzo 2013 - Piccadilly - Chiaravalle (AN)
Indirizzo: Cso Matteotti 131.
L'evento inizia alle ore 22.
Per info e prenotazioni: tel 07107451498, mail Piccadilly2005@virgilio.it.

20 aprile 2013 - Velvet Club - Rimini
Indirizzo: Via S. Aquilina, 21
Ore 24 (inizio concerto)
Per info e prenotazioni: http://www.velvet.it/

Come sempre, se cercate informazioni per far suonare Daniele Groff nel vostro evento, scrivete a: booking@danielegroff.com

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Di Carla (del 27/02/2013 @ 08:53:54, in Scrittura & pubblicazione, linkato 1676 volte)
Al termine del secondo episodio, “Abitanti di Marte”, potevate pensare che fossimo arrivati a metà della storia. In realtà il vero giro di boa della serie si raggiungerà all’interno di “Nemico invisibile”, che per lunghezza è superiore ai primi due episodi messi insieme e in cui il cuore stesso della storia prende vita, fornendo al lettore quasi tutte le risposte.
 
Ho lavorato per due mesi alla prima stesura. Il risultato è stato oltre 73 mila parole, più della metà delle quali sono state scritte nelle ultime tre settimane. È stata a tutti gli effetti una maratona, ben più stressante del NaNoWriMo, perché sapevo di dover portare a termine l’episodio entro il 15 febbraio, indipendentemente dal numero di parole finale. È stata un’esperienza più intensa rispetto alle prime stesure di “Punto di non ritorno” e di “Abitanti di Marte”, anche perché all’interno di “Nemico invisibile” succedono davvero tante cose.
La maggior parte del libro è di nuovo raccontato in prima persona e al presente da Anna. Si ha quindi l’impressione di seguire in tempo reale ciò che le accade e ciò che le passa per la testa. Vi assicuro che per me, che l’ho scritto, è stata veramente un’impresa. Anna è un personaggio pesante sotto vari aspetti. È lunatica, egoista, insicura, un po’ (?) pazza. Pensa mille cose e poi d’istinto ne fa un’altra a cui non aveva pensato prima. È una vera antieroina, un essere imperfetto e di conseguenza molto umano, anche se in maniera molto estremizzata (d’altronde si tratta di finzione, non realtà). Stare nella sua testa è stata un’esperienza faticosa. Un’esperienza che non è ancora finita, ma che in questo episodio raggiunge forse gli apici più elevati. Allo stesso tempo è stato qualcosa di esaltante.
 
Nemico invisibile” riprende più o meno dal punto in cui termina “Abitanti di Marte”. In realtà in apertura di episodio c’è un flashback, che inizia a chiarire qualcosa che non è stato mostrato precedentemente, ma poi si riprende da Anna e dalle sue avventure. Ne saranno felici coloro che si sono dispiaciuti del fatto che in “Abitanti di Marte” la parte in tempo reale fosse abbastanza ridotta. Be’, adesso avranno le loro risposte o almeno buona parte di esse.
 
Come dicevo, nel libro succedono tante cose. C’è molta azione. Vi sono alcune scene molto lunghe (una raggiunge ben 6400 parole) in cui gli eventi si susseguono senza soluzione di continuità. Addirittura vedremo Anna compiere qualche azione quasi eroica, anche se non del tutto disinteressata, e sebbene vedrete ciò che accade direttamente dai suoi occhi e le sue parole, credo proprio che non riuscirete a prevedere gran parte delle sue azioni. Ci sono anche alcuni dialoghi dei quali sono fiera, perché rappresentano dei punti importanti nel portare avanti la trama e altri perché a mio parere sono veramente divertenti. E poi avrete l’opportunità di sperimentare Marte non solo sulla sua superficie, ma anche nella sua aria e persino dallo spazio.
 
Non c’è però solo Anna in questo libro, neppure nella parte marziana, dove avranno ampio spazio almeno altri due personaggi fondamentali. Uno ve lo troverete in copertina, anche se apparentemente è presente solo in poche scene. Un altro è una vecchia conoscenza, che ha già avuto un ruolo importante in “Abitanti di Marte” e qui darà davvero il meglio di sé (indovinate?).
 
Ma non c’è neppure soltanto Marte. Una parte della storia si svolge in parallelo sulla Terra, ancora una volta raccontata in terza persona e al passato (a voler simboleggiare la dilazione temporale delle comunicazioni tra i due pianeti). Quest’ultima non è affatto di contorno. Avvengono dei fatti importanti, che si intrecciano agli eventi marziani e gettano i presupposti per gli eventi della puntata finale.
Insomma, tanta roba.
 
Lo so, sto dicendo tanto e non sto dicendo nulla. Non me ne volete, non voglio rovinarvi il divertimento.
Nei prossimi giorni mi dedicherò a una prima rilettura dopo questi dieci giorni in cui mi sono staccata completamente dal libro (anche geograficamente, visto che sono stata in vacanza). Poi ci sarà l’editing e spero davvero di poterlo pubblicare come promesso entro la fine di aprile. Farò del mio meglio. Il testo è lungo e ha bisogno di essere rivisto per bene.
 
Ammetto che durante questa pausa, per quanto mi sia staccata da “Nemico invisibile”, non sono riuscita a fare altrettanto dai suoi personaggi. Continuavano a ronzarmi in testa delle idee contrastanti, relative però all’episodio finale e in particolare al suo epilogo relativo al personaggio di Anna, che alla fine della storia si troverà a compiere una scelta. Noi sappiamo però che Anna non è molto brava nel scegliere e, se può, non sceglie affatto. Con questo spirito ho cercato di elaborare un finale che le si addicesse meglio. Penso di esserci riuscita, tant’è che durante il mio viaggio di ritorno mi sono messa a scrivere pagine di appunti con carta e penna (sì, in aeroporto!), per timore che le idee mi sfuggissero dalla testa.
 
Qualcosa però ve la posso svelare (si fa per dire). La fine di “Deserto rosso” non sarà una fine in senso stretto. Come sapete, esiste già un altro romanzo nella stessa timeline, che pubblicherò successivamente (“L’isola di Gaia”) e proprio nell’ultimo capitolo dell’episodio finale ci saranno dei richiami importanti a qualcosa che dovrà succedere nel futuro. Il capitolo finale comprenderà due parti. La prima, suddivisa in due scene successive, chiuderà, per questo libro, la storia di Anna. La seconda, più breve, sarà dedicata a un altro personaggio, che potrebbe aprire nuovi scenari. Entrambe lasceranno delle porte aperte al futuro, questo perché a mio parere le storie vere non finiscono affatto (a meno che i personaggi non muoiano, ovviamente), quindi perché mettere la parola fine?
 
In ogni caso, rimanete sintonizzati. Il vostro feedback su “Nemico invisibile” sarà senza dubbio fondamentale nel determinare con esattezza il modo in cui si concluderà l’episodio finale e magari potrà essere da spunto allo sviluppo di nuove storie nella stessa timeline.
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Di Carla (del 14/02/2013 @ 01:13:09, in Lettura, linkato 3175 volte)

 Un giretto in orbita
 
 Se amate aerei, navette spaziali, stazioni orbitanti e vi piacciono le storie che hanno a che fare con la NASA, dovete leggere questo libro.
Lo comprai semplicemente perché mi piacque la copertina e il titolo. Quella specie di aereo, che poi scoprii essere uno spaceplane (un aereo che funziona sia nell’atmosfera che nello spazio), sperduto in orbita, che aveva tutta l’aria di essere nei guai, mi fece subito presagire una storia interessante. E non sono stata delusa.
La trama di questo tecno-thriller è intrigante. È ambientata in un prossimo futuro in cui vengono usati degli spaceplane per viaggiare tra due punti agli antipodi della Terra. Questi velivoli, chiamati clipper, hanno una propulsione tale da portarli quasi in orbita, disegnando una traiettoria parabolica, per poi scendere verso la destinazione finale, che viene raggiunta in un paio d’ore. Durante il viaggio, molto costoso, i passeggeri provano per un breve periodo di tempo, in cui il clipper si trova in caduta libera, la sensazione di assenza di gravità.
L’autore, Patrick Chiles, è un pilota, ha fatto diversi lavori nel campo dell’aviazione ed ha scritto numerosi articoli in riviste che si occupano anche di voli spaziali. Insomma si tratta di un esperto, sia della parte tecnica che di quella umana riguardante il volo e lo spazio. Leggendo il suo libro, tutto questo appare evidente. Il ritmo della storia è avvincente, i dialoghi sono ben orchestrati e ti danno l’impressione di trovarti lì sul clipper o il controllo missione o sulla stazione orbitante. Nuove emozioni sono sempre dietro l’angolo, rendendo la lettura davvero molto divertente oltre che istruttiva. Questa è caratterizzata da un buon equilibro tra la parte tecnica e quella romanzata, che ne assicura la credibilità. È un peccato che libri del genere non arrivino al mercato italiano, perché ce ne sarebbe davvero bisogno. Questo libro è uno dei tanti esempi di prodotti di gran valore scritti da autori indipendenti.
Se dovessi definirlo con una parola, sarebbe entusiasmante, sotto tutti i punti di vista. Leggetelo.
 
Perigee (Kindle e brossura) su Amazon.it.
Perigee (Kindle e brossura) su Amazon.com.
Questo libro è in inglese!
 
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http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina
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Di Carla (del 12/02/2013 @ 23:45:48, in Lettura, linkato 3948 volte)


 La vita “pensata” è meglio di quella reale?

Ho avuto un impatto non felicissimo con il cyberpunk. È successo un paio d'anni fa quando ho letto per la prima volta un libro di William Gibson (“Luce virtuale”). Ciò che allora mi aveva però lasciata perplessa non era tanto l'argomento in sé, ma il modo farraginoso in cui era stato presentato all'interno del libro.
Fortunatamente, pur avendo deciso di mettere da parte la lettura di altri libri di Gibson, non ho fatto altrettanto con questo sottogenere della fantascienza, le cui premesse mi affascinano. La possibilità di esistere, di avere coscienza di sé, di vivere una vita “pensata” come creatura digitale all'interno di una realtà virtuale è qualcosa che non è semplicissima da concepire, ma che contiene in sé delle implicazioni di grande interesse.
Se la nostra coscienza non è altro che il risultato di reazioni chimiche ed elettricità, dal punto di vista concettuale immaginare una coscienza digitale non appare una cosa assurda. E all'interno di questo romanzo Marco Santini prova a delineare uno scenario futuro in cui questa pratica rappresenti la normalità fino a fare di questo popolo virtuale quasi una minaccia per quello reale, limitato dal proprio corpo. Il bello infatti di essere digitali è il non avere limiti. Si possono creare mondi virtuali in cui vivere, ma allo stesso tempo si può scaricare la propria coscienza in androidi che vivano nel mondo reale, inoltre si può esistere per sempre e viaggiare nello spazio senza preoccuparsi delle distanze, visto che il tempo non è un nemico. Questa assenza di limiti permette all'autore, dotato di grande fantasia, di creare una storia intricata e avvincente. A dire la verità all'interno di questo libro c’è materiale per ben più di un semplice romanzo. Santini avrebbe potuto farne una trilogia o addirittura un ciclo di romanzi, permettendo al lettore di divertirsi più a lungo e allo stesso tempo di approfondire un tema non sempre facile da comprendere.
In ogni caso il risultato è più che buono. Si tratta di una lettura piacevole, con aspetti controversi, ma che offrono numerosi spunti di riflessione. E tutto questo a costo zero, visto che nella versione ebook il libro è addirittura gratuito. Sempre in questa versione inoltre l’autore sfrutta al meglio le potenzialità del digitale aggiornando periodicamente il testo. Se volete immaginare un futuro lontano che sia completamente diverso dal presente in cui viviamo, “Il progetto Alfa Centauri” può darvi ciò che cercate.
 
La copertina sopra riportata è quella della versione in brossura.
 
 
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Di Carla (del 06/02/2013 @ 21:23:27, in Lettura, linkato 4667 volte)

 Un esercizio di speculazione scientifica a tratti eccessivo
 
 
La trilogia di Marte di Kim Stanley Robinson è senza dubbio un must per chiunque ami leggere o scrivere di questo pianeta. Di certo è un’opera immensa sotto molteplici punti di vista.
Questo primo libro si concentra sulla prima colonizzazione del pianeta immaginata in un futuro molto prossimo rispetto al presente, mentre il libro è stato scritto nel 1993. Continua poi in un arco di tempo di alcuni decenni descrivendo l’inizio di un progetto di terraformazione.
Da una parte si nota il solito ottimismo di questo tipo di fantascienza nell’immaginare un evento di proporzioni titaniche in tempi relativamente brevi, che verrà di certo sbugiardato dalla realtà dei fatti. Al di là di questo, si può difficilmente definire questo libro un romanzo. Certo, ci sono dei personaggi con le loro storie, legate le une con le altre, ma dal punto di vista strettamente narrativo appare più come una serie di episodi, mostrati da punti di vista diversi, offrendoci così una narrazione corale, in cui non esiste un vero protagonista se non lo stesso Marte.
Le singole storie, però, appaiono essere solo un pretesto per il tentativo dell’autore di immergersi in altri campi, per lo più scientifici, sebbene tenda spesso a sfociare nella sociologia, nella politica e persino nella psicologia. Il risultato è un libro che tende più a sembrare un trattato speculativo che un vero romanzo. Ne soffrono un po’ i personaggi, che finiscono ai margini. La maggior parte di loro non fa molto per farsi amare. Ammetto che ho avuto difficoltà ad affezionarmici. L’unico che mi è veramente piaciuto è Frank, forse perché l’ho trovato il più umano, con i suoi pregi e soprattutto con i suoi difetti. Peccato che sia stato poi colpito dal karma di certe storie americane un po’ troppo politically correct, secondo cui, se fai qualcosa di riprovevole, alla fine in qualche modo devi pagare.
Il libro è comunque per larga parte interessante, soprattutto se quello che cerchi è un approfondimento pseudoscientifico. Alla base della speculazione c’è una scienza molto accurata, frutto di notevoli ricerche. Forse il difetto peggiore di questo libro è proprio l’aver voluto eccedere in questo senso, soffermandosi troppo su aspetti puramente tecnici a scapito della finzione.
In alcune parti mi sono annoiata e ho saltato a pie’ pari delle pagine. Non me ne pento. A un certo punto, nella parte raccontata dallo psicologo della spedizione, l’autore parte per la tangente con una noiosissima e inutile disquisizione psicologica. Quando l’ambito trattato era più puramente scientifico, ho letto con maggiore interesse.
Una cosa che stride è il voler essere ossessivamente accurato dal punto di vista scientifico per poi espandesi senza limiti nella parte speculativa, arrivando a mio parere a eccedere.
Il finale scade nel catastrofismo, argomento che non sopporto e non solo nella narrativa, lasciandoti con l’amaro in bocca, poiché il mood della storia parte da una base ottimistica per poi arrivare in un crescendo di drammaticità a un epilogo eccessivo.
Dovendo dare un giudizio complessivo, è senza dubbio un libro notevole, ma non una lettura facile, vista la sua complessità e soprattutto lunghezza. Di certo, però, ti lascia qualcosa.
 
Red Mars (brossura) su Amazon.it.
Questo libro è in lingua inglese!
 
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Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina
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Ed eccoci alla quinta tappa del blog tour di "Deserto rosso - Abitanti di Marte" (la nona in assoluto di "Deserto rosso"). Questa sarà la prima di una serie di incursioni nel blog "Bastions of Illusion", durante le quali Cordelia Hel (al secolo l'autrice Aurora Torchia) mi sottoporrà ad alcune brevi interviste, esplorando da vicino il mio lavoro di scrittrice e autrice indipendente.

In questo primo post, dove presenta la serie di "Deserto rosso", partendo da "Punto di non ritorno", mi ha fatto alcune domande molto interessanti sulla mia bizzarra routine di scrittura, sulla musica legata ai miei scritti e sull'uso dei booktrailer per la promozione di un romanzo.

Vi ho incuriositi?
Non vi resta che andare a leggere l'intervista facendo clic sull'immagine o su questo link e condividerla, se volete, con i vostri amici. Vi invito anche a lasciare dei commenti sul post.

Vi siete persi le precedenti tappe del tour? Eccovi i link diretti: tappa uno, due, tre e quattro. Le tappe del tour di "Punto di non ritorno", invece, le trovate nella pagina della rassegna stampa del primo episodio.

Grazie mille a Cordielia per avermi intervistato!
Alla prossima tappa!

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