Immagine
 Il mare de La Pelosa a Stintino... di Carla
 

"Tu ami essere un astronauta, fa parte della tua essenza." Deserto rosso - Ritorno a casa

 
\\ Blog Home : Articolo
Giudicare la scrittura degli altri e il pericoloso mondo dell'editing
Di Carla (del 22/11/2011 @ 23:12:58, in Scrittura & Lettura, linkato 3862 volte)



Seguo in maniera assidua alcuni blog, sia italiani che stranieri, che si occupano esclusivamente di scrittura e discutono su vari argomenti relativi ad essa, dispensando consigli e regole. Alcuni di questi blog appartengono a scrittori o editor professionisti, insomma gente che con la scrittura ci campa.
La prima cosa che si nota, di solito, è che la maggior parte degli scrittori professionisti (ma non tutti) hanno un approccio più soft, raccontano le loro impressioni e i loro metodi, quasi mai pretendono di avere la verità in tasca. Il loro blog (o Twitter o Facebook) è uno strumento di marketing e apparire simpatici li aiuta a vendere. In ogni caso ciò che trasmettono risulta spesso molto interessante e utile.
Gli editor professionisti invece si concentrano su ciò che non andrebbe fatto e sono abbastanza bacchettoni, ma d'altronde si tratta di una deformazione professionale. Il loro lavoro non è creare ma correggere quello creato dagli altri. Non possono e non devono apparire troppo umili e insicuri, altrimenti se ne metterebbe il dubbio la capacità di fare il loro lavoro.
In entrambi i casi ci sono delle eccezioni, ma più o meno la situazione è questa.
Il discorso cambia quando non si ha a che fare con professionisti (nell'accezione che ho riportato sopra), ma con chi lo fa per hobby o sta iniziando a farne un lavoro, ma non ci campa di certo.
Stranamente i non professionisti hanno quasi sempre qualcosa da insegnare. Al di là del fatto che quello che scrivono sia valido oppure no, il più delle volte si tratta di opinioni trasformate in verità assolute, per cui la prima domanda che sorge è: che titolo hanno per insegnare agli altri?
Non so voi, ma io lo trovo fastidioso. Queste stesse persone poi dicono che gli autori esordienti sono presuntuosi (dare del presuntuoso agli altri non potrebbe essere a sua volta presunzione?).
È vero sì che c'è un sacco di gente che scrive e non conosce neppure la grammatica e la sintassi, ma qui parlerei più di ingenuità che di presunzione.
È anche vero che l'autore esordiente si infastidisce se riceve delle critiche, ma questo riguarda chiunque faccia un lavoro (creativo o no). Tutti si infastidiscono. Ognuno ama quello che scrive e ci crede. Rimane male davanti alle critiche su di esso, persino gli autori di bestseller mondiali. E ha difficoltà ad eccettare che gli altri ci mettano mano, poiché si tratta di un'intrusione in qualcosa di intimo, che rischia di essere snaturato.
Gli scrittori professionisti hanno gli editor che spesso stravolgono ciò che loro scrivono, ma questo non significa che  faccia loro piacere. La differenza sta nel fatto che sono pagati per vedere il loro lavoro stravolto. Non scrivono più per il semplice piacere di farlo, come un esordiente. L'approccio e le motivazioni sono totalmente diverse.
Se mai dovessi avere la fortuna che qualcosa che ho scritto suscitasse l'attenzione di un editore che mi vuole pagare un anticipo sui diritti (sognare non costa nulla), a quel punto sarebbe liberissimo di far massacrare il mio testo. Se però non paga o addirittura sono io a dover pagare, è normale che storca il naso. Come minimo.
Come forse sapete, la mia occupazione principale sono le traduzioni e in questo ambito mi capita spesso di dover fare la revisione del lavoro di altri. Nel fare una revisione succede una cosa strana: più il testo è scritto bene più si cerca il pelo nell'uovo, per giustificare la spesa del cliente, più è scritto male più si è permissivi, affinché il compenso accordato non sia troppo inferiore al lavoro fatto.
Si tratta di un meccanismo inconscio, non voluto. Ci si abitua allo standard che si ha davanti e ci si fa influenzare da esso. Il secondo dei due è abbastanza comprensibile. In ogni caso il testo viene migliorato in maniera commensurata al prezzo. Ma il primo talvolta può essere pericoloso, poiché porta ad una eccessiva interferenza del revisore nel testo.
Finché si parla di traduzioni poco male. Ma, se trasferiamo questo ad un testo originale, non c'è il rischio di snaturarlo a livello stilistico? E poi siamo sicuri che questo cambiamento, che è soggettivamente gradito all'editor che l'ha fatto, sia un reale miglioramento?
Se si parla di editor esperti pagati da un editore, che quindi rendono il testo più in linea con la possibilità di venderlo, è un conto. Queste persone sono pagate a prescindere, anche se si limitano a cambiare poche virgole, purché il risultato finale sia come vuole l'editore. Non devono dimostrare nulla all'autore.
Ma se si tratta di editor freelance, pagati dall'autore, per migliorare il testo prima di inviarlo ad un editore, mi sembra che ci sia il reale rischio di buttare via dei soldi, perché l'editor tenderà a voler dimostrare all'autore di essere, come minimo, più bravo ed esperto di lui (se non lo fosse, a che servirebbe?).
Perdonate questo post leggermente polemico, ma l'argomento è controverso e talmente pieno di sfumature che è difficile capire cosa sia meglio, ma comunque, a mio parere, merita una certa riflessione.

blog comments powered by Disqus
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa

Do you speak English?
Click to visit the English blog!

Iscriviti alla mailing list
per non perdere le nuove uscite

Ci sono 459 persone collegate

ATTENZIONE: La navigazione su questo sito implica l'accettazione della
Privacy Policy Cookie Policy
Follow on Bloglovin

Comprami un caffè

Acquista i miei libri su









Questo sito partecipa al programma di affiliazione di Amazon.


Puoi acquistare i miei libri anche su:
   
   Acquista gli ebook su Mondadori Store!   Acquista gli ebook su laFeltrinelli!
Ebook acquistabili direttamente dall'ereader in Svizzera 



Otto anni di "Deserto rosso"!






Segui Anna Persson su Twitter

Official MI Representative

Italian Mars Society

Titolo
- Categorie - (5)
Autori preferiti (3)
Calcio (6)
Cinema (26)
Eventi (34)
Interviste (38)
Links (2)
Luoghi dei romanzi (15)
Miscellaneous (2)
MP3 (2)
Musica (138)
Podcast (29)
Poems (8)
Rassegna stampa (11)
Riconoscimenti (2)
Sardegna (1)
Scena del crimine (7)
Scienza (18)
Scrittura & Lettura (471)
Serie TV (9)
Stories (1)
Thoughts (5)
Varie (17)
Viaggi (3)
Video (7)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:

Powered by Disqus
< maggio 2022 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
         

Titolo
Qual è il genere di romanzi che preferite leggere?

 Narrativa non di genere
 Thriller, gialli, noir
 Fantasy classico (maghi, elfi, ecc...)
 Gotico, horror, paranormale (vampiri, fantasmi, ecc...)
 Fantascienza
 Rosa
 Classici
 Storie vere
 Avventura
 Storico


Scarica gratuitamente la fan fiction
"LA MORTE È SOLTANTO IL PRINCIPIO"
cliccando sulla copertina.
La morte è soltanto il principio
Disponibile su Smashwords.




Titolo

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Gli autori non sono responsabili di quanto contenuto in siti esterni i cui link sono riportati su questo sito.



Copyrighted.com Registered & Protected
 



19/05/2022 @ 20:35:04
script eseguito in 135 ms

Amazon International Bestseller