Immagine
 Giant's Causeway, Irlanda del Nord... di Carla
 

Mi sentivo inerme, imprigionato in quella tuta.
Sirius. In caduta libera

 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Incredibile! È passato un altro anno e io sono di nuovo qui a intrufolarmi senza il permesso della mia creatrice (be’, più o meno) per parlarne con voi. Quattro anni fa, infatti, usciva “Deserto rosso - Punto di non ritorno, il primo libro della serie marziana che mi vede protagonista, e per la prima volta avete sentito parlare di me. Mi avete vista uscire di nascosto dalla Stazione Alfa e vi siete chiesti dove stessi scappando, considerando che di fronte a me c’era soltanto un intero pianeta deserto.
 
 
Cosa è successo negli ultimi 12 mesi?
Prima di tutto la mia creatrice ha completato la pubblicazione della versione inglese della serie nel luglio 2015 con l’uscita di “Red Desert - Back Home” e da allora i lettori anglofobi che hanno potuto seguire le mie avventure sono aumentati.
In occasione di questa pubblicazione la mia creatrice è tornata come ospite nel podcast Mars Pirate Radio dove ha avuto anche la possibilità di parlare di quello che è poi stato il suo libro successivo in inglese, “The Mentor” (l’edizione inglese de “Il mentore”, che è diventata un bestseller internazionale).
 
Tra agosto e gennaio sono state realizzate anche le edizioni cartacee dei quattro libri della serie in italiano. Sono quattro volumi in brossura per un totale di 1142 pagine, che rispetto all’edizione della raccolta (che ha dei caratteri molto piccoli e pagine molto grandi), danno un’idea più realistica della dimensione dell’intera serie. La suddivisione in libri separati la rende decisamente più maneggevole durante la lettura. Dateci un’occhiata a questo link. Potrebbe essere anche un’idea per un regalo.
 
Ma senza dubbio la notizia più importante è che nell’ultimo anno la mia creatrice ha lavorato (concluderà a giorni la prima stesura) al nuovo libro del ciclo dell’Aurora, “Ophir”, in cui ci sarò di nuovo anch’io! E non solo. Ci saranno tutti i personaggi principali di “Deserto rosso” (Hassan, Jan, Melissa e tanti altri) insieme ad alcuni che avete visto ne “L’isola di Gaia”. La storia è ambientata tra la serie e il romanzo successivo ed è il sequel cronologico di “Deserto rosso”, ma per comprendere al meglio la storia è necessario leggere anche il libro precedente del ciclo. Gli eventi si svolgono per metà sulla Terra e per l’altra metà su Marte. Eh, sì, il mio amato pianeta rosso, dove però la storia sarà portata avanti da Melissa, mentre io e gli altri avremo qualche problemino da risolvere qui sul nostro pianeta blu.
 
Per scoprire di più sul ciclo dell’Aurora e su “Ophir”, date un’occhiata al sito monotematico dedicato a questa saga: http://www.desertorosso.net/.
Complessivamente in tutto il mondo i lettori del ciclo dell’Aurora hanno superato la soglia dei 10.000!
Se non sei uno di loro, cosa aspetti?
 
Come sempre, vi ricordo che potete trovarmi su Twitter dove non smetto di parlare di Marte, condividendo articoli, perlopiù in inglese, relativi alla sua esplorazione e alla sua futura colonizzazione.
 
 

 

Be’, cari lettori, è stato bello parlare direttamente con voi anche quest’anno, nell’attesa di ritrovarvi a leggere di me e dei amici (e nemici).
Ci rivediamo il 30 novembre con “Ophir”!
ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carla (del 30/05/2016 @ 09:30:00, in Scrittura & Lettura, linkato 1865 volte)

 Dolore, speranza e… Napoli
 
Leggere questo libro è stata un’esperienza particolare. Partivo dai ricordi di “Le parole confondono” in cui il personaggio di Francesco era secondario rispetto al protagonista, Andrea, ma era abbastanza tratteggiato da fornirmi un’immagine di lui, da conoscere alcuni aspetti della storia che avrei letto. Ma il Francesco raccontato da Andrea nel primo libro di questa serie era appunto filtrato dal suo punto di vista, dalle sue esperienze di vita e dalla sua morale ben più rigida. Ciò mi aveva dato un’idea del personaggio che era parziale e in parte distorta. In “Certe incertezze”, invece, ho avuto modo di conoscere Francesco dall’interno della sua anima, in tutti i suoi aspetti contradditori e controversi. Ciò che è apparso di fronte ai miei occhi è stata una persona reale con tutte le complessità e le sfumature di un vero essere umano.
Questa semplice consapevolezza mi ha permesso di apprezzare la bravura dell’autore che è riuscito a immedesimarsi in due personaggi così diversi dando la reale impressione che a narrare fossero due persone diverse. Gli eventi sono mostrati da una prospettiva diversa, i sentimenti sono diversi, il modo stesso con cui i personaggi parlano al lettore è diverso. Immagino che questa illusione abbia funzionato bene anche perché è passato del tempo tra la scrittura del primo e del secondo libro, durante il quale altre storie sono state create, un tempo in cui Giovanni Venturi è senza dubbio maturato, regalandoci un’opera che, nonostante la lunghezza, non annoia mai.
Se ne “Le parole confondono” il tema intorno cui girava la trama era l’amore in tutte le sue forme, grazie a una visione del mondo da parte di Andrea per certi versi intrinsecamente tesa versa un lieto fine, che poi è arrivato alla conclusione del libro, “Certe incertezze” è un racconto di dolore, dalle sue manifestazioni più semplici a quelle più tragiche. Ogni volta che la speranza sembra farsi strada nel rischiarare la vita di Francesco, nuovo dolore lo colpisce, lo piega. Ma lui resiste, diventa più forte, maturo, raccoglie gli insegnamenti che la vita gli impartisce e va avanti.
Pur non amando le storie tristi, per qualche strano motivo, nonostante gli eventi che Francesco ha dovuto affrontare, ho amato la sua storia, poiché ho amato Francesco, il suo essere incerto, confuso, arrabbiato, bugiardo, fragile dentro, e allora stesso tempo determinato, solido, sicuro, schietto, indisponente, forte fuori. Ho amato Francesco perché è palesemente umano, quasi un antieroe, proprio come ognuno di noi.
Ma questo romanzo, oltre a raccontare la storia di Francesco, è una dichiarazione d’amore dell’autore verso la sua Napoli, la cui presenza preponderante ne fa quasi un personaggio. Napoli non è solo il teatro di una parte delle vicende, quelle del passato, ma ne è anche fautrice. Circonda e forgia il protagonista, che la odia tanto da lasciarla dopo ciò che gli ha tolto eppure non può smettere di amarla per ciò che ancora riesce a dargli. E non sorprende il fatto che sia proprio Napoli il luogo e l’origine della sensazione di speranza con cui il romanzo si chiude e che mi ha fatto provare l’assoluta certezza che Francesco avrebbe preso in mano il proprio futuro per proiettarlo verso quell’esistenza felice che merita di raggiungere.
E tale certezza mi è bastata per chiudere il libro con un sorriso.

Certe incertezze su Amazon.it.
Certe incertezze su Amazon.com.

Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
aNobii:
http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina
ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carla (del 21/05/2016 @ 09:30:00, in Scrittura & Lettura, linkato 3822 volte)
Cosa distingue la dedizione dell’ossessione?
 
Siamo nel giugno 2016 e sono passati ventuno mesi da quella fatidica notte di settembre del 2014 in cui Eric Shaw ha scoperto l’identità del serial killer soprannominato ‘morte nera’. Sospettava da tempo che si trattasse di lei, ma aveva deciso di non crederci, di guardare dall’altra parte e di seguire le tracce lasciate dalla sua allieva, che accusavano qualcun altro di quei crimini.
Da allora la vita del detective a capo di una delle squadre della sezione scientifica di Scotland Yard è stata resa ancora più complicata da una nuova consapevolezza: è connivente nei confronti dei terribili delitti di un’assassina.
 
 
Il rapporto tra il mentore e la sua allieva è il cuore della trilogia del detective Eric Shaw di cui “Sindrome” il secondo volume.
Su questo tema si innestano le investigazioni, svolte dal protagonista insieme alla detective Miriam Leroux della omicidi di Scotland Yard, alla criminologa Adele Pennington e al resto della sua squadra, su due nuovi casi che seminano morte nella Londra odierna. I cadaveri di due spacciatori di Islington vengono rivenuti in altrettanti appartamenti disabitati di Westminster. Nel frattempo un’infermiera dell’Ospedale St Nicholas accusa la madre di un piccolo paziente di causare volontariamente i peggioramenti del figlio.
 
Entrambi i casi finiscono per coinvolgere il protagonista ben oltre il suo ruolo di investigatore e mettere ancora più alla prova il suo senso morale, avvicinandolo sempre più pericolosamente a quel sottile limite che separa ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Ed Eric sa bene che, se mai dovesse oltrepassarlo, non potrebbe più tornare indietro.
 
Riuscirà Eric a scoprire l’identità di uno spietato assassino e a svelare chi sta giocando con la salute dei giovani pazienti dell’Ospedale St Nicholas di Londra, senza perdere del tutto il controllo sulla propria vita?
 
Per scoprirlo dovete leggere “Sindrome”, disponibile in ebook a 2,99 euro su Amazon, GiuntiGoogle Play, Kobo, iTunes, Mondadori Store, laFeltrinelli, Nook (tramite l’app di Windows), 24Symbols (gratuito per gli abbonati) e Smashwords e in edizione cartacea a 10,99 euro su Amazon e Giunti.
 
Ecco la descrizione del libro.
 
Mentre indaga sull’omicidio di due pregiudicati collegati a un noto trafficante di droga londinese, resosi protagonista di una spettacolare evasione dal cellulare che lo stava riportando al penitenziario di Coldingley dopo un’udienza in tribunale, la squadra scientifica di Scotland Yard diretta dal detective Eric Shaw si ritrova coinvolta nel caso di un’infermiera che accusa una madre di essere responsabile di una serie di violenti episodi febbrili che hanno colpito suo figlio Jimmy, di soli dieci anni. Quest’ultima si accanirebbe sul proprio bambino, peggiorandone le condizioni di salute, per attirare su di sé l’attenzione e la compassione del personale sanitario.
Eric ne viene a conoscenza casualmente, poiché la pediatra che ha in cura il piccolo paziente, Catherine Foulger, è una sua vecchia fiamma, che il detective ha ripreso a frequentare di recente nella speranza di rimettere ordine nella propria vita dopo aver scoperto l’identità del serial killer denominato ‘morte nera’.
Ma la sua ex-compagna Adele Pennington, criminologa del Laboratorio di Scienze Forensi, non ha affatto accettato di buon grado questa nuova relazione.
 
 
Come spiego anche nei ringraziamenti del libro, “Sindrome” non sarebbe dovuto esistere, poiché “Il mentore” era stato concepito come romanzo autoconclusivo. La prospettiva della pubblicazione in inglese mi ha spinto a pensare che il detective Shaw meritasse che il resto della sua storia venisse raccontata.
 
Essendo il secondo libro di una trilogia, è necessaria la lettura del primo per una completa comprensione della trama.
 “Il mentore”, che è un bestseller internazionale con oltre 165.000 lettori in tutto il mondo, è disponibile in ebook su Amazon, Giunti, Google Play, Kobo, iTunes, Mondadori Store, LaFeltrinelli, Nook (tramite l’app di Windows), 24Symbols (gratuito per gli abbonati) e Smashwords e in edizione cartacea su Amazon e Giunti.
 
 
E il detective Shaw e la sua allieva vi aspettano a Londra per farvi conoscere da vicino il male che alberga nell’animo delle persone.
ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carla (del 19/05/2016 @ 09:30:00, in Interviste, linkato 2294 volte)

Recentemente ho avuto il piacere di essere intervistata da Flavio Alunni su Clarke è vivo!, sito dedicato al fantastico in tutte le sue forme.
 
Nella lunga chiacchierata con Flavio abbiamo parlato dei miei libri, in particolare del mio ultimo romanzo di fantascienza, “Per caso”, ma anche in generale della mia attività editoriale dalla popolarità raggiunta con “Deserto rosso” fino al successo internazionale di “The Mentor”.
 
Ci siamo inoltre soffermati sul mio background letterario, sul mio lavoro come self-publisher e sugli impegni a esso correlati, e ho avuto modo di dire la mia sul romanzo “The Martian” di Andy Weir, originariamente autopubblicato e da cui è stato tratto il film di Ridley Scott con Matt Damon.
 
Questo e altro lo trovate leggendo “Vita da self-publisher: intervista a Rita Carla Francesca Monticelli”. Se vi va, commentate l’articolo e condividetelo con i vostri amici sui social network.
 
Colgo l’occasione per ringraziare Flavio Alunni per avermi concesso dello spazio nel suo sito!
ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carla (del 18/05/2016 @ 09:30:00, in Scrittura & Lettura, linkato 2092 volte)

 Un originale viaggio nella storia
 
Questo primo libro di quella che si prospetta una lunga saga è diverso da qualsiasi altra cosa da me letta in passato. L’elemento storico è preponderante, a esso però si aggiunge quello fantastico in una maniera a dir poco originale.
È senza dubbio ammirevole il lavoro di ricerca compiuto dall’autrice. La storia narrata è così approfondita e i dettagli così ben delineati che i periodi storici della narrazione si sono materializzati davanti ai miei occhi, man mano che procedevo con la lettura. A ciò si aggiunge una notevole complessità della trama. Sebbene si tratti solo della prima parte di una saga più ampia, l’autrice ha creato con maestria un preciso intrico di fili narrativi.
La scelta del narratore esterno in un reperto archeologico senziente (che è l’elemento fantastico di cui parlavo) è un buon escamotage, che ho apprezzato anche se in genere non sono una fan delle storie con un narratore esterno. Esso non può entrare nella mente dei personaggi umani e c’è un’oggettiva difficoltà nell’immedesimarsi in una tale entità non del tutto definita. Nonostante ciò sono riuscita a creare una buona empatia con i vari personaggi che si sono susseguiti lungo il romanzo. Peccato che l’effetto episodico me li abbia spesso fatti perdere per strada proprio quando mi stavo affezionando a loro.
Il filone narrativo che ho preferito è senza dubbio quello di Amberlee, proprio perché il punto di vista è il suo e quindi c’è l’introspezione di un personaggio cui ho potuto rapportarmi (un essere umano!). Nei pochi capitoli a lei dedicati si delinea una storia ricca di suspense e azione, e si intravedono grandi possibilità per il libro successivo.
Una particolare nota merita la prosa estremamente ricercata di quest’opera, fatta di periodi lunghi ben costruiti e termini non comuni usati sempre in maniera appropriata. Anche i dialoghi ambientati nel passato sono del tutto credibili, contribuendo all’illusione generale di vivere quel periodo storico.
Il romanzo termina con un cliffhanger, cosa che dal mio punto di vista è assolutamente positiva, poiché accresce in me la curiosità di leggere il seguito.
Gli unici aspetti che ho apprezzato meno, per un gusto personale, sono la presenza di troppi filoni narrativi indipendenti che si muovono in parallelo e la generale struttura episodica della storia dovuta ai salti temporali.
Per quanto riguarda il primo, il fatto che ci siano così tanti filoni mi ha portato quasi a dimenticare quello di Amberlee, cui avrei voluto venisse dato più spazio perché è il mio preferito e ha un taglio narrativo più moderno.
L’aspetto episodico, invece, tende a trasformare il romanzo in una successione di racconti, spesso dimenticabili (nel senso che non contribuiscono alla trama principale). Niente di sbagliato in questo, di per sé, anche perché le singole storie sono davvero molto belle, ma quello del racconto è un formato della narrativa che non amo particolarmente, poiché è troppo breve e non mi dà il tempo di creare un legame con i personaggi.
Comunque confido nel prossimo libro per un maggiore sviluppo della storia ambientata ai giorni nostri, anzi, lo attendo con trepidazione. Visto il modo in cui è strutturata, penso che questa saga potrà essere apprezzata ancora di più quando ci saranno più volumi a disposizione da leggere uno di seguito all’altro.

L'ombra del Serpente (Kindle e brossura) su Amazon.it.
L'ombra del Serpente (Kindle e brossura) su Amazon.com.

Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
aNobii:
http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina
ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carla (del 17/05/2016 @ 01:05:06, in Scrittura & Lettura, linkato 1972 volte)

 Come una musica
 
Quest’ultimo romanzo di Francesco Zampa è un’opera matura e raffinata. Ambientato a pochi anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, racconta il viaggio compiuto da un giovane giornalista parigino, figlio di un’insegnante di ballo (ex-ballerina) ed ebreo, per fare chiarezza su un particolare episodio accaduto durante lo sbarco degli americani in Normandia e che in qualche modo finisce per intrecciarsi alla sua storia personale. Il tutto è mostrato a noi in un’opera a metà strada tra romanzo storico e di formazione, impreziosita dalla bella prosa di Zampa, che sa essere ricercata ma allo stesso tempo molto diretta ad arrivare all’animo del lettore.
La delicatezza con cui questa storia è narrata ne fa quasi una musica, come quella di Gershwin il cui brano “Someone To Watch Over Me” è citato nel titolo ed è collegato alla trama (ma preferisco non rivelare in che modo).
Ancora una volta, dopo “La scelta”, l’autore ci porta in un passato non tanto lontano e riesce a farlo rivivere in noi in maniera realistica, anche grazie a un’evidente lavoro grazia al quale riesce a mescolare eventi inventati e reali con grande maestria.
Si tratta di una lettura coinvolgente che, oltre a intrattenere con le vicende del giovane René, costituisce un’occasione per esplorare con un occhio diverso eventi storici che troppo spesso si conoscono in maniera superficiale.

Qualcuno che ti protegga (Kindle e brossura) su Amazon.it.
Qualcuno che ti protegga (Kindle e brossura) su Amazon.com.

Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
aNobii:
http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina
ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carla (del 13/05/2016 @ 06:21:27, in Scrittura & Lettura, linkato 1823 volte)

Circa due anni fa in questo periodo usciva “Il mentore”, un crime thriller che vedeva il mio debutto in un genere letterario diverso da quello del fantastico. Influenzato dal mio background di serie TV procedurali, questo romanzo racconta la storia di un detective della scientifica di Scotland Yard che sospetta che una persona cui tiene potrebbe essere una serial killer, soprannominata ‘morte nera’.
A due anni da quei fatti e a ventuno mesi dall’epilogo de “Il mentore”, Eric Shaw torna in “Sindrome” per mostrarci cosa è successo dopo quella notte di settembre del 2014.
 
 
Sindrome” si svolge nel prossimo giugno 2016, perlopiù nell’arco di una settimana in cui Eric e la sua squadra si trovano coinvolti in due casi paralleli. L’investigazione si intreccia fatalmente con la sua vita privata e con quella della sua allieva, in un susseguirsi di omicidi, colpi di scena e rivelazioni.
Riuscirà Eric a riprendere in mano il proprio destino?
 
 
Lo scoprirete il 21 maggio.
Nel frattempo, per non rischiare di dimenticarvene, potete preordinare l’ebook di “Sindrome” a 2,99 euro su Amazon, GiuntiGoogle Play, Kobo, iTunes, Mondadori Store, laFeltrinelli e Nook (tramite l’app di Windows). Il libro sarà disponibile nel giorno della pubblicazione anche su Smashwords e 24Symbols, e presto anche in edizione cartacea.
 
Ecco la trama.
 
Mentre indaga sull’omicidio di due pregiudicati collegati a un noto trafficante di droga londinese, resosi protagonista di una spettacolare evasione dal cellulare che lo stava riportando al penitenziario di Coldingley dopo un’udienza in tribunale, la squadra scientifica di Scotland Yard diretta dal detective Eric Shaw si ritrova coinvolta nel caso di un’infermiera che accusa una madre di essere responsabile di una serie di violenti episodi febbrili che hanno colpito suo figlio Jimmy, di soli dieci anni. Quest’ultima si accanirebbe sul proprio bambino, peggiorandone le condizioni di salute, per attirare su di sé l’attenzione e la compassione del personale sanitario.
Eric ne viene a conoscenza casualmente, poiché la pediatra che ha in cura il piccolo paziente, Catherine Foulger, è una sua vecchia fiamma, che il detective ha ripreso a frequentare di recente nella speranza di rimettere ordine nella propria vita dopo aver scoperto l’identità del serial killer denominato ‘morte nera’.
Ma la sua ex-compagna Adele Pennington, criminologa del Laboratorio di Scienze Forensi, non ha affatto accettato di buon grado questa nuova relazione.
 
 
Essendo il secondo libro di una trilogia (il terzo “Oltre il limite” uscirà l’anno prossimo) è necessaria la lettura del primo per comprendere appieno la storia.
 
Non avete ancora letto “Il mentore”?
Questa è la vostra occasione per fare vostro il thriller italiano con oltre 165.000 lettori in tutto il mondo (nella sua edizione inglese) a un prezzo piccolissimo.
Fino al 21 maggio incluso, infatti, “Il mentore” è in offerta su Amazon (anche tramite il sito di Giunti) e su Google Play a soli 1,99 euro!
 
 
È tempo di immergersi nella Londra cupa del detective Eric Shaw per individuare il sottile limite che separa ciò che giusto da ciò che è sbagliato… stando attenti a non oltrepassarlo.
ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carla (del 26/04/2016 @ 09:30:00, in Eventi, linkato 2212 volte)

Questo maggio mi vedrà tornare a Varese, dopo la conferenza tenuta nel dicembre del 2014, questa volta per due importanti appuntamenti.
 
Il 3 maggio terrò una conferenza dal titolo “Il futuro dell’editoria: gli editori sono destinati a scomparire?” nell’ambito della quale illustrerò quali tipi di evoluzione l’autoeditoria ha innescato nell’editoria tradizionale e le interazioni che già esistono tra le due (editori che cercano nuovi autori tra i self-publisher, autori ibridi, autori indipendenti che concedono agli editori tradizionali alcuni diritti sui propri libri, editori che offrono servizi per il self-publishing e altri esempi).
L’evento avrà luogo nell’Aula Magna del Collegio Cattaneo (via Dunant 3, Varese) a partire dalle ore 16.
 
Sempre nello stesso mese terrò un corso integrativo all’Università degli Studi dell’Insubria: “Laboratorio di self-publishing nei sistemi multimediali”. Il corso della durata complessiva di 16 ore avrà luogo il 4, 5, 24 e 25 maggio a partire dalle ore 14 (4 ore per ogni lezione) nel Padiglione Morselli (via Rossi 9, Varese). I posti disponibili per gli studenti (20) sono già esauriti, ma le lezioni sono aperte al pubblico.
 
Nell’ambito di questo laboratorio si analizzeranno in dettaglio i ruoli di autore, editore e imprenditore richiesti dal self-publishing, quali competenze siano necessarie per svolgerli, e come acquisirle, e quali possano o debbano essere delegate ad altre figure di cui il self-publisher si avvale nell’ambito del proprio team editoriale.
Maggiori informazioni, tra cui il programma e l’indicazione delle aule dove si terrà il corso, sono riportate nel documento scaricabile a questo link.
 
Alla fine di questa esperienza vi parlerò un po’ di come è andata. Nel frattempo vorrei ringraziare il professor Paolo Musso che ha reso possibile l’organizzazione di questo corso e della conferenza che lo anticipa, ma anche gli studenti che si sono iscritti, occupando tutti i posti disponibili ben prima della scadenza.
Ci vediamo in aula!
ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carla (del 05/04/2016 @ 10:00:00, in Scrittura & Lettura, linkato 2465 volte)

 Space opera godibile ma cupa
 
Si tratta di un romanzo complesso e articolato di cui ho apprezzato molto certi aspetti. Uno di questi è il fatto che, nonostante i personaggi principali non siano pochi, l’autore è riuscito comunque ad approfondirli. È semplice creare un legame con uno di essi che permette di immergersi nella storia. Nel mio caso il personaggio con cui sono riuscita da subito a stabilire un legame è stato Dan Sylveste, forse perché è uno dei primi a fare la propria comparsa nel romanzo.
Molto bello anche il world building. Reynolds mostra di possedere un’enorme fantasia nel creare pianeti, società e alieni inimmaginabili, come i Giocolieri Mentali che, di fatto, sono degli oceani viventi. Pur creando dal nulla un universo complesso con pochissimi riferimenti alla nostra realtà, l’autore riesce comunque a renderlo credibile. Non si avverte il senso di distacco che si potrebbe rischiare di provare in questo tipo di storie. In questo senso è di notevole aiuto la bella prosa, coinvolgente e poetica.
Infine la storia si conclude con un finale aperto migliore rispetto a un altro suo libro che ho letto (Century Rain), poiché i personaggi principali hanno una crescita che si concretizza anche grazie al finale.
Vi sono però degli aspetti che mi hanno impedito di dare i pieni voti a questo libro.
Nell’immergersi nella lettura appare subito evidente che si presupponga una certa conoscenza da parte del lettore di alcuni aspetti della storia, dei nomi e dei personaggi stessi. All’inizio del libro c’è un glossario scritto a questo scopo, ma non si può veramente pensare che qualcuno si metta a leggerlo, e poi magari se ne ricordi, prima di iniziare la lettura del romanzo. Così si ha la costante impressione di leggere il secondo libro di una serie, in altre parole che manchi una parte della storia. Sarebbero servite maggiori spiegazioni all’interno del romanzo, laddove erano necessarie per favorire la comprensione del lettore.
Lo stesso finale aperto di cui parlavo prima, per quanto di per sé sia una risoluzione degli eventi ben congegnata, mi provoca comunque un senso di insoddisfazione che non riesco a decifrare, forse perché il ruolo di Sylveste alla fine non mi è piaciuto, in quanto subisce gli eventi, senza poter far nulla per alterarli.
A ciò si aggiunge una visione generale un po’ pessimistica del futuro, sia nelle immagini che nei toni, che non rientra affatto nelle mie corde.
 
Questa recensione si riferisce al libro in sé. Una nota a parte “merita” l’edizione.
Trovo incomprensibile la scelta di dividere il libro in due e pubblicarne le parti a distanza di ben tre mesi. Considerando che si tratta un prodotto di edicola, il prezzo complessivo dei due volumi insieme è troppo elevato rispetto alla qualità scadente dell’edizione, che è infestata, oltre che dai soliti refusi, da continui e ripetuti errori grammaticali, di sintassi e di traduzione. Inoltre, talvolta, la scelta del vocabolo errato in italiano tra due traduzioni possibili dello stesso in inglese dà luogo a passaggi involontariamente comici.
 
 
Leggi tutte le mie recensioni e vedi la mia libreria su:
aNobii:
http://www.anobii.com/anakina/books
Goodreads: http://www.goodreads.com/anakina
ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Guest blogger (del 25/03/2016 @ 09:00:00, in Scrittura & Lettura, linkato 2964 volte)

Fra pochi giorni consegnerò la quarta stesura di “Sindrome” ai miei beta reader e allora ho voluto cogliere l’occasione per chiedere ad alcuni di loro di parlare del modo in cui affrontano questa particolare mansione. Oggi è la volta di Giovanni Venturi, che oltre a essere uno dei miei principali beta reader è a sua volta uno scrittore.

Quando ho sentito parlare per la prima volta di beta lettura è stato quando un’autrice che aveva letto alcuni miei racconti e di cui avevo apprezzato la prima puntata della serie di romanzi di “Deserto rosso” mi chiese di farle da beta lettore per i successivi libri della serie.
Sono un attento lettore, leggo diversi generi, classici, un paio di autori famosi (Stephen King e John Grisham); sono uno scrittore, ma essere un beta lettore era qualcosa di nuovo per me.
 
Devo dire che come scrittore sono portato a primo impulso a guardare il lavoro degli altri scrittori con gli occhi da scrittore e non da lettore. C’è una bella differenza tra i due modi di agire.
Con il tempo sono diventato sempre più critico verso un testo scritto, sia mio che non mio. Recensisco di rado, solo quando una storia mi ha suscitato un certo interesse, perché mi rendo conto che è davvero difficile fare una buona recensione e farne una superficiale non è assolutamente utile.
 
Quando Rita Carla Francesca Monticelli mi diede uno dei suoi romanzi di “Deserto rosso” da leggere per riportare note, non avevo nemmeno ben capito cosa esattamente mi aspettasse, per quanto era scritto molto bene nel messaggio che avevo ricevuto. La primissima volta ero anche un po’ nervoso perché dovevo mettermi a fare note di critica a qualcuno e non sapevo davvero come potesse prenderla e se mai le mie fossero annotazioni valide o meno.
 
Vedete, per un semplice lettore attento è più facile fare il beta lettore, rispetto a uno che scrive. Perché? Chi scrive è sempre portato a pensare di dover correggere un testo come se fosse il proprio, che va scritto come io scrittore lo scriverei. E questa cosa porta completamente fuori pista. Alcuni scrittori non è quello che ti chiedono, altri magari hanno bisogno proprio di quello, ma come riesci a farlo nella giusta maniera? Non è banale.
Soprattutto, la beta lettura non si deve accettare per sforzarci a fare un favore o pensando che rifiutare rompa una salda amicizia. Il compito non è semplice, quindi va accettato solo se la trama ci interessa, se lo stile di chi scrive ci è noto e ci piace e quella di Carla era ed è una buona scrittura.
 
La prima volta presi a riscrivere qualche paragrafo così come lo avrei scritto io. Errore grossolano di chi era inesperto in questa delicata questione della beta lettura. Ogni scrittore ha il suo stile e non si può pretendere che assomigli al proprio o a qualche modello ideale di cui si è sentito parlare in qualche blasonata scuola di scrittura creativa. Rita mi fece notare che in effetti non stavo operando nel modo richiesto. Oggi ho fatto esperienza di questa cosa e ogni volta che noto qualcosa che secondo me non va mi chiedo sempre se sto valutando l’errore in sé o sto intaccando lo stile. Spesso è più facile quando trovi un refuso quale può essere “ando via da lì”, dove il termine che è scorretto è “ando”, che va scritto come “andò”. Questa è la parte più facile.
 
Durante questa lettura mi sfuggiva un’altra cosa richiesta. Le note sul testo riguardo cosa mi suscitavano le scene. All’inizio ignoravo il requisito, poi mi sono detto: è importante. Altrimenti quale può mai essere il mio contributo? Non c’è da fare un tema per dire che una scena fa ridere, oppure se ti viene in mente che il personaggio ha detto una bugia che magari verrà svelata a seguire e, soprattutto, bisogna dare un’informazione su come si trova l’incipit della storia. È fondamentale per uno scrittore sapere se l’avvio di un romanzo prende o è fiacco. Perché, a seconda di come viene percepito da chi legge, si può intervenire migliorando il primo impatto dopo aver letto la mia nota.
Tante cose le impari man mano.
Per esempio ho imparato che si potevano aggiungere note ed evidenziare anche file PDF. Io uso Linux, quindi mi avvalgo del programma Evince per aggiungere note e segnalazioni, ma chi ha Windows o Mac ha i corrispondenti strumenti anche per quel sistema operativo.
 
A fine mese mi attende la nuova sessione di beta reading con il romanzo di Carla,“Sindrome”, che è il secondo volume investigativo ambientato a Londra che leggerò. Apprezzai molto il precedente, “Il mentore”, che tra l’altro Amazon Crossing ha selezionato, tradotto in inglese e venduto sul loro store permettendo di raggiungere 165.000 lettori sparsi ai quattro angoli. Sapere di fare da beta reader a una scrittrice così è una soddisfazione. Vedrò di fare del mio meglio.
Di solito mi dedicavo a leggere il romanzo sul mio Kindle riportando le note sul PDF successivamente. Stavolta leggerò direttamente in PDF la sera sul mio PC Linux.
 

GIOVANNI VENTURI è Ingegnere Informatico che usa/ama/odia Linux. Windows lo ha abbandonato 10 anni fa, una notte che era stanco di soffrire per vedere un banale DVD mentre il sistema si riavviava di continuo sempre nella stessa scena del film. Esprime emozioni viscerali, forti, molto emotive, cambia spesso idea, vorrebbe pubblicare per un grande editore, ma dati i fatti che si verificano quotidianamente crede che la miglior cosa sia scrivere per non pubblicare, come il pittore pazzo del film "Il mistero di Bellavista", di Luciano De Crescenzo, l'arte non si vende, ma si distrugge. Dice continuamente di voler smettere di scrivere e di lasciarlo fare a chi lo sa fare meglio, ma poi si imbatte in pessime storie trovate in libreria e si redime, torna a scrivere e poi se ne pente di nuovo. In bilico tra amore e odio per la scrittura ha pubblicato 8 racconti per un editore romano, senza pagare nulla, e un capitolo di un romanzo a più mani. E dal luglio del 2012 a oggi la raccolta di racconti Deve accadere, Racconti dall'isola, il racconto lungo Viaggio dentro una storia, i romanzi Le parole confondono e Joe è tra noi.

Il blog di Giovanni Venturi “Giochi di parole… con le parole”: www.giovanniventuri.com

ArticoloCondividi Commenti    Storico Storico  Stampa Stampa
 

Do you speak English?
Click to visit the English blog!

Iscriviti alla mailing list
per non perdere le nuove uscite

Ci sono 1650 persone collegate

ATTENZIONE: La navigazione su questo sito implica l'accettazione della
Privacy Policy Cookie Policy
Follow on Bloglovin

Comprami un caffè

Acquista i miei libri su









Questo sito partecipa al programma di affiliazione di Amazon.


Puoi acquistare i miei libri anche su:
   
   Acquista gli ebook su Mondadori Store!   Acquista gli ebook su laFeltrinelli!
Ebook acquistabili direttamente dall'ereader in Svizzera 



Dieci anni di "Deserto rosso"!






Segui Anna Persson su Twitter

Official MI Representative

Italian Mars Society

Titolo
- Categorie - (5)
Autori preferiti (3)
Calcio (6)
Cinema (27)
Eventi (34)
Interviste (38)
Links (2)
Luoghi dei romanzi (15)
Miscellaneous (2)
MP3 (2)
Musica (138)
Podcast (29)
Poems (8)
Rassegna stampa (11)
Riconoscimenti (2)
Sardegna (1)
Scena del crimine (7)
Scienza (18)
Scrittura & Lettura (475)
Serie TV (9)
Stories (1)
Thoughts (5)
Varie (17)
Viaggi (3)
Video (7)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:

Powered by Disqus
< giugno 2022 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
14
15
17
18
19
20
21
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Titolo
Qual è il genere di romanzi che preferite leggere?

 Narrativa non di genere
 Thriller, gialli, noir
 Fantasy classico (maghi, elfi, ecc...)
 Gotico, horror, paranormale (vampiri, fantasmi, ecc...)
 Fantascienza
 Rosa
 Classici
 Storie vere
 Avventura
 Storico


Scarica gratuitamente la fan fiction
"LA MORTE È SOLTANTO IL PRINCIPIO"
cliccando sulla copertina.
La morte è soltanto il principio
Disponibile su Smashwords.




Titolo

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Gli autori non sono responsabili di quanto contenuto in siti esterni i cui link sono riportati su questo sito.



Copyrighted.com Registered & Protected
 



28/06/2022 @ 08:04:29
script eseguito in 433 ms

Amazon International Bestseller