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Dieci anni su Marte: il decimo anniversario di “Deserto rosso”
Di Anna Persson (del 07/06/2022 @ 09:30:00, in Scrittura & Lettura, linkato 2241 volte)
Dieci anni! Ma davvero?
Okay, lo ammetto. Nonostante i geni alieni, vi confesso che inizio a sentirmi vecchia. Mi sembra ieri che uscivo di nascosto dalla Stazione Alfa per avventurarmi da sola su un rover pressurizzato nel deserto marziano. E invece è passata già una decade.
Quando la mia creatrice mi ha detto che, se volevo, potevo prendere il controllo del blog per l’anniversario, sono rimasta interdetta. Di solito devo agire alle sue spalle, scrivere in fretta l’articolo e programmarlo prima che se ne accorga. E invece stavolta è stata lei a ricordarmelo proprio perché si tratta di un’occasione speciale.
 
Dieci anni fa usciva “Deserto rosso – Punto di non ritorno”, l’inizio della mia avventura, che si è conclusa ufficialmente nel novembre 2020 con la pubblicazione dell’ultima parte del ciclo dell’Aurora, “Nave stellare Aurora”, ma che continua a vivere nella fantasia nuovi e vecchi lettori.
Parliamo di circa 16.600 persone.
 

 
Che avventura è stata!
Ero una semplice esobiologa che cercava di immaginare la vita al di là della Terra, ma sono diventata un’astronauta, mi sono trasferita su Marte per colonizzarlo e lì mi sono messa nei guai.
Be’, non che non lo fossi già prima di partire! Ma di certo non avrei mai immaginato di fare la più grande scoperta del mio campo e, in un certo senso, di diventarne parte.
 
Le mie vicende, insieme a quelle degli altri protagonisti del ciclo dell’Aurora, in particolare Hassan, Melissa, Alicia e Susy/CUSy, si sono svolte tra Marte, la Terra (addirittura in Antartide), la Luna, lo spazio profondo oltre il Sistema Solare, fino ad arrivare alla destinazione finale della nave stellare chiamata Aurora. E i lettori le hanno seguite libro dopo libro. Hanno sofferto e gioito con tutti noi. Sono stati testimoni di amicizie, tradimenti, omicidi, inganni, dell’emergere della coscienza in un’intelligenza artificiale e del conflitto tra questa e la sua creatrice, la cui natura è ancora più complessa.
 
La mia creatrice mi ha confidato che diversi lettori le hanno chiesto di continuare la mia storia, ma io sono d’accordo con lei nel lasciare a voi il compito di immaginare il mio destino e quello degli altri protagonisti del ciclo nel modo che preferite.
L’universo che lei ha creato e in cui io esisto è così vasto che forse un giorno ve ne mostrerà qualche altro aspetto, un po’ come ha fatto con il romanzo “Per caso”, anche se voi all’epoca non lo sapevate.
 

 
Il ciclo dell’Aurora comprende cinque parti: “Deserto rosso”, “L’isola di Gaia”, “Ophir. Codice vivente”, “Sirius. In caduta libera” e “Nave stellare Aurora”.
 
Se l’avete già letto tutto, vi lascio alla vostra immaginazione. Magari potete passare a trovarmi qualche volta sul mio profilo Twitter, dove condivido articoli sull’esplorazione spaziale.
Se, invece, non l’avete ancora letto, non posso che invitarvi a salire a bordo del mio rover per intraprendere con me questo viaggio!
 
Con questo articolo mi accomiato da voi ufficialmente. Non so quando tornerò su questo blog. Forse fra cinque anni o fra altri dieci. Chissà!
 
Ci vediamo su Marte o da qualche altra parte… là fuori.