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Il self-publishing: quale futuro?
Di Guest blogger (del 10/12/2014 @ 09:00:00, in Scrittura & Lettura, linkato 3640 volte)

L'articolo che vi presento oggi è opera di Assunta D'Aquale, autrice, blogger e fotografa. Assunta ci illustra il suo progetto di ricerca che si propone di analizzare il fenomeno del self-publishing e cercare di stabilire quale sarà la sua possibile evoluzione.

Durante il corso di questi anni, trascorsi studiando la Comunicazione a vari livelli, mi sono imbattuta nel variegato mondo dei self-publisher, proprio grazie a Rita Carla Francesca Monticelli e al suo primo romanzo della serie di “Deserto rosso”.
In passato avevo molti pregiudizi nei confronti degli autori che si auto-pubblicano, per le esperienze negative avute su forum e piattaforme dedicate alla scrittura creativa, tuttavia col trascorrere del tempo, oltre a Carla, ho avuto modo di conoscere diversi autori che si dedicano con serietà e impegno a questa attività.
 
In questo periodo mi sto occupando del self-publishing dal punto di vista della ricerca, e sto lavorando alla stesura di un progetto di tesi che analizza quello che oramai può definirsi un vero e proprio fenomeno culturale.
Ho voluto sperimentare una sorta di osservazione partecipante, una tecnica di ricerca etnografica che prevede la prolungata permanenza dell’osservatore nel gruppo sociale oggetto della ricerca, che gli consente di inserirsi nelle attività svolte per comprendere, mediante un processo di immedesimazione, le motivazioni e quindi i significati che gli attori sociali attribuiscono alle loro azioni.
 
Questa sorta di immersione nel gruppo mi ha permesso di instaurare un rapporto di interazione personale coinvolgendomi direttamente nella realtà osservata e mi ha consentito di ricostruire dall’interno il mondo simbolico e le dinamiche relazionali del gruppo.
Ho avuto modo di condividere le conoscenze e i saperi messi in comune da ciascun partecipante e di usufruire pienamente di quella che è stata definita da Pierre Levy “intelligenza collettiva” senza la quale questo mio progetto non sarebbe mai stato realizzato.
 
Il primo risultato ottenuto da tale osservazione è stata proprio la pubblicazione dell’ebook “Respiri del cuore”, un’antologia di storie, finalizzata a sperimentare concretamente gli strumenti messi a disposizione dell’ autore che decide coraggiosamente di auto-pubblicarsi.
L’avvento del web 2.0 è stato fondamentale, dato che si distingue proprio per la possibilità che viene data all’utente di produrre e diffondere contenuti grazie soprattutto all’avvento dei social network sites, come ad esempio Facebook, Twitter e Instagram.
Con l’impegno e soprattutto attraverso il sapere condiviso, messo a disposizione nelle innumerevoli comunità virtuali di scrittura creativa, un autore indipendente può finalmente realizzare il suo progetto e pubblicare un ottimo testo anche sotto il profilo della qualità.
 
La seconda parte della ricerca prevede interviste in profondità ad autori e altre figure coinvolte nel fenomeno, quindi operatori del settore, case editrici e le nuove figure professionali emergenti.
In sintesi dunque, il mio progetto è teso all’analisi del self-publishing per evidenziare quali siano gli aspetti positivi e negativi e gli eventuali riflessi nel mondo dell’editoria tradizionale e se esistano quindi delle reali potenzialità per tutti i soggetti coinvolti, siano essi scrittori o editori.
Le domande che mi pongo sono:
Si tratta di una manifestazione culturale che avrà uno sbocco nel mercato editoriale che andrà a modificare gli attuali assetti esistenti?
Sorpasserà in ordine di produzione e vendite l’editoria cartacea tradizionale?
Quale ruolo futuro avrà la figura dell’editore?
Gli scrittori self-publisher che oggi tendono ad assumersi l’onere di diverse competenze, favoriranno la nascita di nuove figure professionali?
 
Relativamente all’autore ci sono ulteriori tematiche che ritengo sia utile indagare. Mi interessa sapere se le motivazioni che spingono le persone verso la pratica del self-publishing siano in qualche modo correlate a una sfera prettamente utilitaristica o se rientrano anche nella dimensione dell’auto-rappresentazione del sé ovvero alla costruzione dell’identità, virtuale o reale che sia.
 
Insomma, il mio intento è dunque cercare di comprendere verso quale futuro si dirige il fenomeno, ovvero se è realmente un mezzo che permette di raggiungere un pubblico più vasto o se rimane circoscritto nell’ambito delle piattaforme virtuali trasformandosi in un circuito di comunicazione autoreferenziale. Fino ad ora ho avuto la netta impressione che gli autori tendano a leggersi vicendevolmente e che i lettori esterni siano veramente pochi, d’altronde le statistiche parlano chiaro: in Italia si legge sempre meno!
Alla conclusione di questa ricerca forse sarà possibile tracciare per questo fenomeno un percorso ipotetico e comprendere se sfocerà nel mercato editoriale in maniera significativa andando a modificare gli attuali assetti esistenti e presentarsi dunque come una reale alternativa che tenderà a sovrapporsi, senza conflitti, all’editoria cartacea tradizionale.
 


ASSUNTA D’AQUALE lavora e studia a Roma, dove al momento frequenta il corso di Laurea specialistica Industria culturale e comunicazione digitale presso La Sapienza.
Pubblica racconti su Caffè Letterario, un blog di scrittura collettiva ed articoli sul web magazine Bay New. Scrive anche sulle piattaforme di Theincipit, Meetale e Wattpad. Gestisce il blog personale Negli occhi e nel cuore, dove pubblica racconti, interviste e articoli di vario genere. Appassionata di fotografia pubblica le sue immagini su Flickr e Pinterest.
Nel 2008 ha pubblicato, attraverso il sito Lulu.com, la prima raccolta di poesie Si Fossi Acqua in seguito convertita in ebook.
Diversi racconti dell’autrice sono stati inseriti nelle antologie edite da Abaluth, e Scrittevolmente.
Nel 2013 un suo racconto è stato pubblicato in una raccolta di storie brevi edito dalla casa editrice Arpeggio Libero.
 
Nel novembre del 2014 ha pubblicato il suo primo ebook “Respiri del cuore” sul sito di Amazon.
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