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Cinque ragioni per vivere a Cagliari
Di Guest blogger (del 02/04/2012 @ 09:00:00, in Sardegna, linkato 13050 volte)

© 2010 Rita Carla Francesca MonticelliPer la prima volta (e sicuramente non l'ultima) il blog ospita un post scritto da un altro autore. Si tratta di un'amica scrittrice e copywriter Stefania Mattana, che dedica questo articolo alla mia amata città, Cagliari.

Ho affermato varie volte in giro per la blogosfera che non mi dispiacerebbe, un giorno, trasferirmi a Cagliari. E se per molti cagliaritani o "adottati" la cosa può sembrare logica e naturale, per molti non lo è. A volte, infatti, non è facile spiegare a un sardo-del-nord (passatemi il neologismo) anche il solo desiderio di abbandonare il nido barbaricino e - parlo per me - mettere radici a Cagliari. Ho quindi elaborato cinque, rapidi, buoni motivi per cui metterei subito la firma per spostarmi nel capoluogo dell'isola.

1) Il clima favoloso. Se siete animali a sangue freddo come me, Cagliari è la città (più o meno) senza inverno. A parte il vento che a volte soffia freddo, non c'è traccia di gelo, ghiaccio, neve. È vero, d'estate il caldo è umido e le zanzare possono pesare quanto cuccioli di chihuahua, ma sono circostanze con cui si può convivere. Con il freddo non si convive, si subisce.

 2) I parchi. Cagliari è piena di verde e di spazi fruibili per attività all'aria aperta. Volete un elenco? Colle San Michele, Monte Urpinu, Monte Claro, il Faro di Sant'Elia e altri giardini e giardinetti. Siete tossicodipendenti dalla corsa come me? I percorsi per i runner e le strutture sportive non mancano, come lo stadio di atletica a Sa Duchessa, quello dell'Amsicora - quando verrò a Cagliari proverò l'hockey - e quello di Viale Diaz.

3) L'Arte. E per Arte non intendo solo i grandi musei, ma anche camminare nel centro storico di Cagliari, con il suo lungomare tra i più belli d'Italia. Inoltre, bastano pochi chilometri fuori dalla città per tuffarsi nella storia antica: fenici, aragonesi, romani, pisani e tanto altro. Se dici Cagliari, dici storia.

 4) Eventi culturali. Non sono di certo una donna da balletto e opera lirica, ma sapere che Cagliari ha un prestigioso teatro mi infonde una sorta di "sicurezza". Le manifestazioni culturali a tutto tondo abbracciano Cagliari come una mamma sapiente: dalle mostre ai concerti ai convegni, la città pulsa di iniziative. E dove c'è cultura, c'è vita. 

5) Il Mare e i fenicotteri. Scontato, scontatissimo, eppure verissimo. Avere il mare a qualche minuto da casa, per me, è una sensazione impagabile. Oltre alla lunghissima spiaggia del Poetto, bastano una manciata di chilometri in auto per raggiungere angoli di paradiso. Spesso e volentieri, poi, quando mi trovo a Cagliari vedo i fenicotteri, che abitano stagionalmente negli stagni della città. Una volta, mentre ero imbottigliata nel traffico, un piccolo stormo di fenicotteri rosa è volato sopra la mia testa, e ho capito qual è la differenza tra le grandi città del mondo e Cagliari.

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Nata e cresciuta in Sardegna, Stefania Mattana da grande voleva vincere un'Olimpiade e fare la scrittrice.
Ufficialmente sociologa dal 2008, scrive da sempre racconti e storielle, ma alla fine trova le sue prime pubblicazioni nella saggistica, con "The Live Side of Rock" e "Ritualità della Morte in Barbagia".
La passione per la scrittura e per l'analisi sociale si fondono infine nel suo lavoro di copywriter.
Praticante patologica di sport, appassionata e tifosa, scrive per diverse testate e blog online, specialmente di atletica leggera e rugby.
Website: www.eraniapinnera.com
Blog: http://dailypinner.eraniapinnera.com
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Grazie mille a Stefania per il suo contributo!