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La Londra del detective Shaw: Madame Tussauds
Di Carla (del 25/05/2017 @ 09:30:00, in Luoghi dei romanzi, linkato 958 volte)
Ho già parlato del Madame Tussauds nell’articolo dedicato al quartiere di Marylebone (che vi invito a leggere per avere maggiori informazioni), ma ho pensato che questo famosissimo museo delle cere meritasse un altro articolo tutto incentrato su di esso, visto il ruolo cruciale che svolge nel libro finale della trilogia del detective Eric Shaw, “Oltre il limite”.
 
Esso fa parte di una catena di musei delle cere, presenti in dodici diverse città in tutto il mondo, ma il primo è stato proprio quello di Londra, fondato dalla scultrice Marie Tussaud nel 1835, anno in cui realizzò la prima mostra della sua collezione. Attualmente la catena dei musei Madame Tussauds appartiene all’azienda inglese Merlin Entertainment, che tra le varie cose è proprietaria anche del nostro Gardaland.
 
 
Io ho avuto il piacere di visitare il museo due volte a grande distanza di tempo: una nel 1990 e una nel 2011. Alcune parti dell’esposizione non sono in realtà cambiate più di tanto, soprattutto quelle relative alle ricostruzioni di scene del passato, mentre tutto resto mi è parso completamente rivoluzionato. Infatti, le statue delle celebrità contemporanee tendono sempre a rispecchiare le mode dei tempi e, magari, l’invecchiamento dei personaggi pubblici che rappresentano. Tra le statue storiche in particolare non posso non citare “la bella addormentata”, che pare sia la più antica tuttora esposta. È opera del maestro della Tussaud, il dottor Curtius, ed è datata 1765. Questa è caratterizzata da un movimento del petto che ne simula la respirazione, proprio come se dormisse, e rappresenta Madame Du Barry.
 
L’esposizione è costituita da un percorso più o meno obbligato in cui si incontrano ambientazioni diverse. Una sala particolare è la cosiddetta sala della festa, in cui le state sono sparse in un ambiente ampio e quasi si confonderebbero con i visitatori, se anche questi indossassero abiti da sera.
Alcune sono isolate, ma altre sono connesse a elementi di arredo. C’è, per esempio, George Clooney seduto a un tavolo e i visitatori gli si possono sedere a fianco o di fronte. E posare la mano sulla sua. Un’altra statua particolare è quella di Julia Roberts, che è in piedi dietro una sedia spesso posta di fronte a un tavolino (gli allestimenti cambiano secondo le esigenze), con le mani poggiate su sulla spalliera. In un certo senso, la sedia fa parte della statua, poiché senza di essa la povera Roberts cadrebbe in avanti. E su questa sedia è possibile sedersi per farsi una foto con lei.
 
E proprio la statua di Julia Roberts è protagonista di alcune scene di “Oltre il limite”. Non vi dico in che modo, ma vi lascio il piacere di scoprirlo da voi durante la lettura del libro.
Nell’immaginare queste scene ho dovuto ovviamente prendermi qualche licenza, poiché la disposizione delle statue nel museo viene cambiata periodicamente e non potevo certo sapere quale sarebbe stata il 21 maggio 2017, giorno in cui sono ambientate le scene in questione, visto che le ho scritte nel novembre 2016.
Tra le altre statue che si vedono (si fa per dire) nel libro c’è appunto quella di Clooney, ma anche quella di Nicole Kidman, di Helen Mirren, di Johnny Depp e quella di Tom Cruise, tutte nella sala della festa.
 
Il biglietto per entrare al Madame Tussauds di Londra è abbastanza caro (al momento in cui scrivo quello base è di 35 sterline), ma si può risparmiare qualcosa prenotandolo online. Inoltre è possibile combinarlo a quello di altre attrazioni, come il London Eye (di cui parlerò in un altro articolo), pagando una cifra molto inferiore a quella della somma dei due biglietti separati.
All’interno del Madame Tussauds c’è anche un sorta di cinema 4D (3D più simulazione di movimento), i cui brevi spettacoli sono compresi nel prezzo.
 
 
Comunque la parte più divertente della visita è farsi le foto con i propri idoli, magari cheek to cheek, e scoprire che alcuni di loro sono più bassi di quanto pensassimo, o più alti.
Nelle foto mi potete vedere con George, tra Helen e Nicole (quanto è alta!), con Julia, con Johnny e col mitico Bruce (Willis).